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Vaccini = autismo e cancro nei Bambini
(troppo vecchio per rispondere)
G. Paolo
2007-10-05 08:00:46 UTC
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Qualche anno fa G. Paolo Vanoli, Giornalista pubblicista, Consulente in
Scienza della Nutrizione e Medicine Biologico Naturali, ideatore di
www.mednat.org, affrontava così le ipotesi lanciate dalla ricerca
scientifica del legame presunto tra autismo e vaccinazioni.
''L'autismo, la malattia resa celebre dal film Rain Man con Dustin Hoffmann,
sembra legato a un'infezione intestinale finora sconosciuta che un gruppo di
ricercatori britannici associa al vaccino trivalente contro il morbillo,
parotite e rosolia.
A sollevare l'inquietante sospetto sono i virologi del Royal Hospital di
Londra in un articolo sull'ultimo numero del settimanale medico Lancet
ispirato da uno studio condotto su 12 bambini che hanno sviluppato i primi
atteggiamenti autistici a pochi giorni dall'inoculazione del trivalente, sul
montare di una grave e cronica infezione intestinale.



Gli autori dello studio guidati dal Arie Zuckerman tuttavia sostengono che
il sospetto non deve allarmare ma servire da base per nuove ricerche e che
non è il caso di sospendere l'uso di un vaccino inoculato ogni giorno in
tutto il mondo a milioni di bambini difesi così contro mali potenzialmente
letali.
Secondo il gastroenterologo Andy Wakefiled, il trivalente andrebbe però
sostituito da tre separate inoculazioni in un anno per risparmiare
all'organismo
dei bambini lo shock causato da una simultanea risposta immunitaria a tre
diversi vaccini. Tutti gli studiosi concordano comunque sulla portata di
questo shock ipotizzando che, occupando l'organismo con un gravoso sforzo
immunitario pilotato, il bambino non riesca a combattere l'infezione
intestinale apparentemente legata al virus, per quanto inattivato, del
morbillo.
Lo studio mirava ad indagare la coincidenza notata fra l'insorgere
dell'autismo
e l'inoculazione del vaccino trivalente, accompagnata dopo pochi giorni da
costipazione abbinata a irritazione e a crisi diarroiche.
L'insorgere del danno da vaccino corrisponderebbe a cadute delle attività
intellettive ed emotive di nove bambini studiati che a pochi giorni
dall'inoculazione
del trivalente, fra il 13/mo e il 15/mo mese di vita di solito, cominciano a
dimenticare i vocaboli già appresi e a soffrire di crisi nervose alternate a
periodi di mancata reattività a stimoli cui avevano fino ad allora risposto.

Uno studio pubblicato su The Lancet mostra come negli ultimi tre decenni sia
aumentato il rischio di cancro per i giovanissimi. Lo studio, compiuto su 19
paesi europei, si è avvalso di un database dove sono registrati 113.000 casi
di cancro di bambini e oltre 18.000 casi di adolescenti dell'ultimo
trentennio. Nonostante fino ai 20 anni d'età l'incidenza resti molto bassa,
i ricercatori hanno registrato un allarmante incremento del 1 per cento e
dell'1,5 per cento rispettivamente in bambini e adolescenti, con la tendenza
a un ulteriore aumento nei prossimi anni.

Oggi Vanoli commenta così la questione: ''Le vaccinazioni che i bambini
subiscono sono le responsabili di questo degrado immunitario; il 90% delle
malattie che i bambini manifestano hanno la loro origine nelle vaccinazioni
che purtroppo essi subiscono dai due mesi in avanti,; esse generano anche
mutazioni genetiche trasmissibili ai figli che se questi ultimi sono
rivaccinati, le somatizzano (slatentizzazione), e sara' sempre piu' grave
l'allarme e non solo per il cancro, in quanto stanno aumentando i vaccini da
fare, a sfavore dei sistemi immunitari degli esseri viventi, ma cosi si crea
e si mantiene il mercato dei malati !''
--
dr. G. Paolo Vanoli (I2VGP) - Giornalista pubblicista - Consulente in
Scienza della Nutrizione e Medicine biologico Naturali
http://www.mednat.org
fulmo
2007-10-05 08:56:55 UTC
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Post by G. Paolo
Qualche anno fa G. Paolo Vanoli, Giornalista pubblicista, Consulente in
Scienza della Nutrizione e Medicine Biologico Naturali, ideatore di
www.merdnat.org, affrontava così le ipotesi lanciate dalla ricerca
scientifica del legame presunto tra autismo e vaccinazioni.
In quale universita' dici di essere laureato?
G. Paolo
2007-10-05 13:16:39 UTC
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Post by G. Paolo
Qualche anno fa G. Paolo Vanoli, Giornalista pubblicista, Consulente in
Scienza della Nutrizione e Medicine Biologico Naturali, ideatore di
www.mednat.org, affrontava così le ipotesi lanciate dalla ricerca
scientifica del legame presunto tra autismo e vaccinazioni.
IMMUNODEPRESSIONE da VACCINO:


VACCINI e MALATTIE GRAVI
Abstract:
"le vaccinazioni sono indicate come uno fra i candidati ambientali che
contribuiscono agli immuno-processi che possono portare piu' tardi al
diabete di tipo I. (.)
Concludiamo che la vaccinazione HIB (antiHaemophilus B) puo' avere
un'effetto
stimolante policlonale non specifico che aumenta la produzione di GADA e di
IA-"A.
Questo potrebbe essere importante nella circostanza in cui la
immuno-risposta correlata alle cellule beta sia attivata da altri
meccanismi".
In pratica i ricercatori danno una spiegazione del meccanismo che si
attiverebbe dopo la vaccinazione in relazione al manifestarsi del diabete.

Nel marzo 1999 su "Drug Safety", compare un articolo dei ricercatori del
Dipartimento di Virologia dell'ospedale universitario di Tampere, Finlandia,
Gli autori partono evidenziando che studi su animali hanno mostrato la
possibilita' che le vaccinazioni possano influenzare la patogenesi del
diabete insulinodipendente.

Parlano poi della vaccinazione antiparotite e persino dell'antipolio,
concludendo che la correlazione fra diabete e vaccinazioni NON puo' essere
esclusa.
E' chiaro come tutte queste evidenze scientifiche non possano essere
ignorate ulteriormente, ed e' evidente anche come non possa bastare la
pubblicazione di un articolo su di una rivista scientifica che neghi
qualsiasi correlazione per chiudere un'argomento tanto spinoso, complesso ed
importante.
Soprattutto diventa necessario poter valutare l'attendibilita' della fonte
da cui proviene quell'informazione, poiche', come gia' diffusamente spiegato
in precedenza, il conflitto di interesse ormai permea parte della ricerca
scientifica !

Vi e' poi un altro grande "capitolo" che si puo' aprire riguardo i
potenziali legami fra vaccinazioni e patologie gravi e riguardo il cancro.

Verra' in seguito illustrata, nella trattazione del vaccino per la polio la
correlazione fra il virus SV40, passato all'uomo attraverso il vaccino per
la polio e diverse forme di cancro; ma vi e' dell'altro:
Innanzitutto le stesse case farmaceutiche dichiarano e trascrivono sulle
schede tecniche della maggior parte dei vaccini come non si sia provveduto
a testare e valutare in questo senso i vaccini stessi, nemmeno sugli
animali.
NON vengono cioe' effettuati studi per sapere e scoprire se i vaccini (che
oggi sono sempre piu' spesso sono prodotti geneticamente modificati) possono
favorire l'insorgenza del cancro o provocare mutazioni genetiche (come
dimostrano invece gli studi del dott. M. Montinari - Bari, Italy, 1996).

Riportiamo i passi di alcune schede tecniche di diversi vaccini:
La frase: "NON e' stato valutato per questo vaccino il potenziale
carcinogenico, mutagenico ed i potenziali danni sulla fertilita'", si legge,
per esempio, nelle schede dei seguenti vaccini:

Attenuavax (vaccino per il Morbillo della Merck)
ComVax della Merck (antihaemophilus B coniugato con proteina meningococcica
e per l'epatite B
MMR II (vaccino trivalente per il morbillo, parotite, rosolia, della Merck)

MMVax (bivalente per il morbillo, parotite della merck)

Meruvax (vaccino per la rosolia della Merck)

Mumpvax (vaccino per la parotite, della Merck)

PedVax (vaccino antihaemophilus B coniugato con proteina menginococca, della
Merck)

Proquad (vaccino quadrivalente per il morbillo, parotite, rosolia,
varicella, della Merck)

Boostrix (vaccino acellulare per difterite, tetano, pertosse, della
GlaxoSmithKline - GSK)

EngerixB (vaccino per l'epatite B, della GSK)

Fluarix (vaccino per l'influenza, della GSK)

Havrix (vaccino per l'Epatite A, della GSK)

Infanrix (vaccino trivalente acellulare per difterite, tetano, pertosse,
della GSK

Pediarix (vaccino per la difterite, tetano, pertosse acellulare, epatite B,
polio, della GSK)

Twinrix (vaccino per l'epatite A e B, della GSK)

Menactra (vaccino trivalente per menginococco coniugato con polisaccaride
difterico e tetanico, della Aventis -Pasteur)

Flumist (vaccino per l'influenza, della Medimmune Vaccines)

Tetramune (vaccino quadrivalente per la difterite, tetano, pertosse,
haemophilus B, della Wyeth Ayerst Lederle)

Vaqta (vaccino per l'epaitite A, della Merck

Varivax (vaccino per la varicella, della Oka, Merck)

Prevnar (vaccino eptavalente: pneumococcico coniugato con proteina
difterica, della Wyeth Lederle)

Yf-Vax (vaccino per la febbre gialla, della Aventis-Pasteur)

Altre schede tecniche riportano frasi leggermente differenti ma con lo
stesso significato:
Per il Tentacel (vaccino per l'haemophilus coniugato con proteina tetanica,
della Ventis-Pasteur si legge: " Nessuna valutazione e' stata fatta rispetto
al potenziale carcinogenico e mutagenico".

Adaxcel (vaccino trivalente, per la difterite, tetano, pertosse acellulare,
della Aventis-Pasteur) si legge: " NON sono stati effettuati studi con
aducel per valutare il potenziale carcinogegenico e mutagenico ed i danno
potenziali alla fertilita' ".

Vivotif (vaccino per il tifo, della Berna) si legge: " Studi a lungo termine
sugli animali con vivotif non sono stati fatti per valutare il potenziale
carginogenico e mutagenico ed i potenziali danni alla fertilita' ).

Rabavert (vaccino per la rabbia, della Chiron) si legge: " Studi a lungo
termine con Rabavert non sono stati effettuati per stabilire il potenziale
carcinogenico e mutagenicio ed i potenziali danni alla fertilita').

Fin qui e' chiaro quanto ancora non si sa: evidentemente non si puo'
assolutamente escludere cio' che non e' stato studiato, ne' cercato, TANTO
PIU' SE IN LETTEREATURA SCIENTIFICA EMERGONO PERIODICAMENTE E DA ANNI,
OSSERVAZIONI E STUDI CHE LASCIANO SUPPORRE LE CORRELAZIONI !

Nel 1997 i ricercatori del dipartimento di epidemiologia e biostatistica
della facolta' di medicina dell'Universita' di San Francisco (CAL, USA)
hanno analizzato fra il 1988 ed il 1995 una popolazione di 1593 soggetti con
lifoma NON-Hodgkin e 2515 soggetti come gruppo di controllo ed e' emerso che
uno dei fattori di aumento del rischio di linfoma Non-Hodgkin era la
vaccinazione per la poliomielite ricevuta al di sotto dei 10 anni di eta'.
Tre anni piu' tardi, nel 2000, un'analoga conclusione fu raggiunta da alcuni
ricercatori dell'Isituto di ricerche farmacologiche "Mario Negri" di Milano,
Italy; anch'essi avevano appurato come la vaccinazione per la poliomielite e
quella per la tubercolosi fossero fattori che facevano aumentare il rischio
di linfoma Non-Hodgkin.
Nel 2004 viene pubblicato il risultato di un'altro studio condotto in
Germania fra il 1999 ed il 2003 su 700 malati di linfoma Hodgkin e
NON-Hodgkin con un gruppo di controllo di altri 700 soggetti.

Una diminuzione del rischio di linfoma e' stata associata al fatto di aver
avuto il morbillo e/o la pertosse, mentre un aumento del rischio di linfoma
e' stato associato alla vaccinazione per la tubercolosi.

Anche andando indietro negli anni si trovano studi e dati che attestano come
diversi osservatori in diverse situazioni abbiano rilevato l'esistenza di un
legame fra vaccinazioni e cancro.
Il limite e' che questo filone di studio NON e' stato percorso ed i dati non
sono stati mai organizzati dalla scienza medica convenzionale, eppure
esistono ed eccone un'assaggio:

Gia' negli anni 50' e 60' si registrarono casi di cancri maligni in
seguito a vaccinazioni per il vaiolo, si trattava di forme tumorali
particolarmente aggressive che si manifestavano nelle vicinanze del luogo in
cui avveniva la cosiddetta "scarificazione", cioe' l'incisione con uno
strumento medico affilato imbevuto di virus vaccinico.
Vennero registrati anche casi di carcinomi squamosi, tumori della pelle,
melanomi, maligni, epiteliomi a cellule basali anche a distanza di tempo
dalla vaccinazione stessa.
Fino a che uno studio del 1976 individuo' la capacita' carcinogenica del
virus vaccinico del vaiolo, cioe' la capacita' di questo virus vaccinico di
provocare il cancro nell'uomo.
Quattro anni dopo viene osservato anche l'epitelioma a cellule basali nel
sito in cui era avvenuta la "scarificazione" della vaccinazione per la
tubercolosi.
Le segnalazioni seppur isolate e mai correlate fra loro, si susseguono negli
anni. Ma continuano a NON essere svolti ne' richiesti studi approfonditi e
metodologicamente significativi.

Nel 1960 viene documentato lo sviluppo di linfoma di Hodgkin in conseguenza
alla vaccinazione per il vaiolo, nel 1963 : carcinoma a cellule basali dopo
vaccinazione per la tubercolosi.
Nel 1964 idradenoma ancora dopo vaccinazione per la tubercolosi
Nel 1965 leucemia acuta dopo vaccinazione per il vaiolo e coma in un bambino
dopo 15 giorni dal vaccino per la polio, che rivela un'acuta leucomi.
Il problema, in quegli anni, non viene pero' del tutto sottovalutato,
tant'e'
che nel 1968 viene pubblicato un'articolo, rimasto caso pressoche' isolato,
tal titolo significativo: " Tumori maligni come complicanza della
vaccinazione".
Verso la meta' degli anni 60' comincia in quasi tutti gli stati
industrializzati, la campagna di vaccinazione per la poliomielite e qualche
anno dopo, come peraltro vedremo nelle successive pagine, emerge che la
vaccinazione per la polio rappresenta un fattore che aumenta il rischio di
linfomi e leucemie.

Nel 195 viene pubblicato uno studio finlandese, nel quale si attesta come il
vaccino per la polio comporti un'aumento del rischio per la leucemia e
l'anno
successivo viene documentata linfadenite postvaccinica trasformatasi in
linfoma di Hodgkin

A partire dagli anni 90' questo genere di pubblicazioni scientifiche e'
diminuito..sarebbe interessante sapere da cosa dipende questo fenomeno:

1 - da una minore attenzione verso il problema ?
2 - dalla necessita' di non far calare un cosi' importante punto
interrogativo sulla ormai consolidata pratica delle vaccinazioni di mass ?
3 - dalla totale scomparsa di casi simili ?......

Bibliografia:
Medical History and Risk of Hodgkin's and Non-Hodgkin's lynfoma - "European
Journal of cancer prevention", Febb. 2000
Population-based study of Lynfoma in Germany: rational study design and
first results - "Leuk. Res." Lug. 2004
Squamous carcinoma on vaccination scar - "South African Mwedical Journal",
26 Magg 1956
Skin Cancer in smallpox vaccination scars: a report of five cases -
"Cardiologia", Magg 1960
Malignant melanomas in smallpox vaccinations scars : report of six cases -
Archives of Dermatology" - IMJ III Med. J., Dic. 1975
Vaccinia virus: the possibilities of its oncogenicity in Humans, - "Cancer
Lett." Mar 1976
In questo abstract si legge che:

Contrariamente a quanto in precedenza accettato, secondo cui il virus
vaioloso si replica nel citoplasma solo di un limitato target di cellule, i
dati che si vanno raccogliendo mostrano che il genoma virale rimane nel
nucleo per un periodo limitato. Questo insieme ai molti casi dove e' stata
sospettata o stabilita una stretta correlazione fra cancro della pelle e
vaccinazione, suggerisce che il virus vaccinico possa agire come virus
oncogenico nell'uomo.
Tratto dal Libro: Vaccinazioni fra Scienza e Propaganda - Editore "il Leone
Verde"
By C. Benatti, F. Ambrosi, C. Rosa

Commento NdR: Quello che non si vuole ammettere anche in questi studi e' che
i vaccini, oltre a presentare sicuri rischi per certe malattie come
indicato, destabilizzano anche e non solo il sistema immunitario di tutti i
soggetti vaccinati e quindi TUTTI i vaccinati sono a rischio di patologie
anche gravi nel tempo, perche' i virus vaccinali che si insediano nelle
cellule inquinano il plasma endocellulare e quindi modificano la
funzionalita' della cellula e dei mitocondri alterando anche il loro
patrimonio genetico e questi virus vaccinali pur rimanendo per breve tempo
nel nucleo della cellula, rilasciano comunque ed istantaneamente la loro
informazione patologica al DNA nucleico, generando nel tempo, anche dopo
anni, varie e gravi patologie, non piu' facilmente riconducibili alla
vaccinazione subita anni prima, oppure trasmettendo alla prole attraverso il
proprio DNA ormai "mutato" alla prole !
ImmunoDepressione dai Vaccini (Squilibrio immunitario Th2 a seguito di
vaccinazioni)

Bisogna sapere che un aspetto assolutamente certo e riscontrabile in tutte
le vaccinazioni consiste nella soppressione post-vaccinale delle difese
immunitarie, con un massimo di caduta dei livelli di linfociti 10 giorni
dopo l'inoculazione.
Un vaccino diminuisce l'immunità mediata da linfociti del 50%, 3-4 vaccini
insieme del 70%.
Ormai (anno 1999) sono una norma 3 vaccini nella stessa iniezione (NdR: dal
2004 la trivalente e' "sparita" dal commercio ed e' stata imposta
l'esavalente che contiene anche vaccini facoltativi...), il tutto ripetuto
in tre dosi successive a distanza di qualche mese. I vaccini riducono il
numero di globuli bianchi, la capacità fagocitante dei neutrofili
polimorfonucleari, la vitalità dei linfociti, la segmentazione dei
neutrofili (Robin, 1997)
"Il vaccino attenuato del morbillo produce soppressione immunitaria che
contribuisce ad un aumento di suscettibilità ad altre infezioni.
Recentemente vaccini antimorbillo ad elevato titolo sono stati correlati a
mortalità a lungo termine dei soggetti vaccinati" (Auwaeter, 1996)
Nel 1989 fu creato un tipo di vaccino per il morbillo altamente concentrato
e quindi potenzialmente immunizzante più a lungo o meglio. Raccomandato
dalla OMS, fu sperimentato da 1500 bambini di un quartiere di Los Angeles
che su bambini del Messico, Haiti ed Africa.
Fu rivelato che i bambini iniettati con tale prodotto stavano morendo in
gran numero. Le bambine africane, cui nell'esperimento fu somministrata una
dose doppia rispetto a quella dei bambini, avevano una mortalità
significativamente maggiore di quella dei bambini.
Nel 1992 l'OMS ritirò tale vaccino dal mercato. Il super-vaccino creato per
il morbillo nel 1989 risultò causare una super-soppressione del sistema
immunitario.

Le vaccinazioni spingono l'organismo verso un rilascio di citochine
infiammatorie e un eccessivo generalizzato utilizzo di effettori Th2 (cioè
allergie e tendenza ad autoimmunità). Questo fenomeno lo possiamo vedere
anche nelle cavie di laboratorio: con le vaccinazioni sale il livello di
allergie. Numerosi dati sono disponibili che mostrano che rinite allergica,
asma bronchiale allergico, dermatite atopica, rappresentano il risultato di
uno stato eccessivo Th2, con risposta nei confronti di antigeni ambientali
altrimenti innocui. Le vaccinazioni spostano l'equilibrio Th1/ Th2
(rispettivamente il braccio e la mente del sistema immunitario) verso la
predominanza di Th2.
Con la vaccinazione si tira per il collo una parte immunitaria, tale che
pavimenta la strada per un organismo con allergie [Muhlemann 1996, Reizis
1987, Goldman 1966].
Durante più di un secolo è stata nota questa correlazione [Petov 1930, Kong
1953, Jocquelin 1955, Hopper 1961, Bakanov 1968, Hannik 1969, Oricchio 1971,
Delarue 1972, Fischmeister 1974, Schreurs 1980, Steinman 1982, Lohiya 1987,
Yamane 1988, Aggerbeck 1995, Naito 1995, Mark 1995, Dannemann 1996, etc.].
Questo fenomeno patologico non è nemmeno più in questione, gli scienziati
delle varie università ora lo discutono alla luce del sole, Martinez [1997],
Blumberg [1991], Dankova [1993] e tanti altri si chiedono: cosa si può fare
e pensare per avere vaccinazioni che non squilibrino il sistema immunitario
?

Per parlare di attivazione autoimmune (malattie inguaribili) di solito si
devono attendere i tempi per l'attivazione dell'HLA. Il meccanismo di questo
è spiegato da Marichal [1990]: la fase di immunosoppressione precede sempre
la fase di innesco dell'autoimmunità. E' possibile spiegare questo con una
metafora. Nel caso di una città fortificata con 20 porte nelle mura, prima
il nemico era stato tenuto a distanza, molto fuori città; poi l'imponenza e
il reiterarsi degli assalti conducono ad un assedio ed infine il controllo
delle mura diventa carente, per esempio la maggior parte delle porte
rimangono incustodite. Allora la difesa viene affidata principalmente
all'opera della polizia municipale all'interno delle mura. Ma questa polizia
in città, che ora controlla le carte d'identità dei passanti, diventa così
oberata di lavoro, influenzata o ingannata da forestieri, che impazzisce e
non riconosce più neanche le carte d'identità dei propri cittadini
(AUTO-ANTICORPI!). In una situazione normale (le porte della città ben
presidiate), le forze di polizia municipale (l'HLA della nostra metafora)
adempiono a ben altri e più tranquilli compiti, cioè la presentazione dei
peptidi alle cellule immunocompetenti o, rimanendo nella nostra metafora,
dirigono il traffico e sono uno strumento cui la pubblica amministrazione
affida compiti anche burocratici.

La ricchezza qualitativa e quantitativa di determinanti di membrana del
sistema immunitario può essere sinteticamente rappresentata come segue. Le
cellule più semplici faranno nel nostro organismo il lavoro di primo livello
con gli intrusi neutralizzandoli se non particolarmente aggressivi e non
presenti in quantità eccessiva: a questo livello, difesa e digestione si
confondono nella stessa nozione-funzione di fagocitosi, come avviene negli
esseri unicellulari. In caso che sia richiesto un impegno più consistente,
l'aggressore entrerà in contatto con cellule maggiormente specializzate, i
linfociti T, i linfociti B e le cellule da essi prodotte (immunoglobuline,
etc.).
I linfociti T (comparsi per la prima volta con gli invertebrati) sono la
nostra cavalleria, hanno azione "citotossica" verso gli intrusi. I linfociti
B (comparsi nei vertebrati) sono dei veri e propri luogotenenti ognuno dei
quali dispone di artiglieria o arcieri: sono capaci di combattere
l'avversario
a distanza. Cellule specializzate inglobate da fette di tessuti, con compito
di riconoscimento e smistamento immunitario, si formano in tutto il corpo
(per es. la glia).

Nel bimbo piccolo, fino a quando alcune cellule non si siano specializzate e
alcune strutture affinate, l'immunità è affidata completamente alle difese
di primo livello, es. i suoi natural killer [Kimman 1989]. In questo momento
non è proprio possibile permettere una carenza di minerali, su cui questo
tipo di immunità è super-dipendente.

Raul Vergini [1994] presenta innumerevoli testimonianze risalenti ad
un'esplosione
di magnesioterapia in Francia intorno al 1900, con una efficacia incredibile
per le malattie infettive: (dell'essere umano): difterite, poliomielite,
tetano, pertosse, morbillo, rosolia, parotite, scarlattina, bronchiti, etc.
etc., (dei bovini) febbre aftosa, brucellosi, bronchite verminosa, diarrea
bianca dei neonati, enteriti acute e croniche, mastite post-parto, aborti in
mucche gravide infette; (equini) adenite equina, tifosi; (dei suini)
broncopolmonite; (dei conigli) coccidiosi; (dei polli) colera dei polli,
peste aviaria, tifosi aviaria, difterite aviaria, polmonite; anche gatti e
cani ne beneficiano come terapia per cimurro, tifo, gastroenterite infettiva
e per malattia di carré, piroplasmosi, enteriti infettive.

Le malattie infettive venivano spente mano mano che si riforniva l'organismo
di cloruro di magnesio.
Il meccanismo coinvolto in queste guarigioni è un'esaltazione,
magnesio-dipendente, della chimica dei macrofagi [Kubena 1989 e 1990]. Uno
stato infettivo acuto altro non fa che depauperare progressivamente le
riserve di magnesio della cellula (per cui si somministra magnesio e si
supera meglio e in fretta l'infezione).

Nel bimbo piccolo, non essendo ancora completato il quadro delle risorse,
mettere tanti luogotenenti è molto più pericoloso di non averne. Perché se
questi iniziano a dare ordini senza un esercito che sia stato messo in
correlazione con essi, gli ordini inevasi vanno ai tessuti specializzandi in
fase immatura o finiscono direttamente all'HLA. Per questo l'organismo non
vuole reazioni infiammatorie in questa fase della vita!

La vaccinazione è una deviazione sostanziale dai programmi del DNA ed è ben
documentato che l'organismo ne esce più impoverito di prima (vedi
alterazione della solfatazione, ipo-magnesemia, etc.).

Inoltre, le possibilità che l'evento tossico vaccinazione agganci l'HLA o i
tessuti nervosi sono sostanzialmente più elevate quando parliamo dei primi
due o tre anni di vita !
By Lorenzo Acerra (Federazione del COMILVA)
Il dottor Stephen J. Seligman, immunologo del New York Medical College,
lancia un'allarme: un vaccino contro una patologia provocata da flavivirus,
come il West Nile virus e la febbre gialla, potrebbe dar vita ad altre forme
virali contro le quali la comunità scientifica si troverebbe impreparata.
Questo vaccino potrebbe generare una combinazione fra il virus della febbre
Dengue e il virus della febbre gialla. Questo è un rischio che potrebbe
manifestarsi spontaneamente in quanto questi vaccini sono composti da virus
virulenti, per cui degli agenti infettivi si potrebbero ricombinare fra loro
e anche con altre specie di virus, facendo nascere nuove tipologie virali
sconosciute.
Il sistema immunitario ha due funzioni separate e in equilibrio tra di loro,
Th1 e Th2.
Con Th1 è indicata l'immunità mediata da fagociti, primaria difesa contro
funghi, virus e protozoi; con Th2 è indicata l'immunità umorale indipendente
dai fagociti (IgE, IgM, IgG), che produce anticorpi specifici.

Th2 rappresenta la memoria e il riconoscimento delle sostanze estranee.
Se paragonassimo le sostanze che vengono a contatto con il sistema
immunitario al cibo che si sta per mangiare, Th2 sarebbe l'impatto
sensoriale, il riconoscimento visivo e la memoria di un cibo. Th1 sarebbe
invece il processo di digestione ed espulsione del cibo.

Alla base di ogni problema immunologico c'è uno squilibrio tra le funzioni
Th1 e Th2. La risposta davanti ad uno stesso stimolo può essere sia Th1 che
Th2, dipende dallo stato immunologico della persona. Predominanza di Th2
significa risposta allergica (elevati IgE, IgM) o malattia autoimmune
cronica (auto-anticorpi).
Il processo Th1 di distruggere, digerire ed espellere antigeni estranei dal
corpo è noto come "risposta infiammatoria acuta", i cui classici segnali
sono: febbre, dolore, fuoriuscite di muco o pus, diarrea.

Le vaccinazioni spostano l'equilibrio Th1/ Th2 verso la predominanza di Th2.
I vaccini riducono il numero di globuli bianchi, la capacità fagocitante dei
neutrofili polimorfonucleari, la vitalità dei linfociti, la segmentazione
dei neutrofili. Il livello di produzione delle IgE è sotto lo stretto
controllo dei linfociti Th2. Lo squilibrio verso Th2 è un fattore che
predispone a tutti i tipi di malattie allergiche (raffreddori, asma, rash
cutanei, etc..).

"Sono disponibili numerosi dati che mostrano che rinite allergica, asma
bronchiale allergico, dermatite atopica, rappresentano il risultato di una
risposta Th2 nei confronti di antigeni ambientali innocui (allergeni)" dr
Zironi RC, Le allergie, nuove ricerche e sperimentazioni, Divisione
Aggiornamento e Cultura, Homeopharm, 1999

"In presenza di infiammazioni autoimmuni o allergie croniche a causa di una
funzione Th2 predominante, una vaccinazione porterebbe la funzione Th2 a
predominare ancora di più, aggravando lo squilibrio del sistema immunitario
e predisponendo l'individuo a sviluppare asma, eczema, allergie primaverili,
intolleranze alimentari ed eventualmente autoimmunità e produzione di
auto-anticorpi" dr Philip F. Incao, 1997.

Imani & Proud hanno dimostrato una correlazione tra le vaccinazioni e i
parametri biochimici responsabili per l'attivazione dell'asma infantile. La
probabilità di avere asma era doppia in una popolazione di bambini che aveva
ricevuto il vaccino triplo DPT (difterite tetano pertosse) rispetto a quelli
che non lo avevano ricevuto
(Hurwitz & Morgensten, Department of Epidemiology, Los Angeles Medical
School).

IL-9 (InterLeukina 9) è una di quelle sostanze Th2 che diventa iper-attiva,
che sopprime la funzione Th1 e che, insomma, vi condanna ad avere l'asma.
Ricercatori alla McGill University e all'Istituto Pasteur hanno scritto sul
Journal of Allergy and Clinical Immunology che se si riesce ad abbassare il
numero di IL-9, ciò aiuterà a trattare e a prevenire l'asma.

Predominanza di Th2 coincide con depressione di Th1, cosa che favorisce lo
sviluppo di infezioni virali croniche (virus influenzale o altri, ma anche
candida), perché l'organismo non riesce più ad arginare e scacciare entità
virali e batteriche aggressive.

È come se noi davanti ad una mela messa sul tavolo ci mettessimo a piangere
(in uno stato di squilibrio verso Th2 il riconoscimento scatena
inesorabilmente sintomi esasperati, iperattività Th2 fuori luogo) e comunque
non riuscissimo a mangiarla perché non abbiamo denti o altro (Th1 depresso,
impossibile fagocitare l'elemento esterno)


I vaccini, tutti i vaccini, sono immunosoppressori (per la precisione
deprimono Th1).
Essi riducono la nostra immunità attraverso molti meccanismi importanti:

1) I vaccini contengono sostanze chimiche (formaldeide) e metalli tossici
(mercurio e alluminio) che hanno un forte effetto di depressione immunitaria
(Th1, ridotto numero di macrofagi). Il mercurio è il più allergizzante dei
metalli insieme al nichel (Th2, iperattività IgE, IgM).

2) I vaccini contengono tessuti e materiale DNA/RNA di altri animali, che
hanno l'effetto di deprimere il sistema immunitario attraverso un meccanismo
di rigetto dell'organismo di cellule estranee.

3) I vaccini alterano il rapporto di linfociti T helper/ linfociti
soppressori. Tale parametro è un indicatore chiave del grado di funzionalità
del sistema immunitario.

4) I vaccini alterano l'attività metabolica di neutrofili polimorfonucleari
(NPM) e riducono la loro capacità fagocitante. Gli NPM rappresentano la
difesa dell'organismo contro batteri e virus.

5) I vaccini sopprimono la nostra immunità non solo sovraccaricando
l'organismo con mercurio ed altro materiale estraneo, ma anche introducendo
virus attenuati e patogeni. Mentre le tossine nei vaccini rallentano il
sistema immunitario, i virus si instaurano e mutano preparando l'attacco.

6) I vaccini intasano il nostro sistema linfatico e i linfonodi con grandi
molecole di proteine che essendo state iniettate direttamente nel sangue,
non sono state adeguatamente ridotte dai processi digestivi.

7) I vaccini impoveriscono il nostro organismo di elementi essenziali per la
vitalità immunitaria, quali vitamina C, A e zinco. Questi nutrienti
permettono ai globuli bianchi e ai macrofagi di funzionare in maniera
ideale.

8) I vaccini sono neurotossici, rallentano il livello di trasmissione
nervosa e di comunicazione al cervello ed altri tessuti. Ora noi sappiamo
che alcuni linfociti comunicano direttamente con il cervello attraverso una
complessa serie di neurotrasmettitori. Alterare questi fattori avrà
conseguenze anche sulla immunità.

Una forte polarizzazione verso Th2 è caratteristica di patologie autoimmuni
e sclerosi sistemiche e produzione di auto-anticorpi. Elevati livelli di
anticorpi alle proteine di base della mielina cerebrale sono riscontrati in
oltre il 95% dei bambini autistici secondo gli studi del Dr Singh.

Th1 (cioè i linfociti T helper di tipo 1) produce una serie di modulatori
immunitari molto importanti: interferone gamma, interleukina (IL)-2 e TNF,
tumor necrosis factor.

Uno studio pubblicato dal Journal of Infectious Diseases ha documentato una
diminuzione di produzione di interferone causata dal vaccino del morbillo.
Questo declino persisteva per un anno dopo la vaccinazione, periodo cui fu
limitato tale studio. L'interferone è una sostanza prodotta da Th1 che rende
l'organismo resistente alle infezioni. Cioè il risultato finale è che i
vaccini portano ad una maggiore vulnerabilità alle infezioni.

Ed in effetti fu scoperto da uno studio pubblicato dalla rivista American
Journal of Public Health Investigators nel 1990 che, su un campione di 3437
casi di polio nello stato di New York, le vittime avevano probabilità doppia
di avere ricevuto il vaccino DTP nei due mesi precedenti la comparsa del
polio rispetto ai bambini di controllo.

Più recentemente, in un'epidemia di polio nello stato di Oman, è stato
dimostrato che le vaccinazioni DPT, difterite tetano pertosse, avevano
causato la comparsa di polio paralitico.
Nello studio pubblicato sulla rivista The Lancet fu confermato che una
percentuale significativamente elevata di questi bambini con polio avevano
ricevuto una vaccinazione DTP nei 30 giorni precedenti la comparsa del
polio.
I vaccini DTP sopprimono la capacità del corpo di combattere il virus del
polio.

Fino a poco tempo fa veniva spiegato che il meccanismo di azione dei vaccini
era semplicemente che essi causano un aumento di livelli di anticorpi contro
un antigene specifico di una malattia (virus o batterio).
Oggi la scienza ha appreso che il sistema immunitario umano è più complicato
di quello che si era pensato e si distinguono schematicamente almeno due
categorie differenti, Th1 e Th2.

Non risulta difficile comprendere perché, contrariamente a quanto ipotizzato
in passato, i vaccini non rafforzano o sostengono il sistema immunitario nel
suo complesso.
Anzi predispongono ad infezioni ed allergie, rispettivamente perché
deprimono Th1 e spostano l'equilibrio verso Th2.

Ecco di cosa stiamo parlando. Di un baratto in cui otteniamo una specifica
immunità di 3-4 anni (temporanea) verso un virus innocuo (per es. morbillo)
al posto di una depressione generalizzata del sistema immunitario.

Germi e virus sono pleiomorfici, cioè possono cambiare e adattarsi a secondo
dell'ambiente in cui si vengono a trovare. Germi e virus possono instaurarsi
e mutare in un organismo limitatamente alle condizioni biologiche che
trovano in esso.
Più queste condizioni sono squilibrate, più i virus avranno la possibilità
di mutare nelle forme più aggressive.

Le vaccinazioni deprimono le funzioni immunitarie dell'organismo e ciò ci
rende suscettibili a contrarre una serie illimitata di altre patologie. È un
atteggiamento molto infantile pensare che noi possiamo prendere un vaccino
per un solo virus, per es. influenzale, e mai ammalarci delle tante altre
varietà di influenza esistenti, specialmente perché i virus possono mutare
così velocemente quando ci sono condizioni a loro favorevoli.


Vaccini e soppressione immunitaria

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Fonti bibliografiche

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illness due to Japanese encephalitis virus" Lancet 1998; 351: 1094-97


vedi anche: Studio del dr. Montinari sui Danni dei Vaccini

Un progetto intrapreso all'inizio del 1900, vuole eliminare "alcune" razze
umane !
Avete paura delle armi batteriologiche ?
Credete davvero che siano i classici "terroristi" ad eventualmente
utilizzarle ? Noi crediamo che tali armi siano state già diffuse da
parecchio tempo e che i veri fautori si trovino, come al solito, mischiati
anche tra il personale del governo americano....colluso con i produttori di
farmaci, vaccini e chimica...
vedi: http://www.topsecret.naturalia.net/medicina/default.php?IDArticolo=62
--
dr. G. Paolo Vanoli (I2VGP) - Giornalista pubblicista - Consulente in
Scienza della Nutrizione e Medicine biologico Naturali
http://www.mednat.org
F. Bertolazzi
2007-10-05 13:28:04 UTC
Permalink
Ha scritto, ed hai cancellato, "in quale universita' dici di essere
laureato?"

La tua risposta non mi pare affatto pertinente allla domanda.
Non è che vuoi eludere la domanda, per caso?
G. Paolo
2007-10-05 13:48:50 UTC
Permalink
Post by F. Bertolazzi
La tua risposta non mi pare affatto pertinente allla domanda.
Non è che vuoi eludere la domanda, per caso?
Scusa mai stai eludendo iltema del post/tread ?
Vaccini = autismo e cancro nei Bambini
.....evidentemente si !

NON sai cosa dire...sul tema....
evidentemente si !
--
dr. G. Paolo Vanoli (I2VGP) - Giornalista pubblicista - Consulente in
Scienza della Nutrizione e Medicine biologico Naturali
http://www.mednat.org
F. Bertolazzi
2007-10-05 13:52:57 UTC
Permalink
Post by G. Paolo
Post by F. Bertolazzi
La tua risposta non mi pare affatto pertinente allla domanda.
Non è che vuoi eludere la domanda, per caso?
Scusa mai stai eludendo iltema del post/tread ?
Vaccini = autismo e cancro nei Bambini
Questa è una cazzata.
Post by G. Paolo
NON sai cosa dire...sul tema....
evidentemente si !
Sono balle non supportate da nessuna prova, messe in giro ad arte da un
figlio di puttana per cercare di truffare qualche sprovveduto.

Ti ho risposto. Ora, ti dispiace dirmi dove ti sei laureato?
G. Paolo
2007-10-05 19:40:13 UTC
Permalink
Post by F. Bertolazzi
Post by G. Paolo
Post by F. Bertolazzi
La tua risposta non mi pare affatto pertinente allla domanda.
Non è che vuoi eludere la domanda, per caso?
Scusa mai stai eludendo iltema del post/tread ?
Vaccini = autismo e cancro nei Bambini
Questa è una cazzata.
Post by G. Paolo
NON sai cosa dire...sul tema....
evidentemente si !
Sono balle non supportate da nessuna prova, messe in giro ad arte da un
figlio di puttana per cercare di truffare qualche sprovveduto.
NON hai risposto sul tema, la tua risposta e' degna di un denigratore
patentato che invece di parlare sul tema cerca di infangare, senza
riusirvi...il soggeto che posta un aergomento sul quale sei
**incompetente**.
E' evidente che non ti sei neppure degnato di leggere la documentazione
medico scientifica che ti ho inviato nel post,
Quindi e' chiaro che NON sai nulla sul tema postato e per svicolare...cambi
strada...ma su quella strada non ti seguo, ti riporto al tema
Vaccini = autismo e cancro nei Bambini



a.. 285 e 286: Resoconto sommario pag. 88, del 11 GEN.96
Presentata agli Onorevoli Parlamentari, dal On. Pedrizzi (AN).

Al Presidente del Consiglio dei Ministri ed al Ministro della
Sanita':

Premesso:

b.. Che l'Associazione Universo Bambino ha diramato qualche tempo fa
un comunicato riguardante le vaccinazioni praticate su neonati e le
conseguenze negative che da queste possono derivare:

c.. Che tal comunicato e passato del tutto inosservato tanto che
nessun mezzo di informazione ha riferito la notizia.

d.. Che il predetto comunicato riferiva che le vaccinazioni possono
provocare nei bambini patologie gravi come, tra l'altro, distrofie,
sclerosi, anemie, epilessie, morti improvvise, ecc., ecc.

e.. Che in tale documento veniva citato uno studio presentato con
allegata precisa documentazione dal dott. M. Montinari, medico chirurgo e
presidente della associazione Universo Bambino, che riferiva di 48 pazienti
ricoverati presso centri ospedalieri italiani e stranieri per l'insorgenza
di segni clinici relativi al sistema nervoso centrale e dell'apparato
digerente, in concomitanza od immediatamente dopo le somministrazione di
vaccini.

f.. Che in particolare le vaccinazioni secondo il predetto studio,
che approfondisce la valutazione del quadro immunitario dei pazienti ed il
ruolo della immmunogenetica nella diagnosi di patologie, avrebbero provocato
disastri, fatto nascere figli deformi, e fatto somatizzare qualsiasi tipo di
malattia invalidante fino a procurare la morte dei vaccinati.

g.. Che i vaccini contengono mercurio ed alluminio, metalli
altamente tossici che tali permangono anche dopo decenni all'interno
dell'organismo umano.

h.. Che lo studio del ricercatore italiano da la dimostrazione
clinico/scientifica delle mutazioni genetiche del DNA proprio a causa delle
vaccinazioni.

i.. Che in relazione alla ormai accertata malasanita' italiana e
stata piu' volte richiesta alla magistratura un'azione immediata per la
sospensione della commercializzazione e somministrazione dei predetti
vaccini fino alla provata certezza che tutte le sostanze inoculate non
risultino assolutamente innocue ed atossiche per qualsiasi individuo.

j.. Che e' risultato, inoltre che i vaccini possono produrre varie e
imprevedibili reazioni patologiche che vanno dalla morte all'handicap
perenne, fino alle allergie.

k.. Che secondo la predetta ricerca le vaccinazioni possono
generare, infine, anche epidemie gravi, di ogni sorta di malattie
degenerative anche autoimmuni.

l.. Che le leggi vigenti in Italia sulle vaccinazioni, pur essendo
chiare sui tempi per la somministrazione dei vaccini, sono rimaste
inapplicate per ben 40 anni, gli istituti di igiene prima, le Usl in seguito
hanno continuato a vaccinare obbligatoriamente anche al di fuori dei periodo
prescritti.

m.. Che tale legislazione prevede anche un risarcimento di eventuali
danni provocati dal vaccino in caso di morte o di danni permanenti al
soggetto
vaccinato.

n.. Che a tutt'oggi, nel nostro sistema esiste un evidente contrasto
fra alcune circolari o leggi vaccinali con la Costituzione ad esempio l'art.
34 che recita: "la Scuola e aperta a tutti" e non solo quindi ai bambini
vaccinati.

o.. Che e evidente che in Italia pertanto, il diritto di libera
scelta terapeutica e sanitaria e palesemente calpestato poiche' si vuole
continuare a imporre tali pericolose profilassi anche contro il deliberato
volere degli interessati,

l'Interrogante chiede di sapere:

p.. se si sia a conoscenza dei fatti sopra esposti,

q.. se si intenda verificare ulteriormente la veridicita' delle
conclusioni alle quali e pervenuta l'associazione Universo Bambino, nel caso
affermativo, se non si ritenga opportuno porre subito fine a tale sistema di
vaccinazioni ed in particolare procedere all'eliminazione dell'obbligo per
tutti i cittadini italiani indistintamente di sottoporsi a tali pratiche,
quali provvedimenti si intenda adottare comunque, per questioni cosi
delicate che riguardano il diritto alla salute di tutti gli Italiani.
(3-07539)

Ad oggi NESSUN MINISTRO ha risposto all'interrogazione; per
loro....NON SE NE DEVE PARLARE MAI..........chissa' ...perche'...... ?


Ad oggi il medico dott. M. Montinari ha in cura circa 3.000 bambini,
giovani, militari rovinati dai vaccini ! ed il loro numero contninua ad
aumentare.....
--
dr. G. Paolo Vanoli (I2VGP) - Giornalista pubblicista - Consulente in
Scienza della Nutrizione e Medicine biologico Naturali
http://www.mednat.org
Archeopteryx
2007-10-05 19:53:00 UTC
Permalink
Post by G. Paolo
NON hai risposto sul tema, la tua risposta e' degna di
un denigratore patentato che invece di parlare sul tema
cerca di infangare, senza riusirvi...il soggeto che
posta un aergomento sul quale sei **incompetente**. E'
evidente che non ti sei neppure degnato di leggere la
documentazione medico scientifica che ti ho inviato nel
post, Quindi e' chiaro che NON sai nulla sul tema
postato e per svicolare...cambi strada...ma su quella
strada non ti seguo, ti riporto al tema Vaccini =
autismo e cancro nei Bambini
Giampicchio, cerca uno psichiatra, dammi retta. Il
sentirti dare dell'incompetente a qualcuno ricorda la
barzelletta del maniaco sessuale che voleva fare il
ginecologo. E poi non c'è nessuna documentazione
medico-scientifica da leggere, è solo il tuo solito
copy&paste compulsivo senza uno straccio di comprensione
delle fonti, non parliamo di una selezione pertinente.

Infine, vorresti "riportare al tema"? Ma quello non è un
tema è un delirio; non sai nemmeno scrivere "correlazione
tra vaccinazioni e cancro", eccetera, bensì metti il segno
di uguaglianza come farebbe un bambino stupido, al più
alle elementari.

Hai mai pensato seriamente a suicidarti? Magari non con un
bicchiere di monossido di diidrogeno, eh...
--
Non discutere mai con un imbecille: ti porta al
suo livello poi ti batte con l'esperienza.
G. Paolo
2007-10-05 20:02:38 UTC
Permalink
Post by Archeopteryx
Post by G. Paolo
NON hai risposto sul tema, la tua risposta e' degna di
Infine, vorresti "riportare al tema"? Ma quello non è un
tema è un delirio; non sai nemmeno scrivere "correlazione
tra vaccinazioni e cancro", eccetera, bensì metti il segno
di uguaglianza come farebbe un bambino stupido, al più
alle elementari.
Hai mai pensato seriamente a suicidarti? Magari non con un
bicchiere di monossido di diidrogeno, eh...
--
Non discutere mai con un imbecille: ti porta al
suo livello poi ti batte con l'esperienza.
Vaccinazioni e Malattie Autoimmuni
Dr. Kris Gaublomme - (Traduzione da "International Vaccination Newsletter")

Gli effetti collaterali delle vaccinazioni possono e dovrebbero essere
studiati sotto ogni prospettiva e con grande accuratezza. Questa è
responsabilità delle autorità.
Comunque, per mia esperienza, è giusto fare anche delle ricerche per conto
nostro, poiché molte informazioni, per qualche ragione misteriosa, non
vengono mai diffuse. Una delle caratteristiche di questa ricerca dovrebbe
essere quella di andare oltre i singoli sintomi per scoprire le vere
malattie.

Nel fare ciò osserviamo che ogni singola reazione vaccinale può essere
riportata ad una reazione patologica del Sistema Immunitario S.I.). Questo è
abbastanza logico dal momento che l'intera idea delle vaccinazioni è
esattamente quella di influenzare tale sistema con lo scopo di "stimolarlo"
o "prepararlo" per la grande battaglia. Ovviamente il S.I. reagisce
all'inoculazione ma non sempre nel senso di essere stimolato o rafforzato;
al contrario, appare sempre più evidente è che i vaccini vi creano
disorganizzazione nel S.I. e paralisi in maniera che le risposte appropriate
alle sfide giornaliere, che tutti noi incontriamo, diventano difficili se
non impossibili.
Uno dei risultati di questa situazione è l'aumento di tutte le tipologie di
stati cronici, come le infezioni dell'apparato respiratorio, le allergie,
ecc.

Una delle cose più importanti che osserviamo è il "livello di confusione del
S.I.", che può raggiungere un tale grado da non essere più capace di
differenziare tra i propri tessuti e le sostanze estranee.
È così che si creano le malattie autoimmuni. Il S.I., in seguito costruisce
anticorpi contro le strutture del proprio corpo invece di reagire verso le
proteine estranee.
E così il corpo distrugge se stesso: ad un altro livello l'uomo distrugge la
sua specie.
Forse è proprio questa la sostanza di tutta la storia delle vaccinazioni.

In questo articolo vorrei illustrare, con l'esempio di alcune sindromi
specifiche, come funziona questo meccanismo di auto-distruzione e dove
conduce. Gli anticorpi possono attaccare tutti i tessuti del corpo.

Se l'obiettivo sono i vasi sanguigni, allora diagnostichiamo una Periartrite
Nodosa. In linguaggio tecnico, questa è un'infiammazione dell'intima, uno
degli strati più interni dei vasi sanguigni.
Questa sindrome è stata notata dopo le vaccinazioni per la difterite, l'epatite,
la tubercolosi e il tetano. Ovviamente l'intero corpo può essere colpito da
questa malattia che a volte porta all'amputazione delle parti malate.

Sul numero dì settembre '96 di International Vaccination Newsletter abbiamo
già scritto di altre tre malattie autoimmuni.

La Sclerosi Multipla è la più nota. Qui è il tessuto nervoso ad essere
attaccato e parzialmente distrutto, con conseguente perdita di controllo
sulle membra inferiori, incontinenza urinaria, impotenza e disturbi della
vista (diplopia). Il vaccino della epatite B non è il solo a scatenare
questa malattia. La sclerosi multipla è stata collegata a vari vaccini, come
quello per il vaiolo (2,3,4,5), tubercolosi,febbre gialla, febbre tifoidea,
rabbia (6,7),la polio e il tetano.

La Neurite Ottica è l'infiammazione del nervo ottico che inoltre è
considerata come una reazione autoimmune, può avvenire dopo la vaccinazione
antiepatite B come dopo l'antinfluenzale (13,14, 15), la rosolia (16, 17), l'MMR
(Morbillo-Rosolia-Parotite) (19) e l'antitetanica (18, 21).

La Mielite Trasversa è l'altra affezione autoimmune demielizzante osservata
dopo la vaccinazione. Esempi sono la vaccinazioni per la rosolia (16,22,
23), l'influenza (Beghi, 1982), l'epatite B (20, 24), (25), la rabbia
(26,27, 28), il vaiolo (29, 30).
Anche una combinazione di antidifterite-tetano e polio può causare questa
malattia (31).

Il Diabete Mellito è una condizione autoimmune che riguarda le cellule del
pancreas che producono insulina. Un aumento del 60% è stato osservato dopo
la Campagna di vaccinazione in Nuova Zelanda.

L'Eritema Nodoso (8) si manifesta con protuberanze rossastre in superficie;
comunque la malattia colpisce anche i tessuti più profondi del corpo.

L'Artrite Reumatoide
(10, 11, 12) è stata menzionata da diversi autori principalmente dopo la
vaccinazione per l'epatite B.

L'Epatite B può essere indotta con la vaccinazione specifica.
In accordo con alcuni autori, l'Asma appartiene a questo gruppo di malattie.
Problemi di asma sono spesso osservati dopo la vaccinazione antipertosse:
Michel Odent ha scoperto un legame tra l'asma e questa vaccinazione (33). L'antiepatite
ne è ugualmente un fattore scatenante (34).

Il dott. Kris Gaublomme è un medico di Genk, Belgio, reperibile presso:
International Vaccination Newsletter - Krekenstraat 4, B-3600 Genk,
Belgium - GSM 0475.650471
L'Epatite B e' stata "inventata" con il vaccino per la Polio Sabin =
visionare le comprovanti statistiche Istat !
Cosi come la Meningite e' stata inventata dai vaccini per la Polio +
EpatiteB !
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16. Behan, P.O.; "Diffuse myelitis associated with rubella vaccination" BMJ,
1977; ii: 166
17. Kline, L.B.; Mergulies, S.L.; Oh. S.J.; "Optic neuritis and myelitis
following rubella vaccination" Arch neurol, 1982; 39: 443-6
18. Pollard, J.; Seby, G.; "Relapsing neuropahty due to tetanus toxoid" J.
Neurol. Sci., 1978; 37/1-2: 113-125
19. Kazarian, E.L.; Gager, W.E.; "Optic neuritis complicating measles, mumps
and rubella vaccination" Amer. J. Ophthalmol., 1978; 86/4: 544-547
20. Shaw, F.E.; et al.; "Postmarketing surveillance for neurologic adverse
events reported after hepatitis B vaccination" Am. J. Epid., 1988; 127/2:
337-52
21. Topaloglo, H.; "Optic neuritis and myelitis after booster tetanus toxoid
vaccination" Lancet 1992; I: 178-9
22. Holt, S.; Hudgins, D.; Krishnan, K.R.; Critchley, E.M.R.; "Diffuse
myelitis associated with rubella vaccination" BMJ, 1976; 6043 ii: 1037-8
23. Fenichel, G.M.; "Neurological complications of immunization" Ann.
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24. VAERS, Nov. 1990 - July 1992
25. Joyce A.; Rees, J.E.; "Transverse myelitis after measles, mumps and
rubella vaccine" BMJ, 1995;311: 422
26. Appelbaum, E.; Greenberg, M.; Nelson, J.; "Neurological complications
following antirabies vaccination" JAMA, 1953; 151: 188-91
27. Harrington, R.B.; Olin, R.; "Incomplete transverse myelitis following
rabies duck embryo vaccination" JAMA, 1971; 217: 2137-38
28. Miller, H.G.; Stanton, J.B.; "Neurological sequelae of prophylacetic
inolculation", Q. J. Med. 1954: 23: 1-27
29. Broadbank, T.W.; "Postvaccinal myelitis" JAMA, 1931; 97: 227-8
30. Paine, R.S.; Byers, R.K.; "Transverse myelopathy in childhood" Am. J.
Dis. Child., 1953; 85: 151-63
31. Whittle, E.; Roberton, N.R.C.; "Transverse myelitis after diphtheria,
tetanus and polio immunisation" BMJ 1977; 1450-51
32. "Autoimmunhepatitis durch Hepatitis A - Impfstoff (HAVRIX u.a.)?" 1996;
10: 103
33. Odent, M.; Culpin, E.; Kimmel, T.; "Pertussis vaccination and ashma: is
there a link?" JAMA, 1994; 272/592-3
34. Lohiya, G.; "Ashma and urticaria after hepatitis B vaccination" West J.
Med., 1987; 147: 341

Una raccolta più ricca di bibliografia riguardo ai possibili danni da
vaccino è reperibile oltre che nel ns sito
vedi 1000 studi sui danni dei vaccini, anche nei siti web americani.
--
dr. G. Paolo Vanoli (I2VGP) - Giornalista pubblicista - Consulente in
Scienza della Nutrizione e Medicine biologico Naturali
http://www.mednat.org
Agostino Nevermore
2007-10-05 22:35:04 UTC
Permalink
Post by G. Paolo
dr. G. Paolo Vanoli (I2VGP)
pagliaccio
dottore de che?
no tanto per sapere
--
"Noi fummo i gattopardi, i leoni. Chi ci sostituirà saranno gli sciacalli,
le iene. E tutti quanti, gattopardi, leoni, sciacalli o pecore, continueremo
a crederci il sale della terra." GTdL
Agostino Nevermore
F. Bertolazzi
2007-10-06 00:26:06 UTC
Permalink
Post by G. Paolo
Post by F. Bertolazzi
Sono balle non supportate da nessuna prova, messe in giro ad arte da un
figlio di puttana per cercare di truffare qualche sprovveduto.
NON hai risposto sul tema, la tua risposta e' degna di un denigratore
patentato
Ok, questa è la tua validissima opinione.

Parliamo di fatti, ma non quelli come te, intendo dire eventi conclamati.

Dove e quando hai conseguito una qualche laurea?
G. Paolo
2007-10-06 06:57:05 UTC
Permalink
Post by F. Bertolazzi
Post by G. Paolo
Post by F. Bertolazzi
Sono balle non supportate da nessuna prova, messe in giro ad arte da un
figlio di puttana per cercare di truffare qualche sprovveduto.
NON hai risposto sul tema, la tua risposta e' degna di un denigratore
patentato
Ok, questa è la tua validissima opinione.
Parliamo di fatti, ma non quelli come te, intendo dire eventi conclamati.
Dove e quando hai conseguito una qualche laurea?
E tu in quale clinica ti hanno ricoverato per diagnosticare la tua
ossessione sul postare sempre le stesse cose, senza rispondere sul tema da
me inoltrato ?

dr. G. Paolo Vanoli (I2VGP) - Giornalista pubblicista - Consulente in
Scienza della Nutrizione e Medicine biologico Naturali
http://www.mednat.org
Archeopteryx
2007-10-06 07:40:11 UTC
Permalink
Post by G. Paolo
E tu in quale clinica ti hanno ricoverato per
diagnosticare la tua ossessione sul postare sempre le
stesse cose, senza rispondere sul tema da me inoltrato
?
Non svicolare rispondendo a una domanda con una domanda,
giampicchio: dove ti sei laureato, anno e altri dati buoni
per comprovare che non stai mentendo sul tuo titolo? Lo
vedi da te, vero, che non sai nemmeno scrivere l'italiano
e pretenderesti di aver preso non dico il master (sarebbe
troppo poco per te) ma addirittura il PhD in USA?

Mi chiedo perché insisti a mentire. Se fossi laureato, lo
sappiamo bene tutti che avresti fatto duecento copie dei
titoli e li avresti diffusi in tutti i modi.
Post by G. Paolo
dr. G. Paolo Vanoli (I2VGP) - Giornalista pubblicista -
Consulente in Scienza della Nutrizione e Medicine
biologico Naturali http://www.merdnat.org
Dottore ... ma lol. In mistificazione, forse, l'unica
laurea che ti si può riconoscere guadagnata sul campo.
--
Non discutere mai con un imbecille: ti porta al
suo livello poi ti batte con l'esperienza.
G. Paolo
2007-10-06 07:36:57 UTC
Permalink
Post by Archeopteryx
Post by G. Paolo
E tu in quale clinica ti hanno ricoverato per diagnosticare la tua
ossessione sul postare sempre le stesse cose, senza rispondere sul tema
da me inoltrato ?
Non svicolare rispondendo a una domanda con una domanda,
giampicchio: dove ti sei laureato, anno e altri dati buoni
per comprovare che non stai mentendo sul tuo titolo? Lo
vedi da te, vero, che non sai nemmeno scrivere l'italiano
e pretenderesti di aver preso non dico il master (sarebbe
troppo poco per te) ma addirittura il PhD in USA?
Mi chiedo perché insisti a mentire. Se fossi laureato, lo
sappiamo bene tutti che avresti fatto duecento copie dei
titoli e li avresti diffusi in tutti i modi.
E tu in quale clinica ti hanno ricoverato per diagnosticare la tua
ossessione sul postare sempre le stesse cose, senza rispondere sul tema da
me inoltrato: Vaccini = autismo e cancro nei Bambini ?

dr. G. Paolo Vanoli (I2VGP) - Giornalista pubblicista - Consulente in
Scienza della Nutrizione e Medicine biologico Naturali
http://www.mednat.org
Archeopteryx
2007-10-06 07:46:10 UTC
Permalink
Post by G. Paolo
E tu in quale clinica ti hanno ricoverato per
diagnosticare la tua ossessione sul postare sempre le
Vaccini = autismo e cancro nei Bambini ?
l'ossessivo compulsivo sei tu, visto che spedisci
meccanicamente lo stesso messaggio consistente nella
stessa ridicola domanda. Ma io ti rispondo, non ti
preoccupare. Non sono mai stato ricoverato in vita mia per
alcuna ragione correlabile a disturbi mentali. La
tua è una domanda retorica; se anche lo fosse è una
domanda la risposta alla quale è negativa. Contento,
scemotto? Adesso prendi la tua macchina antigravità e
fatti un voletto sulle montagne, ti farà bene prendere un
po' di aria fresca. Non dimenticarti di vaccinarti contro
l'influenza, sai fa freddo in quota.
--
Non discutere mai con un imbecille: ti porta al
suo livello poi ti batte con l'esperienza.
MarcoM
2007-10-13 09:29:45 UTC
Permalink
Post by G. Paolo
ossessione sul postare sempre le stesse cose, senza rispondere sul tema da
me inoltrato ?
Tu non inoltri temi, tu cerchi di ottenere cliccate sul tuo sito di
fantascienza spacciandolo per medicina.
--
[cut off the capital B to reply]
MarcoM
2007-10-13 09:28:38 UTC
Permalink
Post by F. Bertolazzi
Ti ho risposto. Ora, ti dispiace dirmi dove ti sei laureato?
Non può risponderti, altrimenti rischierebbe di farlo in maniera onesta.
Il problema non è solo che non è laureato, ma specie che non sa nulla di
medicina ed è pericoloso per gli ingenui, come lo era wanna marchi ed il
mago othelma.
--
[cut off the capital B to reply]
G. Paolo
2007-10-05 13:17:08 UTC
Permalink
Post by G. Paolo
Qualche anno fa G. Paolo Vanoli, Giornalista pubblicista, Consulente in
Scienza della Nutrizione e Medicine Biologico Naturali, ideatore di
www.mednat.org, affrontava così le ipotesi lanciate dalla ricerca
scientifica del legame presunto tra autismo e vaccinazioni.
IMMUNODEPRESSIONE da VACCINO:


VACCINI e MALATTIE GRAVI
Abstract:
"le vaccinazioni sono indicate come uno fra i candidati ambientali che
contribuiscono agli immuno-processi che possono portare piu' tardi al
diabete di tipo I. (.)
Concludiamo che la vaccinazione HIB (antiHaemophilus B) puo' avere
un'effetto
stimolante policlonale non specifico che aumenta la produzione di GADA e di
IA-"A.
Questo potrebbe essere importante nella circostanza in cui la
immuno-risposta correlata alle cellule beta sia attivata da altri
meccanismi".
In pratica i ricercatori danno una spiegazione del meccanismo che si
attiverebbe dopo la vaccinazione in relazione al manifestarsi del diabete.

Nel marzo 1999 su "Drug Safety", compare un articolo dei ricercatori del
Dipartimento di Virologia dell'ospedale universitario di Tampere, Finlandia,
Gli autori partono evidenziando che studi su animali hanno mostrato la
possibilita' che le vaccinazioni possano influenzare la patogenesi del
diabete insulinodipendente.

Parlano poi della vaccinazione antiparotite e persino dell'antipolio,
concludendo che la correlazione fra diabete e vaccinazioni NON puo' essere
esclusa.
E' chiaro come tutte queste evidenze scientifiche non possano essere
ignorate ulteriormente, ed e' evidente anche come non possa bastare la
pubblicazione di un articolo su di una rivista scientifica che neghi
qualsiasi correlazione per chiudere un'argomento tanto spinoso, complesso ed
importante.
Soprattutto diventa necessario poter valutare l'attendibilita' della fonte
da cui proviene quell'informazione, poiche', come gia' diffusamente spiegato
in precedenza, il conflitto di interesse ormai permea parte della ricerca
scientifica !

Vi e' poi un altro grande "capitolo" che si puo' aprire riguardo i
potenziali legami fra vaccinazioni e patologie gravi e riguardo il cancro.

Verra' in seguito illustrata, nella trattazione del vaccino per la polio la
correlazione fra il virus SV40, passato all'uomo attraverso il vaccino per
la polio e diverse forme di cancro; ma vi e' dell'altro:
Innanzitutto le stesse case farmaceutiche dichiarano e trascrivono sulle
schede tecniche della maggior parte dei vaccini come non si sia provveduto
a testare e valutare in questo senso i vaccini stessi, nemmeno sugli
animali.
NON vengono cioe' effettuati studi per sapere e scoprire se i vaccini (che
oggi sono sempre piu' spesso sono prodotti geneticamente modificati) possono
favorire l'insorgenza del cancro o provocare mutazioni genetiche (come
dimostrano invece gli studi del dott. M. Montinari - Bari, Italy, 1996).

Riportiamo i passi di alcune schede tecniche di diversi vaccini:
La frase: "NON e' stato valutato per questo vaccino il potenziale
carcinogenico, mutagenico ed i potenziali danni sulla fertilita'", si legge,
per esempio, nelle schede dei seguenti vaccini:

Attenuavax (vaccino per il Morbillo della Merck)
ComVax della Merck (antihaemophilus B coniugato con proteina meningococcica
e per l'epatite B
MMR II (vaccino trivalente per il morbillo, parotite, rosolia, della Merck)

MMVax (bivalente per il morbillo, parotite della merck)

Meruvax (vaccino per la rosolia della Merck)

Mumpvax (vaccino per la parotite, della Merck)

PedVax (vaccino antihaemophilus B coniugato con proteina menginococca, della
Merck)

Proquad (vaccino quadrivalente per il morbillo, parotite, rosolia,
varicella, della Merck)

Boostrix (vaccino acellulare per difterite, tetano, pertosse, della
GlaxoSmithKline - GSK)

EngerixB (vaccino per l'epatite B, della GSK)

Fluarix (vaccino per l'influenza, della GSK)

Havrix (vaccino per l'Epatite A, della GSK)

Infanrix (vaccino trivalente acellulare per difterite, tetano, pertosse,
della GSK

Pediarix (vaccino per la difterite, tetano, pertosse acellulare, epatite B,
polio, della GSK)

Twinrix (vaccino per l'epatite A e B, della GSK)

Menactra (vaccino trivalente per menginococco coniugato con polisaccaride
difterico e tetanico, della Aventis -Pasteur)

Flumist (vaccino per l'influenza, della Medimmune Vaccines)

Tetramune (vaccino quadrivalente per la difterite, tetano, pertosse,
haemophilus B, della Wyeth Ayerst Lederle)

Vaqta (vaccino per l'epaitite A, della Merck

Varivax (vaccino per la varicella, della Oka, Merck)

Prevnar (vaccino eptavalente: pneumococcico coniugato con proteina
difterica, della Wyeth Lederle)

Yf-Vax (vaccino per la febbre gialla, della Aventis-Pasteur)

Altre schede tecniche riportano frasi leggermente differenti ma con lo
stesso significato:
Per il Tentacel (vaccino per l'haemophilus coniugato con proteina tetanica,
della Ventis-Pasteur si legge: " Nessuna valutazione e' stata fatta rispetto
al potenziale carcinogenico e mutagenico".

Adaxcel (vaccino trivalente, per la difterite, tetano, pertosse acellulare,
della Aventis-Pasteur) si legge: " NON sono stati effettuati studi con
aducel per valutare il potenziale carcinogegenico e mutagenico ed i danno
potenziali alla fertilita' ".

Vivotif (vaccino per il tifo, della Berna) si legge: " Studi a lungo termine
sugli animali con vivotif non sono stati fatti per valutare il potenziale
carginogenico e mutagenico ed i potenziali danni alla fertilita' ).

Rabavert (vaccino per la rabbia, della Chiron) si legge: " Studi a lungo
termine con Rabavert non sono stati effettuati per stabilire il potenziale
carcinogenico e mutagenicio ed i potenziali danni alla fertilita').

Fin qui e' chiaro quanto ancora non si sa: evidentemente non si puo'
assolutamente escludere cio' che non e' stato studiato, ne' cercato, TANTO
PIU' SE IN LETTEREATURA SCIENTIFICA EMERGONO PERIODICAMENTE E DA ANNI,
OSSERVAZIONI E STUDI CHE LASCIANO SUPPORRE LE CORRELAZIONI !

Nel 1997 i ricercatori del dipartimento di epidemiologia e biostatistica
della facolta' di medicina dell'Universita' di San Francisco (CAL, USA)
hanno analizzato fra il 1988 ed il 1995 una popolazione di 1593 soggetti con
lifoma NON-Hodgkin e 2515 soggetti come gruppo di controllo ed e' emerso che
uno dei fattori di aumento del rischio di linfoma Non-Hodgkin era la
vaccinazione per la poliomielite ricevuta al di sotto dei 10 anni di eta'.
Tre anni piu' tardi, nel 2000, un'analoga conclusione fu raggiunta da alcuni
ricercatori dell'Isituto di ricerche farmacologiche "Mario Negri" di Milano,
Italy; anch'essi avevano appurato come la vaccinazione per la poliomielite e
quella per la tubercolosi fossero fattori che facevano aumentare il rischio
di linfoma Non-Hodgkin.
Nel 2004 viene pubblicato il risultato di un'altro studio condotto in
Germania fra il 1999 ed il 2003 su 700 malati di linfoma Hodgkin e
NON-Hodgkin con un gruppo di controllo di altri 700 soggetti.

Una diminuzione del rischio di linfoma e' stata associata al fatto di aver
avuto il morbillo e/o la pertosse, mentre un aumento del rischio di linfoma
e' stato associato alla vaccinazione per la tubercolosi.

Anche andando indietro negli anni si trovano studi e dati che attestano come
diversi osservatori in diverse situazioni abbiano rilevato l'esistenza di un
legame fra vaccinazioni e cancro.
Il limite e' che questo filone di studio NON e' stato percorso ed i dati non
sono stati mai organizzati dalla scienza medica convenzionale, eppure
esistono ed eccone un'assaggio:

Gia' negli anni 50' e 60' si registrarono casi di cancri maligni in
seguito a vaccinazioni per il vaiolo, si trattava di forme tumorali
particolarmente aggressive che si manifestavano nelle vicinanze del luogo in
cui avveniva la cosiddetta "scarificazione", cioe' l'incisione con uno
strumento medico affilato imbevuto di virus vaccinico.
Vennero registrati anche casi di carcinomi squamosi, tumori della pelle,
melanomi, maligni, epiteliomi a cellule basali anche a distanza di tempo
dalla vaccinazione stessa.
Fino a che uno studio del 1976 individuo' la capacita' carcinogenica del
virus vaccinico del vaiolo, cioe' la capacita' di questo virus vaccinico di
provocare il cancro nell'uomo.
Quattro anni dopo viene osservato anche l'epitelioma a cellule basali nel
sito in cui era avvenuta la "scarificazione" della vaccinazione per la
tubercolosi.
Le segnalazioni seppur isolate e mai correlate fra loro, si susseguono negli
anni. Ma continuano a NON essere svolti ne' richiesti studi approfonditi e
metodologicamente significativi.

Nel 1960 viene documentato lo sviluppo di linfoma di Hodgkin in conseguenza
alla vaccinazione per il vaiolo, nel 1963 : carcinoma a cellule basali dopo
vaccinazione per la tubercolosi.
Nel 1964 idradenoma ancora dopo vaccinazione per la tubercolosi
Nel 1965 leucemia acuta dopo vaccinazione per il vaiolo e coma in un bambino
dopo 15 giorni dal vaccino per la polio, che rivela un'acuta leucomi.
Il problema, in quegli anni, non viene pero' del tutto sottovalutato,
tant'e'
che nel 1968 viene pubblicato un'articolo, rimasto caso pressoche' isolato,
tal titolo significativo: " Tumori maligni come complicanza della
vaccinazione".
Verso la meta' degli anni 60' comincia in quasi tutti gli stati
industrializzati, la campagna di vaccinazione per la poliomielite e qualche
anno dopo, come peraltro vedremo nelle successive pagine, emerge che la
vaccinazione per la polio rappresenta un fattore che aumenta il rischio di
linfomi e leucemie.

Nel 195 viene pubblicato uno studio finlandese, nel quale si attesta come il
vaccino per la polio comporti un'aumento del rischio per la leucemia e
l'anno
successivo viene documentata linfadenite postvaccinica trasformatasi in
linfoma di Hodgkin

A partire dagli anni 90' questo genere di pubblicazioni scientifiche e'
diminuito..sarebbe interessante sapere da cosa dipende questo fenomeno:

1 - da una minore attenzione verso il problema ?
2 - dalla necessita' di non far calare un cosi' importante punto
interrogativo sulla ormai consolidata pratica delle vaccinazioni di mass ?
3 - dalla totale scomparsa di casi simili ?......

Bibliografia:
Medical History and Risk of Hodgkin's and Non-Hodgkin's lynfoma - "European
Journal of cancer prevention", Febb. 2000
Population-based study of Lynfoma in Germany: rational study design and
first results - "Leuk. Res." Lug. 2004
Squamous carcinoma on vaccination scar - "South African Mwedical Journal",
26 Magg 1956
Skin Cancer in smallpox vaccination scars: a report of five cases -
"Cardiologia", Magg 1960
Malignant melanomas in smallpox vaccinations scars : report of six cases -
Archives of Dermatology" - IMJ III Med. J., Dic. 1975
Vaccinia virus: the possibilities of its oncogenicity in Humans, - "Cancer
Lett." Mar 1976
In questo abstract si legge che:

Contrariamente a quanto in precedenza accettato, secondo cui il virus
vaioloso si replica nel citoplasma solo di un limitato target di cellule, i
dati che si vanno raccogliendo mostrano che il genoma virale rimane nel
nucleo per un periodo limitato. Questo insieme ai molti casi dove e' stata
sospettata o stabilita una stretta correlazione fra cancro della pelle e
vaccinazione, suggerisce che il virus vaccinico possa agire come virus
oncogenico nell'uomo.
Tratto dal Libro: Vaccinazioni fra Scienza e Propaganda - Editore "il Leone
Verde"
By C. Benatti, F. Ambrosi, C. Rosa

Commento NdR: Quello che non si vuole ammettere anche in questi studi e' che
i vaccini, oltre a presentare sicuri rischi per certe malattie come
indicato, destabilizzano anche e non solo il sistema immunitario di tutti i
soggetti vaccinati e quindi TUTTI i vaccinati sono a rischio di patologie
anche gravi nel tempo, perche' i virus vaccinali che si insediano nelle
cellule inquinano il plasma endocellulare e quindi modificano la
funzionalita' della cellula e dei mitocondri alterando anche il loro
patrimonio genetico e questi virus vaccinali pur rimanendo per breve tempo
nel nucleo della cellula, rilasciano comunque ed istantaneamente la loro
informazione patologica al DNA nucleico, generando nel tempo, anche dopo
anni, varie e gravi patologie, non piu' facilmente riconducibili alla
vaccinazione subita anni prima, oppure trasmettendo alla prole attraverso il
proprio DNA ormai "mutato" alla prole !
ImmunoDepressione dai Vaccini (Squilibrio immunitario Th2 a seguito di
vaccinazioni)

Bisogna sapere che un aspetto assolutamente certo e riscontrabile in tutte
le vaccinazioni consiste nella soppressione post-vaccinale delle difese
immunitarie, con un massimo di caduta dei livelli di linfociti 10 giorni
dopo l'inoculazione.
Un vaccino diminuisce l'immunità mediata da linfociti del 50%, 3-4 vaccini
insieme del 70%.
Ormai (anno 1999) sono una norma 3 vaccini nella stessa iniezione (NdR: dal
2004 la trivalente e' "sparita" dal commercio ed e' stata imposta
l'esavalente che contiene anche vaccini facoltativi...), il tutto ripetuto
in tre dosi successive a distanza di qualche mese. I vaccini riducono il
numero di globuli bianchi, la capacità fagocitante dei neutrofili
polimorfonucleari, la vitalità dei linfociti, la segmentazione dei
neutrofili (Robin, 1997)
"Il vaccino attenuato del morbillo produce soppressione immunitaria che
contribuisce ad un aumento di suscettibilità ad altre infezioni.
Recentemente vaccini antimorbillo ad elevato titolo sono stati correlati a
mortalità a lungo termine dei soggetti vaccinati" (Auwaeter, 1996)
Nel 1989 fu creato un tipo di vaccino per il morbillo altamente concentrato
e quindi potenzialmente immunizzante più a lungo o meglio. Raccomandato
dalla OMS, fu sperimentato da 1500 bambini di un quartiere di Los Angeles
che su bambini del Messico, Haiti ed Africa.
Fu rivelato che i bambini iniettati con tale prodotto stavano morendo in
gran numero. Le bambine africane, cui nell'esperimento fu somministrata una
dose doppia rispetto a quella dei bambini, avevano una mortalità
significativamente maggiore di quella dei bambini.
Nel 1992 l'OMS ritirò tale vaccino dal mercato. Il super-vaccino creato per
il morbillo nel 1989 risultò causare una super-soppressione del sistema
immunitario.

Le vaccinazioni spingono l'organismo verso un rilascio di citochine
infiammatorie e un eccessivo generalizzato utilizzo di effettori Th2 (cioè
allergie e tendenza ad autoimmunità). Questo fenomeno lo possiamo vedere
anche nelle cavie di laboratorio: con le vaccinazioni sale il livello di
allergie. Numerosi dati sono disponibili che mostrano che rinite allergica,
asma bronchiale allergico, dermatite atopica, rappresentano il risultato di
uno stato eccessivo Th2, con risposta nei confronti di antigeni ambientali
altrimenti innocui. Le vaccinazioni spostano l'equilibrio Th1/ Th2
(rispettivamente il braccio e la mente del sistema immunitario) verso la
predominanza di Th2.
Con la vaccinazione si tira per il collo una parte immunitaria, tale che
pavimenta la strada per un organismo con allergie [Muhlemann 1996, Reizis
1987, Goldman 1966].
Durante più di un secolo è stata nota questa correlazione [Petov 1930, Kong
1953, Jocquelin 1955, Hopper 1961, Bakanov 1968, Hannik 1969, Oricchio 1971,
Delarue 1972, Fischmeister 1974, Schreurs 1980, Steinman 1982, Lohiya 1987,
Yamane 1988, Aggerbeck 1995, Naito 1995, Mark 1995, Dannemann 1996, etc.].
Questo fenomeno patologico non è nemmeno più in questione, gli scienziati
delle varie università ora lo discutono alla luce del sole, Martinez [1997],
Blumberg [1991], Dankova [1993] e tanti altri si chiedono: cosa si può fare
e pensare per avere vaccinazioni che non squilibrino il sistema immunitario
?

Per parlare di attivazione autoimmune (malattie inguaribili) di solito si
devono attendere i tempi per l'attivazione dell'HLA. Il meccanismo di questo
è spiegato da Marichal [1990]: la fase di immunosoppressione precede sempre
la fase di innesco dell'autoimmunità. E' possibile spiegare questo con una
metafora. Nel caso di una città fortificata con 20 porte nelle mura, prima
il nemico era stato tenuto a distanza, molto fuori città; poi l'imponenza e
il reiterarsi degli assalti conducono ad un assedio ed infine il controllo
delle mura diventa carente, per esempio la maggior parte delle porte
rimangono incustodite. Allora la difesa viene affidata principalmente
all'opera della polizia municipale all'interno delle mura. Ma questa polizia
in città, che ora controlla le carte d'identità dei passanti, diventa così
oberata di lavoro, influenzata o ingannata da forestieri, che impazzisce e
non riconosce più neanche le carte d'identità dei propri cittadini
(AUTO-ANTICORPI!). In una situazione normale (le porte della città ben
presidiate), le forze di polizia municipale (l'HLA della nostra metafora)
adempiono a ben altri e più tranquilli compiti, cioè la presentazione dei
peptidi alle cellule immunocompetenti o, rimanendo nella nostra metafora,
dirigono il traffico e sono uno strumento cui la pubblica amministrazione
affida compiti anche burocratici.

La ricchezza qualitativa e quantitativa di determinanti di membrana del
sistema immunitario può essere sinteticamente rappresentata come segue. Le
cellule più semplici faranno nel nostro organismo il lavoro di primo livello
con gli intrusi neutralizzandoli se non particolarmente aggressivi e non
presenti in quantità eccessiva: a questo livello, difesa e digestione si
confondono nella stessa nozione-funzione di fagocitosi, come avviene negli
esseri unicellulari. In caso che sia richiesto un impegno più consistente,
l'aggressore entrerà in contatto con cellule maggiormente specializzate, i
linfociti T, i linfociti B e le cellule da essi prodotte (immunoglobuline,
etc.).
I linfociti T (comparsi per la prima volta con gli invertebrati) sono la
nostra cavalleria, hanno azione "citotossica" verso gli intrusi. I linfociti
B (comparsi nei vertebrati) sono dei veri e propri luogotenenti ognuno dei
quali dispone di artiglieria o arcieri: sono capaci di combattere
l'avversario
a distanza. Cellule specializzate inglobate da fette di tessuti, con compito
di riconoscimento e smistamento immunitario, si formano in tutto il corpo
(per es. la glia).

Nel bimbo piccolo, fino a quando alcune cellule non si siano specializzate e
alcune strutture affinate, l'immunità è affidata completamente alle difese
di primo livello, es. i suoi natural killer [Kimman 1989]. In questo momento
non è proprio possibile permettere una carenza di minerali, su cui questo
tipo di immunità è super-dipendente.

Raul Vergini [1994] presenta innumerevoli testimonianze risalenti ad
un'esplosione
di magnesioterapia in Francia intorno al 1900, con una efficacia incredibile
per le malattie infettive: (dell'essere umano): difterite, poliomielite,
tetano, pertosse, morbillo, rosolia, parotite, scarlattina, bronchiti, etc.
etc., (dei bovini) febbre aftosa, brucellosi, bronchite verminosa, diarrea
bianca dei neonati, enteriti acute e croniche, mastite post-parto, aborti in
mucche gravide infette; (equini) adenite equina, tifosi; (dei suini)
broncopolmonite; (dei conigli) coccidiosi; (dei polli) colera dei polli,
peste aviaria, tifosi aviaria, difterite aviaria, polmonite; anche gatti e
cani ne beneficiano come terapia per cimurro, tifo, gastroenterite infettiva
e per malattia di carré, piroplasmosi, enteriti infettive.

Le malattie infettive venivano spente mano mano che si riforniva l'organismo
di cloruro di magnesio.
Il meccanismo coinvolto in queste guarigioni è un'esaltazione,
magnesio-dipendente, della chimica dei macrofagi [Kubena 1989 e 1990]. Uno
stato infettivo acuto altro non fa che depauperare progressivamente le
riserve di magnesio della cellula (per cui si somministra magnesio e si
supera meglio e in fretta l'infezione).

Nel bimbo piccolo, non essendo ancora completato il quadro delle risorse,
mettere tanti luogotenenti è molto più pericoloso di non averne. Perché se
questi iniziano a dare ordini senza un esercito che sia stato messo in
correlazione con essi, gli ordini inevasi vanno ai tessuti specializzandi in
fase immatura o finiscono direttamente all'HLA. Per questo l'organismo non
vuole reazioni infiammatorie in questa fase della vita!

La vaccinazione è una deviazione sostanziale dai programmi del DNA ed è ben
documentato che l'organismo ne esce più impoverito di prima (vedi
alterazione della solfatazione, ipo-magnesemia, etc.).

Inoltre, le possibilità che l'evento tossico vaccinazione agganci l'HLA o i
tessuti nervosi sono sostanzialmente più elevate quando parliamo dei primi
due o tre anni di vita !
By Lorenzo Acerra (Federazione del COMILVA)
Il dottor Stephen J. Seligman, immunologo del New York Medical College,
lancia un'allarme: un vaccino contro una patologia provocata da flavivirus,
come il West Nile virus e la febbre gialla, potrebbe dar vita ad altre forme
virali contro le quali la comunità scientifica si troverebbe impreparata.
Questo vaccino potrebbe generare una combinazione fra il virus della febbre
Dengue e il virus della febbre gialla. Questo è un rischio che potrebbe
manifestarsi spontaneamente in quanto questi vaccini sono composti da virus
virulenti, per cui degli agenti infettivi si potrebbero ricombinare fra loro
e anche con altre specie di virus, facendo nascere nuove tipologie virali
sconosciute.
Il sistema immunitario ha due funzioni separate e in equilibrio tra di loro,
Th1 e Th2.
Con Th1 è indicata l'immunità mediata da fagociti, primaria difesa contro
funghi, virus e protozoi; con Th2 è indicata l'immunità umorale indipendente
dai fagociti (IgE, IgM, IgG), che produce anticorpi specifici.

Th2 rappresenta la memoria e il riconoscimento delle sostanze estranee.
Se paragonassimo le sostanze che vengono a contatto con il sistema
immunitario al cibo che si sta per mangiare, Th2 sarebbe l'impatto
sensoriale, il riconoscimento visivo e la memoria di un cibo. Th1 sarebbe
invece il processo di digestione ed espulsione del cibo.

Alla base di ogni problema immunologico c'è uno squilibrio tra le funzioni
Th1 e Th2. La risposta davanti ad uno stesso stimolo può essere sia Th1 che
Th2, dipende dallo stato immunologico della persona. Predominanza di Th2
significa risposta allergica (elevati IgE, IgM) o malattia autoimmune
cronica (auto-anticorpi).
Il processo Th1 di distruggere, digerire ed espellere antigeni estranei dal
corpo è noto come "risposta infiammatoria acuta", i cui classici segnali
sono: febbre, dolore, fuoriuscite di muco o pus, diarrea.

Le vaccinazioni spostano l'equilibrio Th1/ Th2 verso la predominanza di Th2.
I vaccini riducono il numero di globuli bianchi, la capacità fagocitante dei
neutrofili polimorfonucleari, la vitalità dei linfociti, la segmentazione
dei neutrofili. Il livello di produzione delle IgE è sotto lo stretto
controllo dei linfociti Th2. Lo squilibrio verso Th2 è un fattore che
predispone a tutti i tipi di malattie allergiche (raffreddori, asma, rash
cutanei, etc..).

"Sono disponibili numerosi dati che mostrano che rinite allergica, asma
bronchiale allergico, dermatite atopica, rappresentano il risultato di una
risposta Th2 nei confronti di antigeni ambientali innocui (allergeni)" dr
Zironi RC, Le allergie, nuove ricerche e sperimentazioni, Divisione
Aggiornamento e Cultura, Homeopharm, 1999

"In presenza di infiammazioni autoimmuni o allergie croniche a causa di una
funzione Th2 predominante, una vaccinazione porterebbe la funzione Th2 a
predominare ancora di più, aggravando lo squilibrio del sistema immunitario
e predisponendo l'individuo a sviluppare asma, eczema, allergie primaverili,
intolleranze alimentari ed eventualmente autoimmunità e produzione di
auto-anticorpi" dr Philip F. Incao, 1997.

Imani & Proud hanno dimostrato una correlazione tra le vaccinazioni e i
parametri biochimici responsabili per l'attivazione dell'asma infantile. La
probabilità di avere asma era doppia in una popolazione di bambini che aveva
ricevuto il vaccino triplo DPT (difterite tetano pertosse) rispetto a quelli
che non lo avevano ricevuto
(Hurwitz & Morgensten, Department of Epidemiology, Los Angeles Medical
School).

IL-9 (InterLeukina 9) è una di quelle sostanze Th2 che diventa iper-attiva,
che sopprime la funzione Th1 e che, insomma, vi condanna ad avere l'asma.
Ricercatori alla McGill University e all'Istituto Pasteur hanno scritto sul
Journal of Allergy and Clinical Immunology che se si riesce ad abbassare il
numero di IL-9, ciò aiuterà a trattare e a prevenire l'asma.

Predominanza di Th2 coincide con depressione di Th1, cosa che favorisce lo
sviluppo di infezioni virali croniche (virus influenzale o altri, ma anche
candida), perché l'organismo non riesce più ad arginare e scacciare entità
virali e batteriche aggressive.

È come se noi davanti ad una mela messa sul tavolo ci mettessimo a piangere
(in uno stato di squilibrio verso Th2 il riconoscimento scatena
inesorabilmente sintomi esasperati, iperattività Th2 fuori luogo) e comunque
non riuscissimo a mangiarla perché non abbiamo denti o altro (Th1 depresso,
impossibile fagocitare l'elemento esterno)


I vaccini, tutti i vaccini, sono immunosoppressori (per la precisione
deprimono Th1).
Essi riducono la nostra immunità attraverso molti meccanismi importanti:

1) I vaccini contengono sostanze chimiche (formaldeide) e metalli tossici
(mercurio e alluminio) che hanno un forte effetto di depressione immunitaria
(Th1, ridotto numero di macrofagi). Il mercurio è il più allergizzante dei
metalli insieme al nichel (Th2, iperattività IgE, IgM).

2) I vaccini contengono tessuti e materiale DNA/RNA di altri animali, che
hanno l'effetto di deprimere il sistema immunitario attraverso un meccanismo
di rigetto dell'organismo di cellule estranee.

3) I vaccini alterano il rapporto di linfociti T helper/ linfociti
soppressori. Tale parametro è un indicatore chiave del grado di funzionalità
del sistema immunitario.

4) I vaccini alterano l'attività metabolica di neutrofili polimorfonucleari
(NPM) e riducono la loro capacità fagocitante. Gli NPM rappresentano la
difesa dell'organismo contro batteri e virus.

5) I vaccini sopprimono la nostra immunità non solo sovraccaricando
l'organismo con mercurio ed altro materiale estraneo, ma anche introducendo
virus attenuati e patogeni. Mentre le tossine nei vaccini rallentano il
sistema immunitario, i virus si instaurano e mutano preparando l'attacco.

6) I vaccini intasano il nostro sistema linfatico e i linfonodi con grandi
molecole di proteine che essendo state iniettate direttamente nel sangue,
non sono state adeguatamente ridotte dai processi digestivi.

7) I vaccini impoveriscono il nostro organismo di elementi essenziali per la
vitalità immunitaria, quali vitamina C, A e zinco. Questi nutrienti
permettono ai globuli bianchi e ai macrofagi di funzionare in maniera
ideale.

8) I vaccini sono neurotossici, rallentano il livello di trasmissione
nervosa e di comunicazione al cervello ed altri tessuti. Ora noi sappiamo
che alcuni linfociti comunicano direttamente con il cervello attraverso una
complessa serie di neurotrasmettitori. Alterare questi fattori avrà
conseguenze anche sulla immunità.

Una forte polarizzazione verso Th2 è caratteristica di patologie autoimmuni
e sclerosi sistemiche e produzione di auto-anticorpi. Elevati livelli di
anticorpi alle proteine di base della mielina cerebrale sono riscontrati in
oltre il 95% dei bambini autistici secondo gli studi del Dr Singh.

Th1 (cioè i linfociti T helper di tipo 1) produce una serie di modulatori
immunitari molto importanti: interferone gamma, interleukina (IL)-2 e TNF,
tumor necrosis factor.

Uno studio pubblicato dal Journal of Infectious Diseases ha documentato una
diminuzione di produzione di interferone causata dal vaccino del morbillo.
Questo declino persisteva per un anno dopo la vaccinazione, periodo cui fu
limitato tale studio. L'interferone è una sostanza prodotta da Th1 che rende
l'organismo resistente alle infezioni. Cioè il risultato finale è che i
vaccini portano ad una maggiore vulnerabilità alle infezioni.

Ed in effetti fu scoperto da uno studio pubblicato dalla rivista American
Journal of Public Health Investigators nel 1990 che, su un campione di 3437
casi di polio nello stato di New York, le vittime avevano probabilità doppia
di avere ricevuto il vaccino DTP nei due mesi precedenti la comparsa del
polio rispetto ai bambini di controllo.

Più recentemente, in un'epidemia di polio nello stato di Oman, è stato
dimostrato che le vaccinazioni DPT, difterite tetano pertosse, avevano
causato la comparsa di polio paralitico.
Nello studio pubblicato sulla rivista The Lancet fu confermato che una
percentuale significativamente elevata di questi bambini con polio avevano
ricevuto una vaccinazione DTP nei 30 giorni precedenti la comparsa del
polio.
I vaccini DTP sopprimono la capacità del corpo di combattere il virus del
polio.

Fino a poco tempo fa veniva spiegato che il meccanismo di azione dei vaccini
era semplicemente che essi causano un aumento di livelli di anticorpi contro
un antigene specifico di una malattia (virus o batterio).
Oggi la scienza ha appreso che il sistema immunitario umano è più complicato
di quello che si era pensato e si distinguono schematicamente almeno due
categorie differenti, Th1 e Th2.

Non risulta difficile comprendere perché, contrariamente a quanto ipotizzato
in passato, i vaccini non rafforzano o sostengono il sistema immunitario nel
suo complesso.
Anzi predispongono ad infezioni ed allergie, rispettivamente perché
deprimono Th1 e spostano l'equilibrio verso Th2.

Ecco di cosa stiamo parlando. Di un baratto in cui otteniamo una specifica
immunità di 3-4 anni (temporanea) verso un virus innocuo (per es. morbillo)
al posto di una depressione generalizzata del sistema immunitario.

Germi e virus sono pleiomorfici, cioè possono cambiare e adattarsi a secondo
dell'ambiente in cui si vengono a trovare. Germi e virus possono instaurarsi
e mutare in un organismo limitatamente alle condizioni biologiche che
trovano in esso.
Più queste condizioni sono squilibrate, più i virus avranno la possibilità
di mutare nelle forme più aggressive.

Le vaccinazioni deprimono le funzioni immunitarie dell'organismo e ciò ci
rende suscettibili a contrarre una serie illimitata di altre patologie. È un
atteggiamento molto infantile pensare che noi possiamo prendere un vaccino
per un solo virus, per es. influenzale, e mai ammalarci delle tante altre
varietà di influenza esistenti, specialmente perché i virus possono mutare
così velocemente quando ci sono condizioni a loro favorevoli.


Vaccini e soppressione immunitaria

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illness due to Japanese encephalitis virus" Lancet 1998; 351: 1094-97


vedi anche: Studio del dr. Montinari sui Danni dei Vaccini

Un progetto intrapreso all'inizio del 1900, vuole eliminare "alcune" razze
umane !
Avete paura delle armi batteriologiche ?
Credete davvero che siano i classici "terroristi" ad eventualmente
utilizzarle ? Noi crediamo che tali armi siano state già diffuse da
parecchio tempo e che i veri fautori si trovino, come al solito, mischiati
anche tra il personale del governo americano....colluso con i produttori di
farmaci, vaccini e chimica...
vedi: http://www.topsecret.naturalia.net/medicina/default.php?IDArticolo=62
--
dr. G. Paolo Vanoli (I2VGP) - Giornalista pubblicista - Consulente in
Scienza della Nutrizione e Medicine biologico Naturali
http://www.mednat.org
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