Discussione:
Redenzione per il papa? Traduzione italiana dell'editoriale di The Lancet
(troppo vecchio per rispondere)
Bhisma
2009-03-29 17:13:36 UTC
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Vista l'importanza scientifica e politica dell'editoriale di "The
Lancet" del 28 Marzo 2009 - probabilmente la più prestigiosa rivista
medico-scientifica peer reviewed del mondo - che condanna le
affermazioni di Ratzinger su preveservativo e HIV/AIDS e ne chiede la
pubblica ritrattazione, mi è parso utile farne una traduzione
italiana.
La traduzione è fornita per studio senza scopo di lucro, e non intende
violare in alcun modo i diritti di copyright della rivista e dei suoi
editori.
L'articolo originale può essere letto sul sito web di The Lancet,
dietro sottoscrizione gratuita allo stesso:
http://tinyurl.com/dk8uw7
===================================================================

Redenzione per il papa?

Il Vaticano ha sentito la pressione di una quantità senza precedenti
di condanne internazionali dopo che il Papa Benedetto XVI ha fatto
un'oltraggiosa e selvaggiamente inaccurata dichiarazione su HIV/AIDS.
Durante la sua prima visita in Africa il papa ha dichiarato ai
giornalisti che la lotta del continente contro la malattia è un
problema che <<non può essere sconfitto dalla distribuzione di
preservativi, al contrario essi lo aumentano>>.

L'opposizione etica della Chiesa Cattolica al controllo delle nascite
ed il suo sostegno alla fedeltà coniugale ed all'astinenza nella
prevenzione dell'HIV sono ben conosciuti. Ma, dicendo che i
preservativi inaspriscono il problema dell'HIV/AIDS, il papa ha
pubblicamente distorto l'evidenza scientifica per promuovere la
dottrina cattolica su questo argomento.

La comunità internazionale è stata rapida nel condannare la
dichiarazione. I governi di Germania, Francia e Belgio hanno
rilasciato dichiarazioni che criticano l'opinione del papa.
Julio Montaner, presidente dell'International AIDS Society, ha
definito il commento "irresponsabile e pericoloso". UNAIDS, l'UN
Population Fund e l'Organizzazione Mondiale della Sanità, hanno
rilasciato una presa di posizione formale aggiornata su prevenzione
dell' HIV e preservativi che afferma: <<Il preservativo maschile in
lattice è la singola tecnologia più efficiente a disposizione per
ridurre la trasmissione sessuale dell'HIV.>> In mezzo a questa
tempesta, anche il Vaticano ha tentato di alterare le parole del
pontefice. Sul sito web della Santa Sede il capo dei media del
Vaticano, padre Federico Lombari, ha citato il papa come se avesse
detto che c'era un <<rischio che i preveservativi... potessero
aumentare il problema>>.

Se l'errore del papa sia stato dovuto ad ignoranza o ad un deliberato
tentativo di manipolare la scienza per sostenere l'ideologia cattolica
non è chiaro. Ma il commento tuttavia resta, ed i tentativi del
Vaticano di distorcere le parole del papa, falsificando ulteriormente
la verità, non sono una via d'uscita. Quando una persona influente,
che sia un leader politico o religioso, fa una falsa dichiarazione
scientifica che potrebbe essere devastante per la salute di milioni di
persone, dovrebbe ritrattare o correggere questo pubblico atto.
Qualcosa di meno da parte di papa Benedetto sarebbe un immenso danno
al pubblico ed ai difensori della salute, inclusi molte migliaia di
cattolici, che lavorano senza tregua per risolvere e prevenire la
diffusione di HIV/AIDS nel mondo.

xpost+f-up ISc


Saluti da Bhisma
--
... e il pensier libero, è la mia fé!
asps
2009-03-29 18:19:43 UTC
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Post by Bhisma
Vista l'importanza scientifica e politica dell'editoriale di "The
Lancet" del 28 Marzo 2009 - probabilmente la più prestigiosa rivista
medico-scientifica peer reviewed del mondo - che condanna le
affermazioni di Ratzinger su preveservativo e HIV/AIDS e ne chiede la
pubblica ritrattazione, mi è parso utile farne una traduzione
italiana.
La traduzione è fornita per studio senza scopo di lucro, e non intende
violare in alcun modo i diritti di copyright della rivista e dei suoi
editori.
L'articolo originale può essere letto sul sito web di The Lancet,
http://tinyurl.com/dk8uw7
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Redenzione per il papa?
Il Vaticano ha sentito la pressione di una quantità senza precedenti
di condanne internazionali dopo che il Papa Benedetto XVI ha fatto
un'oltraggiosa e selvaggiamente inaccurata dichiarazione su HIV/AIDS.
Durante la sua prima visita in Africa il papa ha dichiarato ai
giornalisti che la lotta del continente contro la malattia è un
problema che <<non può essere sconfitto dalla distribuzione di
preservativi, al contrario essi lo aumentano>>.
ottimo ...Lancet è un organo ateoscientista
.............
Aids, l'Onu si arrende alla Chiesa
di Riccardo Cascioli
Il fallimento della "politica del preservativo" spinge le agenzie
internazionali a guardare ai successi delle organizzazioni cattoliche,
basati sulla presenza e sull'educazione. Il caso dell'Uganda.
[Da «il Timone» n. 35 - anno VI - Luglio/Agosto 2004]

..................

"Se il Papa Benedetto XVI è a capo della Chiesa vuol dire che Cristo e
lo Spirito Santo lo hanno voluto, dunque lo rispettino. Le critiche siano
sempre improntate a civiltà e decoro, perché possono ferire ed urtare la
sensibilità dei credenti".
Post by Bhisma
L'opposizione etica della Chiesa Cattolica al controllo delle nascite
ed il suo sostegno alla fedeltà coniugale ed all'astinenza nella
prevenzione dell'HIV sono ben conosciuti. Ma, dicendo che i
preservativi inaspriscono il problema dell'HIV/AIDS, il papa ha
pubblicamente distorto l'evidenza scientifica per promuovere la
dottrina cattolica su questo argomento.
fa il suo lavoro : difendere la FEDE ... guai se avesse la vostra
approvazione
.............
Aids, l'Onu si arrende alla Chiesa
di Riccardo Cascioli
Il fallimento della "politica del preservativo" spinge le agenzie
internazionali a guardare ai successi delle organizzazioni cattoliche,
basati sulla presenza e sull'educazione. Il caso dell'Uganda.
[Da «il Timone» n. 35 - anno VI - Luglio/Agosto 2004]

..................
"Se il Papa Benedetto XVI è a capo della Chiesa vuol dire che Cristo e
lo Spirito Santo lo hanno voluto, dunque lo rispettino. Le critiche siano
sempre improntate a civiltà e decoro, perché possono ferire ed urtare la
sensibilità dei credenti".
.............
Post by Bhisma
La comunità internazionale è stata rapida nel condannare la
dichiarazione. I governi di Germania, Francia e Belgio hanno
rilasciato dichiarazioni che criticano l'opinione del papa.
Julio Montaner, presidente dell'International AIDS Society, ha
definito il commento "irresponsabile e pericoloso". UNAIDS, l'UN
Population Fund e l'Organizzazione Mondiale della Sanità, hanno
rilasciato una presa di posizione formale aggiornata su prevenzione
dell' HIV e preservativi che afferma: <<Il preservativo maschile in
lattice è la singola tecnologia più efficiente a disposizione per
ridurre la trasmissione sessuale dell'HIV.>> In mezzo a questa
tempesta, anche il Vaticano ha tentato di alterare le parole del
pontefice. Sul sito web della Santa Sede il capo dei media del
Vaticano, padre Federico Lombari, ha citato il papa come se avesse
detto che c'era un <<rischio che i preveservativi... potessero
aumentare il problema>>.
quello che ha detto il Papa era noto da tempo si vuole solo obbligare il
Papa al silenzio
...........
Aids, l'Onu si arrende alla Chiesa
di Riccardo Cascioli
Il fallimento della "politica del preservativo" spinge le agenzie
internazionali a guardare ai successi delle organizzazioni cattoliche,
basati sulla presenza e sull'educazione. Il caso dell'Uganda.
[Da «il Timone» n. 35 - anno VI - Luglio/Agosto 2004]

.............
"Se il Papa Benedetto XVI è a capo della Chiesa vuol dire che Cristo e
lo Spirito Santo lo hanno voluto, dunque lo rispettino. Le critiche siano
sempre improntate a civiltà e decoro, perché possono ferire ed urtare la
sensibilità dei credenti".

....................
Post by Bhisma
Se l'errore del papa sia stato dovuto ad ignoranza o ad un deliberato
tentativo di manipolare la scienza per sostenere l'ideologia cattolica
non è chiaro. Ma il commento tuttavia resta, ed i tentativi del
Vaticano di distorcere le parole del papa, falsificando ulteriormente
la verità, non sono una via d'uscita. Quando una persona influente,
che sia un leader politico o religioso, fa una falsa dichiarazione
scientifica che potrebbe essere devastante per la salute di milioni di
persone, dovrebbe ritrattare o correggere questo pubblico atto.
Qualcosa di meno da parte di papa Benedetto sarebbe un immenso danno
al pubblico ed ai difensori della salute, inclusi molte migliaia di
cattolici, che lavorano senza tregua per risolvere e prevenire la
diffusione di HIV/AIDS nel mondo.
xpost+f-up ISc
Da It.Cultura.Cattolica


Pontifex
Vorrei che le fabbriche di profilattici fallissero tutte. Le critiche
al Papa? Esagerate, anche Giovanni Paolo II avrebbe detto lo stesso.
Ci vuole maggior cultura nella sessualità.
Ho sognato il Papa Benedetto XVI
Bruno Volpe
Papa Benedetto XVI trova un inaspettato alleato: Ilona Staller,
ovvero Cicciolina.

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"Se il Papa Benedetto XVI è a capo della Chiesa vuol dire che Cristo e
lo Spirito Santo lo hanno voluto, dunque lo rispettino. Le critiche siano
sempre improntate a civiltà e decoro, perché possono ferire ed urtare la
sensibilità dei credenti".

Signora Staller, si è convertita?: " a parte che sono cattolica, mi
ritengo solo realista. Penso che coloro i quali sui giornali hanno scatenato
un putiferio, pecchino di scarso buon senso o forse sono prevenuti.
Si sa da che mondo e mondo, che il Magistero della Chiesa in tema
di contraccettivi e profilattici la pensa in questo modo, dunque
di che cosa si scandalizzano? Sono certa, per altro, che, su questo tema,
anche Giovanni Paolo II avrebbe detto le stesse e medesime cose,
magari con un tono diverso".

Insomma lei concorda con il Papa sulla idea che i profilattici
non servono ad evitare l'Aids?:
" la mia idea è maggiormente articolata, e diversa. Intanto il Papa ha
aggiunto, lo dico per onestà intellettuale, che occorre maggior educazione.
Io ho idee leggermente differenti da quelle del Papa, ma cerco di mettermi
nei suoi panni. Intanto secondo la Chiesa l'atto sessuale ha solo fine di
procreazione, e di questo i critici devono tener conto. Poi penso che il
Papa volesse dire un'altra cosa. Oltre al no scontato al profilattico,
intendeva che è necessaria ed urgente maggior cultura e civiltà in materia
sessuale, quindi prevenzione. Chi potrebbe dargli torto"?
E aggiunge: " da un'altra angolazione, io vorrei che le fabbriche
di profilattici fallissero tutte".

Lei ha un figlio adolescente, che cosa gli dice?:
" di stare attento, di avere cautela e di evitare per quanto possibile,
ogni motivo di promisquità sessuale, lo stesso che dice il Papa.
Magari affrontiamo il tema con modi diversi, ma ci troviamo
concordi sul concetto di base.... Limitare la lotta all'Aids al solo
preservativo, mi sembra estremamente riduttivo e banalizzante
e in questo sono in sintonia con il Papa Benedetto XVI
al quale, per la verità, la stampa non ne perdona una".

Che impressione le da questo Papa?:
" io sono cattolica e credente. Dunque rispetto la figura del Papa.
Non dico che non si possa criticarlo, per carità. Ma sempre rispettando
i criteri del buon gusto, non è un banale Capo di Stato, ma il Vicario
di Cristo. La tolleranza vale per tutti e con tutti".
Poi afferma: " ma lo sa che io ho sognato il Papa?"
Davvero? " certamente, e le confesso che mi sono sentita molto
meglio e più rassicurata. Nella interpretazione dei sogni ungherese
immaginare il Papa è sintomo di benessere, pensi un poco".
[Solania, la faresti una seduta psicanalitica con Cicciolina?]

Lei è molto legata agli angeli: " li amo, sono creature bellissime,
celestiali e portatrici di pace e serenità. Io ho il mio angelo custode
e penso sempre agli angeli, quando posso compro libri sugli angeli".

E i demoni?: " ne ho paura e ribrezzo. Portano alla negatività
e alla superbia, sono legati spesso con il satanismo che in sé stesso
è la negazione dell'amore e della stessa religione. Evitiamo di pensare
alle cose cattive, tra le quali troviamo il demonio che esiste realmente,
altro che invenzione...".

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http://tinyurl.com/clqcp6


Aids, l'Onu si arrende alla Chiesa
di Riccardo Cascioli
Il fallimento della "politica del preservativo" spinge le agenzie
internazionali a guardare ai successi delle organizzazioni cattoliche,
basati sulla presenza e sull'educazione. Il caso dell'Uganda.
[Da «il Timone» n. 35 - anno VI - Luglio/Agosto 2004]
«La Chiesa cattolica e la Caritas sono risorse chiave a livello dei singoli
Paesi. Quindi per favore contattate e cercate una collaborazione attiva con
loro attraverso le Conferenze episcopali cattoliche e gli uffici nazionali
della Caritas, e facilitate il loro inserimento negli appropriati progetti
di cooperazione nel Paese». Questo ordine è stato impartito ai coordinaton
nazionali dell'UNAIDS (l'agenzia dell'Onu che si occupa di lotta all'Aids)
da parte del Direttore del Country & Regional Support Department,
Michel Sidibe. La data del memorandum è il 31 marzo 2004
e rappresenta una svolta nell'atteggiamento dell'agenzia dell'Onu.

Finora, infatti, da UNAIDS e da altre agenzie internazionali erano venute
solo velenose polemiche contro la Chiesa cattolica, accusata essenzialmente
di ostacolare l'uso dei preservativi come forma di prevenzione dell'Aids.
Addirittura quando nell'autunno scorso ii cardinale Alfonso Lopez Trujillo,
presidente del Pontificio Consiglio per la Famiglia, affermò alla BBC che il
preservativo è permeabile al virus Hiv chiedendo che ciò venisse scritto su
tutte le confezioni di profilattici (come si usa per le sigarette), fu
oggetto di un linciaggio mediatico senza precedenti.

UNAIDS ora invece riconosce in questa lettera che «la Chiesa cattolica è
responsabile del 26% di tutti i servizi sanitari nel mondo» e che in 38
Paesi in via di Sviluppo (che vengono tutti elencati nel memorandum) ha in
corso importanti programmi per la prevenzione e cura dell'Aids. Non si fa
ancora marcia indietro sul preservativo, ma indirettamente si riconosce che
questa forma di prevenzione - l'unica sostenuta a livello di agenzie
internazionali - non dà i risultati previsti. In realtà, alcuni ricercatori
si spingono più in là. Edward Green, scienziato di formazione liberale
dell'Harvard's Center for Population and Development Studies,
nel 2002 affermava in uno studio che «dopo 20 anni di pandemia
non c'è alcuna evidenza che più preservativi portino a meno Aids».
E nel 2003 lo stesso Green ha pubblicato un libro dal titolo
significativo - Rethinking AIDS Prevention (Ripensare la prevenzione
dell'Aids), Greenwood Press - in cui, partendo dall'esperienza
sul campo e dai dati raccolti, sostiene che l'unico approccio che risulta
efficace nella prevenzione deIl'Aids è quello basato sull'educazione
all'astinenza e alla fedeltà coniugale.
Per inciso, vale la pena ricordare che il 24 maggio scorso proprio
a Edward Green è stato assegnato l'importante Premio Philly
Bongole Lutaaya per il suo lavoro sull'Aids in Africa.

Il caso che meglio spiega queste posizioni é quello dell'Uganda, l'unico
Paese dove ci sia stata una reale diminuzione nel tasso di infezioni da HIV:
secondo i dati offerti da uno studio di USAID (l'agenzia per lo sviluppo
internazionale che fa capo al governo americano) c'è stata una riduzione del
75% nel gruppo di età tra i 15 e i 19 anni, del 60% tra i 20 e i 24 e del
54% nel suo complesso. E questo perché è stato ridotto del 65% il sesso
con partner casuali, grazie all'azione del governo che ha puntato
soprattutto sull'educazione all'astinenza e alla fedeltà coniugale,
riconoscendo al contempo il lavoro di chi già sul campo lavorava
in questa direzione.
Al contrario, l'arcivescovo di Nairobi, Raphael Ndingi Nzeki,
ha denunciato che negli altri Paesi «l'Aids è cresciuto così
rapidamente a causa della disponibilità dei preservativi».
Non sembi un'affermazione provocatoria: il 29 gennaio
2000 la rivista scientifica The Lancet, a proposito
dell'incentivo alI'uso dei profilattici, avvertiva del pericolo
di "una falsa percezione di protezione" che "induce ad aumentare
i comportamenti a rischio".

E lecito a questo punto porsi una domanda: come è accaduto che la Chiesa
avesse ragione mentre a livello internazionale c'e stato un abbaglio
collettivo? Sostanzialmente perché mentre le agenzie Onu si sono sempre
mosse sulla base di schemi ideologici, la Chiesa è presenza, la Chiesa vive
il metodo della condivisione. Giuliano Rizzardini, primario di malattie
infettive all'ospedale di Busto Arsizio ma con una lunga esperienza in
Africa nella lotta all'Aids e consulente della Santa Sede, spiega che «la
presenza permette di cogliere i reali bisogni, di creare un contesto
educativo che solo permette a prevenzione e terapie di essere efficaci, di
inventare modalità di intervento, di essere credibili e autorevoli nel
suggerire soluzioni». Non sono parole, é un fatto, corroborato da alcuni
dati: le organizzazioni cattoliche che in tutto il mondo lavorano a vario
titolo per la salute sonc 110.954 e gestiscono 6.038 ospedali, 17.189
dispensari, 799 lebbrosari, 13.238 case di cura per anziani e cronici,
64.979 centri di riabilitazione, counselling, assistenza pediatnca.
E nell'Uganda diventata esempio per il resto del mondo in fatto
di lotta all'Aids la sanità gestita dalla Chiesa cattolica - secondo
le cifre fornite dal Journal of Medicine and the Person - conta
27 ospedali (un quarto del totale) 220 unità sanitarie di primo livello
e le scuole infermieri, mantenendo "un ruolo decisivo neIl'erogazione
sia dei servizi di base che di alta specializzazione tramandando
un prezioso ethos professionale una cultura di servizio".

Una seconda questione importante è nella specificità di questa presenza
della Chiesa: essa, infatti, nell'offrire un servizio, punta all'eclucazione
della persona. I governi occidentali e le agenzie internazionali pensano che
basti rendere disponibili le medicine per avere terapie di successo, e
invece questo non basta. Ancora l'esperienza del dottor Rizzardini: «Le
terapie hanno successo soltanto se sono inserite in un contesto educativo».
Vale a dire che l'astinenza e la fedeltà coniugale, ad esempio, non sono
imposizioni di morale o di igiene, ma - come nel caso dell'Uganda - sono
inserite nella prospettiva di un'educazione all'affettività, alla
responsabilità personale e al rispetto verso gli altri.
Non dobbiamo pensare che le agenzie Onu abbiano già imparato
la lezione, ma la svolta dell'UNAIDS indica almeno che un primo
passo nella giusta direzione è stato fatto.

Ricorda
"La vera educazione deve promuovere la formazione della persona
umana sia in vista del suo fine ultimo sia per il bene delle varie
società, di cui l'uomo è membro ed in cui, divenuto adulto,
avrà missioni da svolgere".
(Gravissimum Educationis, Dichiarazione conciliare
sull'educazione cristiana, 28 ottobre 1965, n. 1°).
Baron d'Holbach ~1723-1789~
2009-03-29 18:28:47 UTC
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Post by asps
Pontifex
Vorrei che le fabbriche di profilattici fallissero tutte. Le critiche
al Papa? Esagerate, anche Giovanni Paolo II avrebbe detto lo stesso.
ovvio, perche' era un deficiente anche lui
Post by asps
" di stare attento, di avere cautela e di evitare per quanto possibile,
ogni motivo di promisquità sessuale, lo stesso che dice il Papa.
e magari di studiare un po' l'italiano, ignorante LOL
Raffaele Benzi
2009-03-29 18:51:16 UTC
Permalink
Post by asps
" di stare attento, di avere cautela e di evitare per quanto
possibile, ogni motivo di promisquità sessuale, lo stesso che dice
il Papa.
LOL


Ogni lasciata e' persa per sempre, questo si insegna agli adolescenti,
che beati loro possono passare da un rapporto all'altro senza tante
complicazioni come noi adulti......

Chi e' tanto idiota da suggerire una fonte di frustrazioni tanto dannosa ai
propri figli, come la castita' obbligatoria?
Qualcuno che non ha mai fatto sesso ridendo, poveraccio..

Si si, questo papa e' perfetto, se vive a sufficienza non ci sara' bisogno
di eleggerne un altro...


Raffaele
Ernesto
2009-04-03 16:20:06 UTC
Permalink
Post by Raffaele Benzi
Post by asps
" di stare attento, di avere cautela e di evitare per quanto
possibile, ogni motivo di promisquità sessuale, lo stesso che dice
il Papa.
LOL
meglio "promiscuità"..... LOL
Post by Raffaele Benzi
Ogni lasciata e' persa per sempre, questo si insegna agli adolescenti,
che beati loro possono passare da un rapporto all'altro senza tante
complicazioni come noi adulti......
Chi e' tanto idiota da suggerire una fonte di frustrazioni tanto dannosa ai
propri figli, come la castita' obbligatoria?
Qualcuno che non ha mai fatto sesso ridendo, poveraccio..
Si si, questo papa e' perfetto, se vive a sufficienza non ci sara' bisogno
di eleggerne un altro...
Raffaele
quoto

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Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/
Ernesto
2009-04-03 16:20:52 UTC
Permalink
Post by Ernesto
Post by Raffaele Benzi
Post by asps
" di stare attento, di avere cautela e di evitare per quanto
possibile, ogni motivo di promisquità sessuale, lo stesso che dice
il Papa.
LOL
meglio "promiscuità"..... LOL
Post by Raffaele Benzi
Ogni lasciata e' persa per sempre, questo si insegna agli adolescenti,
che beati loro possono passare da un rapporto all'altro senza tante
complicazioni come noi adulti......
Chi e' tanto idiota da suggerire una fonte di frustrazioni tanto dannosa
ai
Post by Raffaele Benzi
propri figli, come la castita' obbligatoria?
Qualcuno che non ha mai fatto sesso ridendo, poveraccio..
Si si, questo papa e' perfetto, se vive a sufficienza non ci sara' bisogno
di eleggerne un altro...
Raffaele
quoto
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