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SCIENZA: il clima ed il catastrofismo ecologista
(troppo vecchio per rispondere)
FF68
2007-02-04 21:34:51 UTC
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SCIENZA: il clima ed il catastrofismo ecologista

Il clima è stato in questi ultimi mesi uno degli argomenti più
dibattuti dai media, sulle pagine dei giornali in televisione e al
cinema. È bastato avere un inverno con temperature superiori alla media
stagionale per scatenare gli scenari più apocalittici: pochi gradi in
più ed ecco fioccare le previsioni più catastrofiche.

Di diverso avviso è invece l’articolo,Fine dell’era Glaciale, uscito su
"Il Domenicale" di sabato 20 gennaio 2007 a firma di Antonio Gaspari.
Secondo l’articolo, «se si ha il coraggio e la serenità di guardare la
realtà senza essere influenzati dalla propaganda ecologista, è facile
constatare che l’inverno mite apporta notevoli benefici sia alla
qualità della vita che al benessere ambientale. Un inverno meno freddo
riduce enormemente le spese ed i consumi di combustibili utilizzati per
il riscaldamento delle abitazioni e degli edifici pubblici e privati.
In termini economici la riduzione dei consumi sta favorendo il calo del
prezzo del greggio sui mercati internazionali. Dal punto di vista
ambientale il minor consumo di combustibili, riduce le emissioni
gassose e la produzione di polveri. (…)

Così come non è vero che flora e fauna soffriranno per l’inverno più
mite, al contrario ne beneficeranno. Luce e calore favoriscono la vita
mentre freddo e buio la limitano».

Come ricorda Gaspari, gli ecologisti guardano all’aumento della
temperatura della Terra come al più catastrofico degli eventi. In
realtà, come dimostrato in tutta la storia del Pianeta, la vita si è
sempre sviluppata in periodi caldi come o più di quello odierno. La
storia dell’umanità è stata caratterizzata da periodi molto più caldi
di quello attuale, ma mai si sono verificate le catastrofi di cui si
oggi si paventa l’arrivo.

Una grande parte della comunità scientifica internazionale, inoltre,
sostiene che non è affatto dimostrato che sia l’umanità con le sue
attività lavorative e le emissioni di anidride carbonica a determinare
il riscaldamento del pianeta.In un convegno che si è svolto in
settembre, al Royal Insititute of Technology (KTH) di Stoccolma, un
gruppo di autorevoli climatologi di fama internazionale ha stilato un
documento in cui indica le certezze e solleva i dubbi circa la teoria
del riscaldamento globale, indicando le linee di ricerca da seguire per
comprendere e valutare l’attuale fase climatica.

Al convegno hanno partecipato circa 120 esperti provenienti da 11 Paesi
, i relatori erano tutti docenti di istituzioni tra le più prestigiose.
Gli scienziati registrano che il pianeta sta vivendo dal 1860 in un
periodo relativamente mite, ma che non esistono prove sufficienti per
dimostrare che ciò sia a causa delle attività umane. Le attività umane
(tutte, anche quelle di normale respirazione) rappresentano il 4 per
cento del totale dell’anidride carbonica emessa in atmosfera. Il 96%
della CO2 è infatti di origine naturale, basti pensare all’attività dei
vulcani.

Per questo motivo, i climatologi riuniti a Stoccolma hanno affermato
che le politiche che prevedono la Carbon Tax e il commercio sulle quote
per la riduzione delle emissioni, sono costose, inefficienti e
ininfluenti sul sistema globale. Inoltre, sottolineano gli scienziati,
tali politiche «possono favorire l’abuso da parte delle parti
coinvolte» per fini ideologici e commerciali.

Corrispondenza Romana - 3 Febbraio 2007

www.corrispondenzaromana.it

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a.cignini
2007-02-04 22:27:26 UTC
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... a firma di Antonio Gaspari.
Secondo l'articolo, «se si ha il coraggio e la serenità di guardare la
realtà senza essere influenzati dalla propaganda ecologista, è facile
constatare che l'inverno mite apporta notevoli benefici sia alla
qualità della vita che al benessere ambientale. Un inverno meno freddo
riduce enormemente le spese ed i consumi di combustibili utilizzati per
il riscaldamento delle abitazioni e degli edifici pubblici e privati
Mi pare l'argomentazione del rappresentante della Phlips Morris, che
ha avuto il cinismo di dire che il consumo di sigarette giova
al bilancio di uno stato, per diminuzione dei tempi di degenze
ospedialiere che le sigarette accorciano.
In termini economici la riduzione dei consumi sta favorendo il calo del
prezzo del greggio sui mercati internazionali.
Con conseguente frenata delle ricerche sull'alternativa idrogeno
(l'Espresso 8 febbraio, in edicola, p. 42. Non so se ci sia online).

Ho il sospetto che codesta controinformazione di A. Gaspari
sia inquinata da quei controinformatori pagati dalla Exxon (anche
su questo: fonte l'Espresso, più volte negli ultimi numeri), che
dalle TV e dai giornali americani devono tranquillizzare
i cittadini spaventati e, soprattutto, non rompere i maroni
a chi vede prolungati i guadagni tramite petrolio.

Credere a bush che pensa a riduzioni della dipendenza
dal petrolio è come credere che Maria de Filippi canti
in un coro di voci bianche (L. LIttizzetto, un'ora e mezza fa
da "Che tempo che fa").
Prevedo Brutto tempo.

Non ci resta che Beppe Grillo: lo facessero almeno
rivedere in TV, quando fa le inalazioni a pieni
polmoni dietro al tubo di scappamento di autobus
a idrogeno.

Prof. dei maturandi di tutto il mondo: un tema su questo tema
è papabile.

a.c.








Dal punto di vista
ambientale il minor consumo di combustibili, riduce le emissioni
gassose e la produzione di polveri. (.)
Così come non è vero che flora e fauna soffriranno per l'inverno più
mite, al contrario ne beneficeranno. Luce e calore favoriscono la vita
mentre freddo e buio la limitano».
Come ricorda Gaspari, gli ecologisti guardano all'aumento della
temperatura della Terra come al più catastrofico degli eventi. In
realtà, come dimostrato in tutta la storia del Pianeta, la vita si è
sempre sviluppata in periodi caldi come o più di quello odierno. La
storia dell'umanità è stata caratterizzata da periodi molto più caldi
di quello attuale, ma mai si sono verificate le catastrofi di cui si
oggi si paventa l'arrivo.
Una grande parte della comunità scientifica internazionale, inoltre,
sostiene che non è affatto dimostrato che sia l'umanità con le sue
attività lavorative e le emissioni di anidride carbonica a determinare
il riscaldamento del pianeta.In un convegno che si è svolto in
settembre, al Royal Insititute of Technology (KTH) di Stoccolma, un
gruppo di autorevoli climatologi di fama internazionale ha stilato un
documento in cui indica le certezze e solleva i dubbi circa la teoria
del riscaldamento globale, indicando le linee di ricerca da seguire per
comprendere e valutare l'attuale fase climatica.
Al convegno hanno partecipato circa 120 esperti provenienti da 11 Paesi
, i relatori erano tutti docenti di istituzioni tra le più prestigiose.
Gli scienziati registrano che il pianeta sta vivendo dal 1860 in un
periodo relativamente mite, ma che non esistono prove sufficienti per
dimostrare che ciò sia a causa delle attività umane. Le attività umane
(tutte, anche quelle di normale respirazione) rappresentano il 4 per
cento del totale dell'anidride carbonica emessa in atmosfera. Il 96%
della CO2 è infatti di origine naturale, basti pensare all'attività dei
vulcani.
Per questo motivo, i climatologi riuniti a Stoccolma hanno affermato
che le politiche che prevedono la Carbon Tax e il commercio sulle quote
per la riduzione delle emissioni, sono costose, inefficienti e
ininfluenti sul sistema globale. Inoltre, sottolineano gli scienziati,
tali politiche «possono favorire l'abuso da parte delle parti
coinvolte» per fini ideologici e commerciali.
Corrispondenza Romana - 3 Febbraio 2007
www.corrispondenzaromana.it
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FF68
2007-02-04 23:05:05 UTC
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Post by a.cignini
Mi pare l'argomentazione del rappresentante della Phlips Morris, che
ha avuto il cinismo di dire che il consumo di sigarette giova
al bilancio di uno stato, per diminuzione dei tempi di degenze
ospedialiere che le sigarette accorciano.
A ben vedere non c'è pari traccia di cinismo e soprattutto
di dati oggettivi.
Le epoche in cui l'umanità si è espansa ed è progredita
sono legate a temperature mediamente più alte.
La grande rinascita dopo l'anno 1000 ne fu un esempio
clamoroso, si coltivava la vite in Inghilterra anche
se con un po' di fatica.
E l'origine del nome Groenlandia? Ne più ne meno
che terra verde...
Post by a.cignini
Post by FF68
In termini economici la riduzione dei consumi sta favorendo il calo del
prezzo del greggio sui mercati internazionali.
Con conseguente frenata delle ricerche sull'alternativa idrogeno
(l'Espresso 8 febbraio, in edicola, p. 42. Non so se ci sia online).
L'idrogeno si configura al massimo come vettore,
non è una vera fonte alternativa
Post by a.cignini
Ho il sospetto che codesta controinformazione di A. Gaspari
sia inquinata da quei controinformatori pagati dalla Exxon (anche
su questo: fonte l'Espresso, più volte negli ultimi numeri), che
dalle TV e dai giornali americani devono tranquillizzare
i cittadini spaventati e, soprattutto, non rompere i maroni
a chi vede prolungati i guadagni tramite petrolio.
Ma ci sono diversi scienziati che non concordano
con la vulgata diffusa dai media, non credo che siano tutti
pagati
--
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a.cignini
2007-02-04 23:42:28 UTC
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Post by FF68
L'idrogeno si configura al massimo come vettore,
non è una vera fonte alternativa
E' certo una risorsa inesauribile. Sono capace anch'io di
produrlo, come gioco da piccolo chimico.
E che cosa sono le "celle a combustione all'idrogeno",
quelle di piccole dimensioni che saranno commericalizzate
da Hitachi e Toshiba entro l'anno e garantiranno
fino a 30-36 ore di autonomia a cellulari e PC portatili,
o la grande cella a combustione all'idrogeno, fissa, che
funziona all'aeroporto di Monaco per prevenire black-out
ed altre emergenze?

Sarà un vettore e non una fonte alternativa come dici
tu che sarai più informato di me, ma è certo che provocherà
la terza rivoluzione industriale (dopo quelle del carbone e del
petrolio). Il XXI secolo porterà l'economia dell'idrogeno, verde e
sostenibile.
Post by FF68
Post by a.cignini
Ho il sospetto che codesta controinformazione di A. Gaspari
sia inquinata da quei controinformatori pagati dalla Exxon (anche
Ma ci sono diversi scienziati che non concordano
con la vulgata diffusa dai media, non credo che siano tutti
pagati
Se siamo al così è se vi pare, scelgo le previsioni
catastrofiche. Se n'hanno da smettere delle usanze...


a.c.
Endymion
2007-02-05 06:09:10 UTC
Permalink
Post by a.cignini
Post by FF68
L'idrogeno si configura al massimo come vettore,
non è una vera fonte alternativa
E' certo una risorsa inesauribile. Sono capace anch'io di
produrlo, come gioco da piccolo chimico.
Si', dimmi. come fai?
Post by a.cignini
Sarà un vettore e non una fonte alternativa come dici
tu che sarai più informato di me, ma è certo che provocherà
la terza rivoluzione industriale (dopo quelle del carbone e del
petrolio). Il XXI secolo porterà l'economia dell'idrogeno, verde e
sostenibile.
Ma non è vero. Sicuramente avrà un impatto, ma non è quello che pensi tu.
Poniti la domanda sul COME produrre l'idrogeno in grandi quantità e poi ne
riparliamo.
corigan
2007-02-05 10:28:35 UTC
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Post by Endymion
Post by a.cignini
Post by FF68
L'idrogeno si configura al massimo come vettore,
non è una vera fonte alternativa
E' certo una risorsa inesauribile. Sono capace anch'io di
produrlo, come gioco da piccolo chimico.
Si', dimmi. come fai?
eh in effetti! se te lo dicesse poi pero passa la voce che lo brevettiamo..
Post by Endymion
Post by a.cignini
Sarà un vettore e non una fonte alternativa come dici
tu che sarai più informato di me, ma è certo che provocherà
la terza rivoluzione industriale (dopo quelle del carbone e del
petrolio). Il XXI secolo porterà l'economia dell'idrogeno, verde e
sostenibile.
Ma non è vero. Sicuramente avrà un impatto, ma non è quello che pensi tu.
Poniti la domanda sul COME produrre l'idrogeno in grandi quantità e poi ne
riparliamo.
quoto

--------------------------------
Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/
Mario Leigheb
2007-02-05 09:48:20 UTC
Permalink
Post by a.cignini
Post by FF68
L'idrogeno si configura al massimo come vettore,
non è una vera fonte alternativa
No, no, e' proprio una fonte alternativa: il gruppo UE + USA + Russia +
Giappone + Corea del Sud + India + Cina sta lavorando per costruire la
prima centrale a idrogeno (i suoi isotopi D e T per la precisione), una
centrale a fusione, a Cadarache in Francia; i giornali ne parlano un
giorno si' e l'altro pure e non dico il materiale presente su web: basta
cercare l'acronimo ITER!
Post by a.cignini
E che cosa sono le "celle a combustione all'idrogeno",
Quelle pero' con la produzione dei GW di energia elettrica non c'entrano
nulla.
Post by a.cignini
E l'origine del nome Groenlandia? Ne più ne meno
che terra verde...
Ma tu naturalmente conosci i grafici di temperatura T e anidride
carbonica CO2 in funzione del tempo t ricostruiti fino a un milione di
anni fa grazie ai carotaggi di Vostok, vero? E il fatto che la seconda
meta' del XIX secolo mostra una crescita improvvisa di entrambe le
grandezze che ancora continua, sembra proprio di origine antropica, vero?
Mario Leigheb
GiOvAnNi
2007-02-05 13:14:18 UTC
Permalink
Il giorno Mon, 05 Feb 2007 10:48:20 +0100, Mario Leigheb
Post by Mario Leigheb
Post by FF68
L'idrogeno si configura al massimo come vettore,
non è una vera fonte alternativa
No, no, e' proprio una fonte alternativa: il gruppo UE + USA + Russia +
Giappone + Corea del Sud + India + Cina sta lavorando per costruire la
prima centrale a idrogeno (i suoi isotopi D e T per la precisione), una
centrale a fusione, a Cadarache in Francia; i giornali ne parlano un
giorno si' e l'altro pure e non dico il materiale presente su web: basta
cercare l'acronimo ITER!
---snip---

Se l'idrogeno e' una fonte alternativa, posso sapere dove sono
dislocate le miniere da cui si estrae H2?

Nota, H2, _non_ H2O.

Nota2: la risposta "Tra Giove e Saturno" _non_ vale.

ciao,

Giovanni Cesaretti
--
"We have a better-than-zero chance of
successfully intercepting, I believe,
an inbound warhead"

Lt. Gen. Henry Obering III, Director
of the US Missile Defense Agency
Mario Leigheb
2007-02-05 14:11:38 UTC
Permalink
Post by GiOvAnNi
Post by Mario Leigheb
Post by FF68
L'idrogeno si configura al massimo come vettore,
non è una vera fonte alternativa
No, no, e' proprio una fonte alternativa: il gruppo UE + USA + Russia +
Giappone + Corea del Sud + India + Cina sta lavorando per costruire la
prima centrale a idrogeno (i suoi isotopi D e T per la precisione), una
centrale a fusione, a Cadarache in Francia; i giornali ne parlano un
giorno si' e l'altro pure e non dico il materiale presente su web: basta
cercare l'acronimo ITER!
---snip---
Se l'idrogeno e' una fonte alternativa, posso sapere dove sono
dislocate le miniere da cui si estrae H2?
Nota, H2, _non_ H2O.
H2? E che ne so io dell'H2. Ho scritto che quelli da usare sono gli
isotopi D e T; a Frascati abbiamo un tokamak progettato per lavorare con
la miscela DT ma ormai il tokamak e' vecchio, l'adattamento richiede
enormi investimenti e il costo di una simile sperimentazione non e' alla
nostra portata; quindi ci accontentiamo di un gas di atomi di D, per
ottenere informazioni che serviranno alla costruzione di ITER a
Cadarache (F).
Per quel che so, le bombole di D le acquistiamo dai reattori nucleari
canadesi.
Non so se e' stato studiato il sistema di rifornire un vero reattore
nucleare a fusione, ma tanto manca ancora un bel po' di tempo!
Mario Leigheb
Maurizio Pistone
2007-02-05 17:54:38 UTC
Permalink
Post by Mario Leigheb
Non so se e' stato studiato il sistema di rifornire un vero reattore
nucleare a fusione, ma tanto manca ancora un bel po' di tempo!
mica ho capito. Che te ne fai del deuterio se non una bella fusione
nucleare?
--
Maurizio Pistone - Torino
strenua nos exercet inertia Hor.
http://www.mauriziopistone.it
http://www.lacabalesta.it
Maurizio Pistone
2007-02-05 17:54:37 UTC
Permalink
Post by Mario Leigheb
la
prima centrale a idrogeno (i suoi isotopi D e T per la precisione), una
centrale a fusione
fusione nucleare? Allora non c'entra niente con l'idrogeno come
combustibile chimico.

Vuoi mettere un motore a fusione nucleare in un'automobile?
--
Maurizio Pistone - Torino
strenua nos exercet inertia Hor.
http://www.mauriziopistone.it
http://www.lacabalesta.it
FF68
2007-02-05 21:45:37 UTC
Permalink
Post by Mario Leigheb
No, no, e' proprio una fonte alternativa: il gruppo UE + USA + Russia +
Giappone + Corea del Sud + India + Cina sta lavorando per costruire la
prima centrale a idrogeno (i suoi isotopi D e T per la precisione), una
centrale a fusione, a Cadarache in Francia; i giornali ne parlano un
giorno si' e l'altro pure e non dico il materiale presente su web: basta
cercare l'acronimo ITER!
Beh, d'accordo ma non nel senso proposto da Cignini
che è poi quello della famosa rivoluzione di Rifkin
se non erro, rivoluzione tutto sommato fin troppo sopravvalutata.

Su ITER e l'energia da fusione calda ci sarebbe da aprire un capitolo
a parte visto gli enormi ostacoli per la fattibilità pratica.
Oggi si è sbloccato qualcosa a livello organizzativo ma siamo
ancora parecchio lontani da una svolta energetica e il solo
costo stimato iniziale ammonta a 10-12 bilioni di dollari:


http://www.cbc.ca/technology/quirks-blog/2006/11/following_fusions_future.html

Ci sarebbe anche da dire che se la milionesima parte di questo
impegno fosse rivolta a 360 gradi allora si potrebbe avere
maggiore considerazione di certe procedure, mentre accade che
una certa forma di strasbismo affligga ormai la ricerca,
come testimoniato dalla vicenda del rapporto 41:

http://www.rainews24.rai.it/ran24/inchieste/19102006_rapporto41.asp
Post by Mario Leigheb
Ma tu naturalmente conosci i grafici di temperatura T e anidride
carbonica CO2 in funzione del tempo t ricostruiti fino a un milione di
anni fa grazie ai carotaggi di Vostok, vero?
Non sono un esperto ma più di qualcuno ha sollevato dubbi proprio
su questi carotaggi

Ice Core Data Show No Carbon Dioxide Increase
http://www.21stcenturysciencetech.com


The ice core data from various polar sites are not consistent
with each another, and there is a discrepancy between these
data and geological climatic evidence.12 One such example is
the discrepancy between the classic Antarctic Byrd and Vostok
ice cores, where an important decrease in the CO2 content in
the air bubbles occurred at the same depth of about 500 meters,
but at which the ice age differed by about 16,000 years.
In an approximately 14,000-year-old part of the Byrd core, a
drop in the CO2 concentration of 50 ppmv was observed, but
in similarly old ice from the Vostok core, an increase of 60
ppmv was found. In about ~6,000-year-old ice from Camp
Century, Greenland, the CO2 concentration in air bubbles was
420 ppmv, but it was 270 ppmv in similarly old ice from Byrd,
Antarctica.

HOW SELECTION OF ICE CORE DATA SKEWS RESULTS
TO MATCH THE GLOBAL WARMING THEORY

In presenting measurements of CO2 concentrations in the
pre-industrial ice core from Byrd Antarctica, Neftel, et al.,
in 1982 showed maximum values up to 500 ppmv (dots
and bars). In 1988, the same authors published measurements
for the same section of the Byrd ice core (gray areas),
but left off the high readings published previously,
reporting a highest concentration of 290 ppmv, in agreement
with the global warming theory.

Some False Assumptions
"No study has yet demonstrated that the content of greenhouse trace
gases in old ice, or even in the interstitial air from recent
snow, represents the atmospheric composition."


CORRECTING THE CO2 ICE DATA TO FIT THE THEORY:
AN EXAMPLE FROM SIPLE, ANTARCTICA

The figures here show measurements of CO2 in pre-industrial ice (open
squares) and CO2 as measured in the atmosphere at Mauna Loa, Hawaii
(solid line). The original data are shown in (a). The same data appear
in (b) after an arbitrary "correction" of 83 years in the age of the
air, to make the data accord with the global warming theory. Using the
real age of the air, could indicate that the CO2 concentrations in the
latter 19th century were the same as those in the 1970s. The
"corrected" data were published by Neftel et al. 1985; Friedli, et al.
1986; and IPCC, 1990.
--
Posted via Mailgate.ORG Server - http://www.Mailgate.ORG
Gianni Comoretto
2007-02-14 21:24:38 UTC
Permalink
Post by FF68
Post by Mario Leigheb
Ma tu naturalmente conosci i grafici di temperatura T e anidride
carbonica CO2 in funzione del tempo t ricostruiti fino a un milione di
anni fa grazie ai carotaggi di Vostok, vero?
Non sono un esperto ma più di qualcuno ha sollevato dubbi proprio
su questi carotaggi
Ice Core Data Show No Carbon Dioxide Increase
http://www.21stcenturysciencetech.com
sito essenzialmente politico-complottistico, non e' un giornale
scientifico "vero".

L'autore dei report citati e' Zbigniew Jawrosowski
http://en.wikipedia.org/wiki/Zbigniew_Jaworowski

Sostiene tante cose, ad es. che piccole dosi di radiazione non fan male,
anzi, fan pure bene, stimolando i meccanismi di autoriparazione del DNA.

Le sue tesi sui carotaggi dei ghiacci polari sono contenute in modo piu'
professionale in un articolo peer review del 1992:
Jaworowsky Z, Seagalstad TV, Ono N (1992): DO GLACIERS TELL A TRUE
ATMOSPHERIC CO2 STORY. SCIENCE OF THE TOTAL ENVIRONMENT 114: 227-284.

Per una critica puntuale delle argomentazioni, rimando al sito
http://www.someareboojums.org/blog/?p=7

Gianni Comoretto
RS/33
2007-02-14 21:29:50 UTC
Permalink
Post by Gianni Comoretto
Sostiene tante cose, ad es. che piccole dosi di radiazione non fan male,
anzi, fan pure bene, stimolando i meccanismi di autoriparazione del DNA.
Direi che dipende dalla durata dell 'esposizione.

Maurizio Pistone
2007-02-05 17:54:37 UTC
Permalink
Post by a.cignini
Sono capace anch'io di
produrlo, come gioco da piccolo chimico
quanta energia consumi per produrlo?
--
Maurizio Pistone - Torino
strenua nos exercet inertia Hor.
http://www.mauriziopistone.it
http://www.lacabalesta.it
a.cignini
2007-02-05 19:30:40 UTC
Permalink
Post by Maurizio Pistone
Post by a.cignini
Sono capace anch'io di
produrlo, come gioco da piccolo chimico
quanta energia consumi per produrlo?
Basta qualche minuto di una comune una pila piatta carica
per farne salire non so quanti cmq in cima a una provetta capovolta.
Una volta ho, da incosciiente, usato un barattolo della marmellata
vuoto rovesciato. Ma lo sconsiglio vivamente, perché, avvicinatolo
alla fiamma di una candela, mi è scoppiato in mano, senza conseguenze
per fortuna, perché mi ero avvolto la mano con uno straccio. Da allora,
parecchi anni fa, mi sono ben guardato dal ripeterlo.

La domanda che poni è quella che si pongono ovviamente i progettisti
dei prototipi di centrali di produzione di energia elettrica e meccanica
dalla combustione di questo elemento inesauribile in natura.
Se il petrolio dovrà esaurirsi prima del previsto - visto il boom dei
cosumi di Cina e India, per tacere degli altri paesi di avanzata
industrializzazione - sarà inevitabile accelerare massicci finanziamenti
per accelerare la ricerca. Persino Bush ci è arrivato. Il vero
incentivo sarà il business di ricaduta già ampiamente previsto.
Le pressioni degli ambientalisti non serviranno granché, perché
da Machiavelli in qua non sono gli idealismi morali, ma i calcoli
dell'utile a determinare le scelte degli investimenti.

a.c.
Massimo Manca
2007-02-05 19:42:47 UTC
Permalink
Post by a.cignini
Post by Maurizio Pistone
Post by a.cignini
Sono capace anch'io di
produrlo, come gioco da piccolo chimico
quanta energia consumi per produrlo?
Basta qualche minuto di una comune una pila piatta carica
per farne salire non so quanti cmq in cima a una provetta capovolta.
Ok, io con una pila piatta mando avanti una macchinina diciamo per un
KM; tu, con l'idrogeno nella provetta, quanta strada fai?
a.cignini
2007-02-05 21:24:53 UTC
Permalink
Ok, io con una pila piatta mando avanti una macchinina diciamo per un KM;
che non procede certo con i metodi del piccolo chimico.

a.c.
Maurizio Pistone
2007-02-05 20:36:36 UTC
Permalink
Post by a.cignini
Basta qualche minuto di una comune una pila piatta carica
per farne salire non so quanti cmq in cima a una provetta capovolta.
zinco, carbone, acido solforico. Ecco la soluzione ai problemi
dlel'ambiente.
--
Maurizio Pistone - Torino
strenua nos exercet inertia Hor.
http://www.mauriziopistone.it
http://www.lacabalesta.it
a.cignini
2007-02-05 21:33:06 UTC
Permalink
Post by Maurizio Pistone
Post by a.cignini
Basta qualche minuto di una comune una pila piatta carica
per farne salire non so quanti cmq in cima a una provetta capovolta.
zinco, carbone, acido solforico. Ecco la soluzione ai problemi
dlel'ambiente.
zinco, carbone, acido solforico. Ecco la soluzione ai problemi
che non procede certo col metodo del piccolo chimico.
Pensavo al futuro e non certo al mio passato di giovane
incosciente.

C'è poi Beppe Grillo che produce energia pulita
e vende energia elettrica all'ENEL:

http://www.disinformazione.it/beppegrillo.htm

http://xoomer.alice.it/paaccom/GrilloFiat/


a.c.
lastrone
2007-02-05 21:43:13 UTC
Permalink
Post by Maurizio Pistone
Post by a.cignini
Basta qualche minuto di una comune una pila piatta carica
per farne salire non so quanti cmq in cima a una provetta capovolta.
zinco, carbone, acido solforico. Ecco la soluzione ai problemi
dlel'ambiente.
meno male che qualcuno ne capisce qualcosa.
Non sono uno specialista e neanche laureato
però è incredibile quanta gente c'è che riesce a credere
che se prendo l'acqua per ricavarci idrogeno e poi
"brucio" l'idrogeno che ridiventa acqua ci dovrei ricavare energia.

Al mio paese c'è una macchina che ci metti il maiale vivo e al fondo escono
i salami pronti; poi se non ti piacciono inverti la spina, ricacci i salami
dal fondo e ti ri-esce
il maiale vivo. CREDETE ANCHE A QUESTO!
A.D.
2007-02-06 07:24:59 UTC
Permalink
Post by lastrone
Al mio paese c'è una macchina che ci metti il maiale vivo
e al fondo escono i salami pronti; poi se non ti piacciono
inverti la spina, ricacci i salami dal fondo e ti ri-esce
il maiale vivo. CREDETE ANCHE A QUESTO!
Nel caso dell'idrogeno è peggio: è come se mettessi il
maiale vivo, ottieni le salsicce e le mangi, ma dopo puoi
riprenderti il maiale vivo e tutto intero come se non fosse
successo niente... :-)

Vabbè che del maiale non si butta via niente, però... :-)

A.D.
Maurizio Pistone
2007-02-06 08:44:41 UTC
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Post by A.D.
Nel caso dell'idrogeno è peggio: è come se mettessi il
maiale vivo, ottieni le salsicce e le mangi, ma dopo puoi
riprenderti il maiale vivo e tutto intero come se non fosse
successo niente... :-)
in fondo è così: le deiezioni del maiale, gli scarti del processo di
macellazione, e infine i prodotti della digestione da parte dei
consumatori umani, rientrano nel ciclo della vita come fertilizzante
(anzi, il problema è che di merda ce n'è fin troppa). Se ne fanno nuovi
mangimi, e nuovi maiali.

Certo, c'è bisogno di un apporto energetico esterno per far crescere le
piante di cui il porco si nutre.
--
Maurizio Pistone - Torino
strenua nos exercet inertia Hor.
http://www.mauriziopistone.it
http://www.lacabalesta.it
Massimo Manca
2007-02-06 20:04:06 UTC
Permalink
Post by Maurizio Pistone
le deiezioni del maiale, gli scarti del processo di
macellazione, e infine i prodotti della digestione da parte dei
consumatori umani, rientrano nel ciclo della vita come fertilizzante
(anzi, il problema è che di merda ce n'è fin troppa). Se ne fanno nuovi
mangimi, e nuovi maiali.
E' il grande cerchio della vita:
http://www.lyricsmania.com/lyrics/elio_e_le_storie_tese_lyrics_103/esco_dal_mio_corpo_e_ho_molta_paura_lyrics_475/la_ditta_lyrics_5501.html
A.D.
2007-02-05 07:25:01 UTC
Permalink
Post by a.cignini
Con conseguente frenata delle ricerche sull'alternativa idrogeno
(l'Espresso 8 febbraio, in edicola, p. 42. Non so se ci sia online).
Idrogeno? Alternativa a che?
Questa storia dell'idrogeno è uno dei più clamorosi esempi di
come ci voglia poco per diffondere informazioni false ed usarle
a fini politici... E' incredibile vedere come certe idee possano
fare presa sulla gente anche quando basterebbe riflettere
(e studiare) poco per capire che si tratta di stupidaggini,
palesemente false...
Post by a.cignini
Non ci resta che Beppe Grillo: lo facessero almeno
rivedere in TV, quando fa le inalazioni a pieni
polmoni dietro al tubo di scappamento di autobus
a idrogeno.
Ecco, è proprio lui che mette in giro certe cazzate! Come
quella delle lucine degli elettrodomestici, indicate come
i principali responsabili dei consumi di elettricità nelle case...
Certo che il fatto di affidarsi ad un comico per difendere il
proprio il mondo la dice lunga sulla coscienza, conoscenza,
e capacità critica del nostro Paese...
Post by a.cignini
Prof. dei maturandi di tutto il mondo: un tema su questo tema
è papabile.
Si infatti, così vediamo se sugli studenti fanno presa più le nozioni
scientifiche o la propaganda politica e/o ideologica...

Ma quando si capirà l'ecologia è una scienza! E quindi o si parla
di e con dati e riscontri sperimentali, o bisogna stare zitti!
Tutto il resto è propaganza: non vale uno straccio, anzi è
estremamente dannosa, arrivando a convincere di cose contrarie
a quelle per cui la si segue (e il caso dell'idrogeno è soltanto
uno degli esempi...). Meglio affidarsi al buon senso per lo meno:
giova al pianeta consumare in maniera smodata le risorse?
Sicurametne no! E quindi meglio moderare i propri consumi.
Banale, autoevidente, e di grandissimo valore se lo si pensa
moltiplicato per milioni di persone. Senza bisogno di nessuno
"sponsor" più o meno interessato...

A.D.
LC
2007-02-05 12:48:42 UTC
Permalink
"A.D." ha scritto
Post by A.D.
E' incredibile vedere come certe idee possano
fare presa sulla gente anche quando basterebbe riflettere
(e studiare) poco per capire che si tratta di stupidaggini,
palesemente false...
sai indicare dei testi interessanti su cui studiare?
o autori autorevoli?
Post by A.D.
Ecco, è proprio lui che mette in giro certe cazzate! Come
quella delle lucine degli elettrodomestici, indicate come
i principali responsabili dei consumi di elettricità nelle case...
non è vero?
come facciamo a capirlo?
Post by A.D.
Certo che il fatto di affidarsi ad un comico per difendere il
proprio il mondo la dice lunga sulla coscienza, conoscenza,
e capacità critica del nostro Paese...
però sembra uno dei pochi che sta dietro a qs cose e non è pagato per
farlo...


LC
A.D.
2007-02-05 15:04:46 UTC
Permalink
Post by LC
sai indicare dei testi interessanti su cui studiare?
Non c'è bisogno di andare lontano, si può cominciare
da Wikipedia: anche quella italiana ha un portale dedicato
all'energia, fatto molto bene.

http://it.wikipedia.org/wiki/Portale:Energia

Poi ci sono i libri di fisica di scuola, che a leggere tra le
righe qualcosa di utile la insegnano (tipo il principio di
conservazione dell'energia... :-) )
Post by LC
o autori autorevoli?
In campo scientifico non esiste l'autorevolezza: le cose non
sono giuste solo perchè le ha dette qualcuno "autorevole".
Sono giuste perchè ci sono dei dati oggettivi che lo
dimostrano.
Post by LC
non è vero?
come facciamo a capirlo?
Ecco, il "come facciamo a capirlo" è un'ottima domanda,
perchè è il primo passo verso la coscienza critica... :-)
Nel caso specifico basta misurare il consumo con un
amperometro. Stiamo parlando al massimo di 1W...
Pendi un formo, una lavatrice, uno scaldabagno, o altri
elettrodomestici grossi, ma di uso quotidiano: consumano
anche oltre 2000W. Se ti fai i conti scopri che tenere acceso
un solo secondo uno di questi consuma quanto tenere accesa
la lucina del televisore per mezza giornata... E normalmente
non si sta così attenti al secondo in più o in meno di accesione
del forno...
Se tutti usassero gli elettrodomestici grossi, o anche l'illuminazione
con più criterio si potrebbero risparmiare quantità di energia
enormi, altro che lucina della TV... (Che tra l'altro è bene spegnere
comunque, anche per altri motivi...)
Post by LC
Post by A.D.
Certo che il fatto di affidarsi ad un comico per difendere il
proprio il mondo la dice lunga sulla coscienza, conoscenza,
e capacità critica del nostro Paese...
però sembra uno dei pochi che sta dietro a qs cose e non è
pagato per farlo...
Non sarà pagato, ma in un modo o nell'altro ci guadagna pure lui...
(se non altro in "immagine" e seguito) E comunque il fatto che non
ci guadagna è garanzia di credibbilità, affidabilità e competenza?
Lui sarà bravo a fare il suo mestiere, ma quando si parla di scienza
è attendibile quanto il primo che incontri per strada (che tra l'altro
paradossalmente può pure essere più preparato di lui!)
E' vero comunque che, mi tocca dirlo, chi ha la competenza per
discutere di certe cose spesso non lo fa, o perchè non lo giudica
utile, o perchè non può (ha di meglio da fare), o perchè non gliene
viene data la possibilità...

Come ho già proposto su it.scienza.divulgazione si potrebbe
iniziare col creare una pagina dedicata al risparmio energetico
su Wikipedia. La natura stessa del wiki dovrebbe filtrare
automaticamente le informazioni non esatte, inutili o tendenziose...

A.D.
a.cignini
2007-02-05 16:30:02 UTC
Permalink
Post by A.D.
Post by LC
o autori autorevoli?
In campo scientifico non esiste l'autorevolezza: le cose non
sono giuste solo perchè le ha dette qualcuno "autorevole".
Sono giuste perchè ci sono dei dati oggettivi che lo
dimostrano.
Gli esperti, autorevoli o meno, che possano fare esperimenti
per dare *dati oggettivi*, soprattutto se complessi, non credo che
siano poi tanti e tanto meno che lo possano essere tutti. Anche gli
specialisti in un campo non possono essere scienziati tuttofare.
Quando gli scienziati non possono controllare personalmente
che fanno? Penso che non abbiano altra scelta che *fidarsi*
(quasi un atto di fede :)) di pubblicazioni su cui altri hanno scritto.

Figuriamoci gli studenti che esperimenti ne possono fare
o veder fare assai pochi, con molti passaggi - anche in un
banale esperimento di idrolisi che so fare anch'io (pur
venendo dal campo filosofico-letterario) - in cui bisogna
credere in verbo magistri. Che ne so io che quella cosa
che viene fuori dall'apparecchio di Kipp è H2 e quell'altra
è ossigeno e che la composizione chimica del catalizzatore
è soda caustica?

Mi devo fidare di esperimenti fatti da altri e di libri che
me li descrivono. Ipse dixit, di fatto, di ritorno.

Tornando all'oggetto: ci sono, per noi gente comune,
esperti climatologi catastrofisti ed altri pompieri.
Che esperimenti devo fare per decidere chi ha torto?
Credere all'Espresso che riferisce di scienziati di
mezza tacca pagati dalla Exxon o ai pompieri?


I temi d'esame (4,5 facciate di foglio protocollo)
in genere fanno ridere i polli, con qualche
rarissima eccezione ;-((

a.c.
A.D.
2007-02-05 18:57:04 UTC
Permalink
Post by a.cignini
Quando gli scienziati non possono controllare personalmente
che fanno? Penso che non abbiano altra scelta che *fidarsi*
(quasi un atto di fede :)) di pubblicazioni su cui altri hanno
scritto.

I lavori scientifici sono soggetti a "peer reviewing", cioè
vengono controllati un minimo da gente del settore prima
di potere apparire su riviste o conferenze. Questo garantisce
un minimo di affidabilità...
Post by a.cignini
Tornando all'oggetto: ci sono, per noi gente comune,
esperti climatologi catastrofisti ed altri pompieri.
Che esperimenti devo fare per decidere chi ha torto?
Come ho già scritto porsi questo genere di domande è
un passo avanti gigantesco! Quello che non va bene è
il credere a qualcosa ciecamente ed in maniera acritica
solo perchè l'ha detto Tizio piuttosto che Caio.
Porsi qualche domanda e ragionare sulle informazioni
che si ricevono è sufficiente per riuscirne a classificare
molte (sicurametne più di metà) come sciocchezze.
E non serve necessariamente avere conoscenze
specialistiche, a volte basta un minimo di logica e di
buon senso. Ritornando all'idrogeno ad esempio,
mi stupisce com'è che nessuno di quelli che credono
che possa essere la fonte di energia del futuro si
chieda da possa essere preso! E' un gentile regalo
della natura? Si auto-rigenera? Non è un pò troppo
bello per essere vero? E infatti non è vero: produrlo
costa più di quello che rende...
Post by a.cignini
Credere all'Espresso che riferisce di scienziati di
mezza tacca pagati dalla Exxon o ai pompieri?
Se ci sono queste divergenze, evidentemente non è facile
trarre delle conclusioni (e non bisogna cadere nella trappola
mentale, un pò paranoica ma tanto diffusa, di credere che
la conclusione certa c'è sempre ma non ce la vogliono dire...).
Però proprio per questo è il caso di stare a sentire entrambi e
le loro argomentazioni, e poi farsi un'idea propria. Oppure non
farsi affatto un'idea definitiva, ma agire in maniera conservativa:
risparmiare energia e risorse, evitare di produrre gas serra ed
inquinanti, e ridurre i consumi, sicuramente non fa male al
pianeta ed alla società, anzi ha sicuramente conseguenze
positive...
Post by a.cignini
I temi d'esame (4,5 facciate di foglio protocollo)
in genere fanno ridere i polli, con qualche
rarissima eccezione ;-((
Ti dirò, spesso sono i temi proposti che fanno ridere, gli
svolgimenti sono la naturale conseguenza... :-)

A.D.
FF68
2007-02-05 21:54:33 UTC
Permalink
Post by A.D.
I lavori scientifici sono soggetti a "peer reviewing", cioè
vengono controllati un minimo da gente del settore prima
di potere apparire su riviste o conferenze. Questo garantisce
un minimo di affidabilità...
E il meccanismo dell'"impact factor" fa sì che ogni ricerca
in contrasto con "la maggioranza degli scienziati" resti
carta straccia indipendentemente dal contenuto.
--
Posted via Mailgate.ORG Server - http://www.Mailgate.ORG
A.D.
2007-02-06 07:16:52 UTC
Permalink
Post by FF68
E il meccanismo dell'"impact factor" fa sì che ogni ricerca
in contrasto con "la maggioranza degli scienziati" resti
carta straccia indipendentemente dal contenuto.
E' sempre colpa del peer review, non tanto degli impact
factor (che dipendono molto dai vari campi)...
Si, è vero comunque, a meno che non ci siano evidenze
tanto clamorose o la ripetibilità sia a portata di mano.
Succede con tante teorie "controverse", da quella che
hai citato tu, alla fusione fredda... Non è comunque una
"censura" è più un filtro "passa-basso": col passare del
tempo si accumulano più dati e più evidenze e le idee
vengono fuori lo stesso... e tutto sommato è anche
auspicabile pretendere che le scoperte più clamorose
siano supportate da maggiori conferme sperimentali...

A.D.
FF68
2007-02-06 13:28:52 UTC
Permalink
Post by A.D.
Post by FF68
E il meccanismo dell'"impact factor" fa sì che ogni ricerca
in contrasto con "la maggioranza degli scienziati" resti
carta straccia indipendentemente dal contenuto.
E' sempre colpa del peer review, non tanto degli impact
factor (che dipendono molto dai vari campi)...
Si, è vero comunque, a meno che non ci siano evidenze
tanto clamorose o la ripetibilità sia a portata di mano.
No per favore, evitiamo vecchi luoghi comuni, sono
ormai più di dieci anni che i cosidetti fenomeni nucleari
nella materia condensata sono stati osservati e descritti
ma dal punto di vista del "peer review" la situazione non
è cambiata , anzi è peggiorata:



Nell'estate del 2002 il Rapporto 41 fu inviato a diverse riviste
scientifiche. Le prime due furono le statunitensi Science e Nature,
quelle che "hanno un impact factor piu' alto", come si dice. Nel senso
che una pubblicazione su queste riviste "vale" molto di piu' per la
carriera scientifica di un ricercatore. "Nel giro di qualche giorno
- ricorda Antonella De Ninno - a stretto giro di posta elettronica,
Science ha risposto che non avevano spazio per pubblicare questo lavoro
. Non sono entrati nel merito, non ci hanno neanche consentito
l'accesso al processo di review, che si usa di solito nel mondo
scientifico, per cui un lavoro viene mandato ad altri colleghi che ne
valutano l'attendibilita' ed eventualmente chiedono chiarimenti.
In questo caso siamo stati espulsi subito. Ci hanno detto che non c'era
spazio, motivi editoriali". "Questa fu la risposta di Science",
aggiunge Emilio Del Giudice. "Altri fecero delle osservazioni piuttosto
peregrine. Per esempio uno dice: 'Come è possibile raggiungere
temperature così elevate sott'acqua, nell'acqua della cella
elettrolitica?' Evidentemente questo signore non sapeva che esistono i
vulcani sottomarini, o che è possibile fare le saldature sott'acqua se
c'è una sorgente di energia sufficente..."

Antonella De Ninno: "Dopo Nature abbiamo provato con altre quattro
riviste, pero' devo dire che non siamo riusciti ad avere un processo di
revisione convenzionale, in particolare sulla misura dell'elio non
abbiamo raccolto una sola obiezione in cinque riviste".

Antonio Frattolillo: "L'obiettivo era quello di fare un esperimento che
fosse talmente pulito, dal punto di vista della procedura sperimentale,
da riuscire a bucare quel muro di diffidenza che la comunita'
scientifica ufficiale aveva verso tutto cio' che riguardava la fusione
fredda. Alla fine pero' non ha bucato. Non siamo mai riusciti neanche
a pubblicare il lavoro. Addirittura una delle riviste che abbiamo
contattato ci ha risposto che dal momento che questo lavoro riguardava
la fusione fredda - che era gia' stata dimostrata essere falsa - la
pubblicazione non era possibile"

Emilio Del Giudice: "Scherzosamente, quando era tra amici, Giuliano
Preparata chiamava Nature 'la Pravda'. E questo perche' Nature si e'
assunta il compito di fornire non solo informazione scientifica ma
anche ideologia scientifica. Loro dicono: 'siccome il fenomeno non è
possibile noi non pubblichiamo'. Non so se si tratti di un
atteggiamento aristotelico. E' un atteggiamento che contraddice con
quanto Shakespeare fa dire a Polonio, quando dice 'non devi essere ne'
un credente ne' un miscredente'. Uno scienziato non deve avere
preconcetti. Ne' positivi ne' negativi".



http://www.rainews24.rai.it/ran24/inchieste/19102006_rapporto41_riviste.asp
--
Posted via Mailgate.ORG Server - http://www.Mailgate.ORG
A.D.
2007-02-06 14:29:06 UTC
Permalink
Post by FF68
No per favore, evitiamo vecchi luoghi comuni, sono
ormai più di dieci anni che i cosidetti fenomeni nucleari
nella materia condensata sono stati osservati e descritti
ma dal punto di vista del "peer review" la situazione non
E' vero, e questa è una cosa grave...

A.D.
Maurizio Pistone
2007-02-05 17:54:37 UTC
Permalink
Post by a.cignini
Prof. dei maturandi di tutto il mondo: un tema su questo tema
è papabile
speriamo di no, già prevedo le spaventose colate di banalità
--
Maurizio Pistone - Torino
strenua nos exercet inertia Hor.
http://www.mauriziopistone.it
http://www.lacabalesta.it
Massimo Manca
2007-02-04 23:03:48 UTC
Permalink
Post by FF68
SCIENZA: il clima ed il catastrofismo ecologista
Il clima è stato in questi ultimi mesi uno degli argomenti più
dibattuti dai media, sulle pagine dei giornali in televisione e al
cinema. È bastato avere un inverno con temperature superiori alla media
stagionale per scatenare gli scenari più apocalittici: pochi gradi in
più ed ecco fioccare le previsioni più catastrofiche.
In effetti, dal fatto che _Stato di Paura_ non abbia avuto tutto il Can
Can del Codice da Vinci ho dedotto che probabilmente diceva cose vere.
corigan
2007-02-05 10:35:33 UTC
Permalink
Post by FF68
SCIENZA: il clima ed il catastrofismo ecologista
Il clima è stato in questi ultimi mesi uno degli argomenti più
dibattuti dai media, sulle pagine dei giornali in televisione e al
cinema. È bastato avere un inverno con temperature superiori alla media
stagionale per scatenare gli scenari più apocalittici: pochi gradi in
più ed ecco fioccare le previsioni più catastrofiche.
Di diverso avviso è invece larticolo,Fine dellera Glaciale, uscito su
"Il Domenicale" di sabato 20 gennaio 2007 a firma di Antonio Gaspari.
Secondo larticolo, «se si ha il coraggio e la serenità di guardare la
realtà senza essere influenzati dalla propaganda ecologista, è facile
constatare che linverno mite apporta notevoli benefici sia alla
qualità della vita che al benessere ambientale. Un inverno meno freddo
riduce enormemente le spese ed i consumi di combustibili utilizzati per
il riscaldamento delle abitazioni e degli edifici pubblici e privati.
In termini economici la riduzione dei consumi sta favorendo il calo del
prezzo del greggio sui mercati internazionali. Dal punto di vista
ambientale il minor consumo di combustibili, riduce le emissioni
gassose e la produzione di polveri. (
)
vabbeh come diceva prima qualcuno , questa è effettivamente una cazzata.
basti pensare all'effetto domino che l'innalzamento di pochi gradi avrebbe
sul permafrost.
Post by FF68
Così come non è vero che flora e fauna soffriranno per linverno più
mite, al contrario ne beneficeranno. Luce e calore favoriscono la vita
mentre freddo e buio la limitano».
arre'!? beh sto qua parla dell'italia, dell'europa o del pianeta.
no perche a seconda di quale è il suo riferimento la sua affermazione passa
da condivisibile ad una minchiata.
Post by FF68
Come ricorda Gaspari, gli ecologisti guardano allaumento della
temperatura della Terra come al più catastrofico degli eventi. In
realtà, come dimostrato in tutta la storia del Pianeta, la vita si è
sempre sviluppata in periodi caldi come o più di quello odierno. La
storia dellumanità è stata caratterizzata da periodi molto più caldi
di quello attuale, ma mai si sono verificate le catastrofi di cui si
oggi si paventa larrivo.
Una grande parte della comunità scientifica internazionale, inoltre,
sostiene che non è affatto dimostrato che sia lumanità con le sue
attività lavorative e le emissioni di anidride carbonica a determinare
il riscaldamento del pianeta.In un convegno che si è svolto in
settembre, al Royal Insititute of Technology (KTH) di Stoccolma, un
gruppo di autorevoli climatologi di fama internazionale ha stilato un
documento in cui indica le certezze e solleva i dubbi circa la teoria
del riscaldamento globale, indicando le linee di ricerca da seguire per
comprendere e valutare lattuale fase climatica.
Al convegno hanno partecipato circa 120 esperti provenienti da 11 Paesi
, i relatori erano tutti docenti di istituzioni tra le più prestigiose.
Gli scienziati registrano che il pianeta sta vivendo dal 1860 in un
periodo relativamente mite, ma che non esistono prove sufficienti per
dimostrare che ciò sia a causa delle attività umane. Le attività umane
(tutte, anche quelle di normale respirazione) rappresentano il 4 per
cento del totale dellanidride carbonica emessa in atmosfera. Il 96%
della CO2 è infatti di origine naturale, basti pensare allattività dei
vulcani.
Per questo motivo, i climatologi riuniti a Stoccolma hanno affermato
che le politiche che prevedono la Carbon Tax e il commercio sulle quote
per la riduzione delle emissioni, sono costose, inefficienti e
ininfluenti sul sistema globale. Inoltre, sottolineano gli scienziati,
tali politiche «possono favorire labuso da parte delle parti
coinvolte» per fini ideologici e commerciali.
Corrispondenza Romana - 3 Febbraio 2007
www.corrispondenzaromana.it
ok, qua c'è poco da dire, ma sarebbe cosi assurdo pensare che stiamo
accelerando un processo naturale?
dobbiamo farlo per forza? fosse anche soltanto per respirare meno roba
radiottiva che esce dalle centrali a carbone?

bb
Corigan

--------------------------------
Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/
A.D.
2007-02-07 13:56:36 UTC
Permalink
Post by FF68
SCIENZA: il clima ed il catastrofismo ecologista
Giusto per rimanere in tema con quello che si è detto
in questo thread (allarmismo, disinformazione, contro-
informazione): ieri sera ho visto in TV uno spezzone di
filmato in cui l'onniscente Beppe Grillo se la prendeva con
le centrali a turbogas. Producono polveri sottili! Ma non
quelle normali, quelle più sottili ancora, le cui particelle
arrivano alle cellule e le trasformano in cancro. (Ha detto
proprio così!). Milioni di persone ignare da oggi si scaglieranno
contro la costruzione di centrali a turbogas "per fides".
Ignorando che anche questa volta il magnifico ha detto una
quantità di cazzate notevoli e variegate. Lui non sa che
probabilmente una sola automobile genera più polveri solttili
di un'intera centrale a turbogas a metano, e non dice neanche
che lì dove le centrali a turbogas ci sono non si sono mai
registrati incrementi di patologie di nessun tipo... Però
parla, fa i suoi spettacoli, cita dati presi a caso e di cui non
capisce il significato, e la gente si affida a lui come unica fonte
di conoscenza... Ogni riflessione sociologica è superflua...
Bene, bella conquista. Ci siamo giocati pure una delle
tecnologie che appaiono più promettenti per i prossimi anni,
caratterizzata da rendimenti molto elevati, possibilità di
funzionare con combustibili vari (dal metano ai biocombustibili)
e che permette anche la co-generazione ed il teleriscaldamento.
Inoltre le centrali a turbogas sono autonome: possono
funzionare anche senza essere collegate alla rete per la fase
di accenzione, e quindi possono evitare o limitare gli effetti
di blackout diffusi come quello di qualche anno fa...

A.D.


P.S. Chissà se prima o poi il grande saggio scoprirà che i
pannelli fotovoltaici contengono silicio, fosforo e arsenico:
tutti elementi velenosi o cancerogeni...
a.cignini
2007-02-10 13:17:56 UTC
Permalink
Post by A.D.
Post by FF68
SCIENZA: il clima ed il catastrofismo ecologista
Giusto per rimanere in tema con quello che si è detto
in questo thread (allarmismo, disinformazione, contro-
informazione): ieri sera ho visto in TV uno spezzone di
filmato in cui l'onniscente Beppe Grillo se la prendeva con
le centrali a turbogas. Producono polveri sottili! Ma non
quelle normali, quelle più sottili ancora, le cui particelle
arrivano alle cellule e le trasformano in cancro. (Ha detto
proprio così!). Milioni di persone ignare da oggi si scaglieranno
contro la costruzione di centrali a turbogas "per fides".
Segnalo lo Speciale TG a cura di B. Mobrici, Domenica
sera alle 23,30 sull'argomento delle fonti energetiche
alternative. Per la scuola, forse, è da registrare, da far vedere
e discutere in aula video.


a.c.
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