Discussione:
Accendiamo il cervello
(troppo vecchio per rispondere)
Bhisma
2010-09-16 20:48:52 UTC
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I cerchi nel grano, gli UFO, Atlantide, i templari, le scie chimiche,
il mostro di Loch Ness, le profezie maya e quelle di Nostradamus, sono
queste le notizie che più spesso vengono spacciate dalla tv, pubblica
e privata, come ipotesi scientifiche e che ora le comunità di esperti
su Internet vogliono smascherare.

L'Unione Astrofili Italiani (Uai) ha quindi attivato il portale
"Scienza in tv", con l'obiettivo - spiega il presidente della Uai,
Emilio Sassone Corsi - di invitare i navigatori, specialmente i più
giovani, a scrivere in redazione e a spiegare gli errori scientifici
fatti in trasmissioni televisive.

Margherita Hack (Astrofisica), Telmo Pievani (Filosofo della scienza),
Giovanni Bignami (Fisico e membro dell'Accademia dei Lincei ),
Piergiorgio Odifreddi (Matematico e scrittore), insieme ad oltre cento
blogger, hanno già dato la loro disponibilità a partecipare
all'iniziativa, i primi in qualità di garanti del rigore scientifico,
i secondi come contribuenti tramite segnalazioni e upload di video.

Una volta al mese, a partire da settembre 2010, verrà consegnato un
premio (come un libro o un abbonamento a una rivista scientifica) a
chi avrà riportato le frasi scientificamente scorrette dette
all'interno di una trasmissione tv, segnalando il titolo della
trasmissione, l'emittente, il giorno e l'ora in cui è stata trasmessa
e fornendo una breve descrizione della spiegazione corretta in uno
stile divertente e ironico.

La finalità del gioco, che si chiama "Accendiamo il cervello", è
riflettere sulla quantità di informazioni inesatte, scientificamente
non valide, errate che la tv fornisce quotidianamente anche con
programmi che si spacciano per divulgazione scientifica o indagano sui
finti misteri.

Il gruppo di blogger scientifici esaminerà inoltre le email inviate da
chi è in dubbio su una affermazione ascoltata in tv, proponendo spunti
di ricerca e fonti per la documentazione.




Saluti da Bhisma

--
... e il pensier libero, è la mia fé!
Dedalo
2010-09-16 21:10:26 UTC
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Post by Bhisma
La finalità del gioco, che si chiama "Accendiamo il cervello", è
riflettere sulla quantità di informazioni inesatte, scientificamente
non valide, errate che la tv fornisce quotidianamente anche con
programmi che si spacciano per divulgazione scientifica o indagano sui
finti misteri.
Mi sembra una buona iniziativa, comunque per averne conferma aspettiamo
i commenti negativi dei soliti noti ;)

Ded
--
"And all shall be well and
All manner of thing shall be well
When the tongues of flame are in-folded
Into the crowned knot of fire
And the fire and the rose are one"
a***@tiscali.it
2010-09-16 21:47:11 UTC
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Post by Bhisma
I cerchi nel grano, gli UFO, Atlantide, i templari, le scie chimiche,
il mostro di Loch Ness, le profezie maya e quelle di Nostradamus, sono
queste le notizie che più spesso vengono spacciate dalla tv, pubblica
e privata, come ipotesi scientifiche e che ora le comunità di esperti
su Internet vogliono smascherare.
buona tattica l'uso di eventi non soggetti a procedura scientifica e certe
e/o molto probabili cazzate per la propaganda ateoscientista
Post by Bhisma
L'Unione Astrofili Italiani (Uai) ha quindi attivato il portale
"Scienza in tv", con l'obiettivo - spiega il presidente della Uai,
Emilio Sassone Corsi - di invitare i navigatori, specialmente i più
giovani, a scrivere in redazione e a spiegare gli errori scientifici
fatti in trasmissioni televisive.
Margherita Hack (Astrofisica), Telmo Pievani (Filosofo della scienza),
Giovanni Bignami (Fisico e membro dell'Accademia dei Lincei ),
Piergiorgio Odifreddi (Matematico e scrittore), insieme ad oltre cento
blogger, hanno già dato la loro disponibilità a partecipare
all'iniziativa, i primi in qualità di garanti del rigore scientifico,
i secondi come contribuenti tramite segnalazioni e upload di video.
alcuni dei suddetti ammorbano da anni con il loro ateismo quindi
il sospetto primario è che tutto sia finalizzato a propaganda
ateoscientista
www.asps.it/ateiscientisti.htm
Post by Bhisma
Una volta al mese, a partire da settembre 2010, verrà consegnato un
premio (come un libro o un abbonamento a una rivista scientifica)
chi avrà riportato le frasi scientificamente scorrette dette
all'interno di una trasmissione tv, segnalando il titolo della
trasmissione, l'emittente, il giorno e l'ora in cui è stata trasmessa
e fornendo una breve descrizione della spiegazione corretta in uno
stile divertente e ironico.
stile divertente e ironico :-) ...

spero apprezzerete.....

www.asps.it/giustot.htm



-------------------

Ad eundum quo nemo ante iit
www.asps.it
U***@ukar.eu
2010-09-17 07:04:38 UTC
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Post by a***@tiscali.it
Post by Bhisma
I cerchi nel grano, gli UFO, Atlantide, i templari, le scie chimiche,
il mostro di Loch Ness, le profezie maya e quelle di Nostradamus, sono
queste le notizie che più spesso vengono spacciate dalla tv, pubblica
e privata, come ipotesi scientifiche e che ora le comunità di esperti
su Internet vogliono smascherare.
buona tattica l'uso di eventi non soggetti a procedura scientifica e certe
e/o molto probabili cazzate per la propaganda ateoscientista
L"'ateoscientismo", come lei definisce la razionalità, non ha bisogno
di propaganda alcuna.
E' una condizione alla quale si perviene non appena benessere,cultura
e salute, scacciano i fumi del condizionamento mentale indotto, fin
dalla più tenera infanzia, dalle Chiese per assicurasi adepti acefali,
con la complicità del braccio secolare.
La motivazione che spinge a credere a bubbole e pinzillacchere quali
Atlantide, le profezie Maya, Gesù Cristo figlio di Dio, l'astrologia,
il creazionismo, l'oniromanzia, la transustanziazione, ecc ha sede nel
"pensiero magico" un residuo infantile del quale gli adulti
sufficientemente acculturati e compos sibi poi si liberano.
Lei, cosa aspetta, dottor Emidio Laureti, a liberarsene diventando
finalmente adulto?
D'accordo che la sua laurea magari è figlia del 68, ma metta
finalmente a profitto la sua cultura!
Suvvia!
Post by a***@tiscali.it
Post by Bhisma
L'Unione Astrofili Italiani (Uai) ha quindi attivato il portale
"Scienza in tv", con l'obiettivo - spiega il presidente della Uai,
Emilio Sassone Corsi - di invitare i navigatori, specialmente i più
giovani, a scrivere in redazione e a spiegare gli errori scientifici
fatti in trasmissioni televisive.
Margherita Hack (Astrofisica), Telmo Pievani (Filosofo della scienza),
Giovanni Bignami (Fisico e membro dell'Accademia dei Lincei ),
Piergiorgio Odifreddi (Matematico e scrittore), insieme ad oltre cento
blogger, hanno già dato la loro disponibilità a partecipare
all'iniziativa, i primi in qualità di garanti del rigore scientifico,
i secondi come contribuenti tramite segnalazioni e upload di video.
alcuni dei suddetti ammorbano da anni con il loro ateismo quindi
il sospetto primario è che tutto sia finalizzato a propaganda
ateoscientista
www.asps.it/ateiscientisti.htm
Ben poca e povera cosa rappresenterebbe, se anche lo fosse, visto
l'immensa macchina propagandistica che imperversa per tutto ciò che
attiene alla Chiesa cattolica.
Cosa vuole possa fare mai un po' di propaganda locale contro il
clamore di telegiornali e quotidiani sempre pronti a dare gran
risonanza ad ogni peto papale spacciandolo per "odore di santità" o
"fiato divino"?
Post by a***@tiscali.it
Post by Bhisma
Una volta al mese, a partire da settembre 2010, verrà consegnato un
premio (come un libro o un abbonamento a una rivista scientifica)
chi avrà riportato le frasi scientificamente scorrette dette
all'interno di una trasmissione tv, segnalando il titolo della
trasmissione, l'emittente, il giorno e l'ora in cui è stata trasmessa
e fornendo una breve descrizione della spiegazione corretta in uno
stile divertente e ironico.
stile divertente e ironico :-) ...
Anche l'umorismo della peggior specie, il più greve, sarebbe comunque
un balsamo contro il puteolente masochismo cattolico, la seriosa
abitudine delle religioni di spacciare le umane debolezze per virtù
celesti e la latrinesca facondia dei portavoce papali.
Post by a***@tiscali.it
spero apprezzerete.....
www.asps.it/giustot.htm
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Ad eundum quo nemo ante iit
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Ukar



I Papi hanno commesso troppe imbecillità per crederli infallibili.
Napoleone
Don Carmine
2010-09-17 07:28:57 UTC
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Post by U***@ukar.eu
Ben poca e povera cosa rappresenterebbe, se anche lo fosse, visto
l'immensa macchina propagandistica che imperversa per tutto ciò che
attiene alla Chiesa cattolica.
Per non parlare dell'isteria islamica....
U***@ukar.eu
2010-09-17 17:34:03 UTC
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Post by Don Carmine
Post by U***@ukar.eu
Ben poca e povera cosa rappresenterebbe, se anche lo fosse, visto
l'immensa macchina propagandistica che imperversa per tutto ciò che
attiene alla Chiesa cattolica.
Per non parlare dell'isteria islamica....
Infatti!
Entrambe credono nello stesso Dio.
Mal comune, doppio danno!
Ukar


Tantum potuit religio suadere malorum
(A così tante malvagità potè indurre la religione).
Tito Lucrezio caro
_Amleto il danese_
2010-09-17 07:43:39 UTC
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L' indottrinamento precoce: I danni dell' educazione religiosa

http://apocalisselaica.net/varie/ateismo-anticlericalismo-e-libero-pensiero/l-indottrinamento-precoce-i-danni-dell-educazione-religiosa
a***@tiscali.it
2010-09-17 14:42:39 UTC
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Post by U***@ukar.eu
Post by a***@tiscali.it
Post by Bhisma
I cerchi nel grano, gli UFO, Atlantide, i templari, le scie chimiche,
il mostro di Loch Ness, le profezie maya e quelle di Nostradamus, sono
queste le notizie che più spesso vengono spacciate dalla tv, pubblica
e privata, come ipotesi scientifiche e che ora le comunità di esperti
su Internet vogliono smascherare.
buona tattica l'uso di eventi non soggetti a procedura scientifica e certe
e/o molto probabili cazzate per la propaganda ateoscientista
L"'ateoscientismo", come lei definisce la razionalità, non ha bisogno
di propaganda alcuna.
E' una condizione alla quale si perviene non appena benessere,cultura
e salute, scacciano i fumi del condizionamento mentale indotto, fin
dalla più tenera infanzia, dalle Chiese per assicurasi adepti acefali,
con la complicità del braccio secolare.
cazzate secolari aggiornate o aggiornabili ma sempre demolibili una ad una

http://apologetica.altervista.org/index.html
Post by U***@ukar.eu
La motivazione che spinge a credere a bubbole e pinzillacchere quali
Atlantide, le profezie Maya, Gesù Cristo figlio di Dio, l'astrologia,
il creazionismo, l'oniromanzia, la transustanziazione, ecc ha sede nel
"pensiero magico" un residuo infantile del quale gli adulti
sufficientemente acculturati e compos sibi poi si liberano.
Lei, cosa aspetta, dottor Emidio Laureti, a liberarsene diventando
finalmente adulto?
D'accordo che la sua laurea magari è figlia del 68, ma metta
finalmente a profitto la sua cultura!
Suvvia!
i credenti in Cristo sono la volontà dell'Impronunciabile ...
come è scritto : "sia fatta la Tua volontà come in cielo così in terra"
e voi atei esistete solo per perdere questa vita e quella eterna

-------------------

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U***@ukar.eu
2010-09-17 17:41:19 UTC
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Post by a***@tiscali.it
Post by U***@ukar.eu
L"'ateoscientismo", come lei definisce la razionalità, non ha bisogno
di propaganda alcuna.
E' una condizione alla quale si perviene non appena benessere,cultura
e salute, scacciano i fumi del condizionamento mentale indotto, fin
dalla più tenera infanzia, dalle Chiese per assicurasi adepti acefali,
con la complicità del braccio secolare.
cazzate secolari aggiornate o aggiornabili ma sempre demolibili una ad una
Si accomodi dottor Laureti, le demolisca Lei, visto che il sito a cui
rinvia il suo link non demolisce nulla, è solo una versione un po', ma
appena un po' più sofiticata, della paginetta della signora Lori di
Pizio.
Si impegni lei nell'opra oppure cambi il link con uno di maggior
validità quantomeno in grado di insinuare una parvenza di dubbio anche
in chi è scettico.
Il sito "Apologetica cattolica" è fatto per chi già è credente e
quindi se la conta e se la canta....
Vai col liscio!
Post by a***@tiscali.it
http://apologetica.altervista.org/index.html
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La motivazione che spinge a credere a bubbole e pinzillacchere quali
Atlantide, le profezie Maya, Gesù Cristo figlio di Dio, l'astrologia,
il creazionismo, l'oniromanzia, la transustanziazione, ecc ha sede nel
"pensiero magico" un residuo infantile del quale gli adulti
sufficientemente acculturati e compos sibi poi si liberano.
Lei, cosa aspetta, dottor Emidio Laureti, a liberarsene diventando
finalmente adulto?
D'accordo che la sua laurea magari è figlia del 68, ma metta
finalmente a profitto la sua cultura!
Suvvia!
i credenti in Cristo sono la volontà dell'Impronunciabile ...
come è scritto : "sia fatta la Tua volontà come in cielo così in terra"
e voi atei esistete solo per perdere questa vita e quella eterna
Se lo dice Lei dottor Laureti, ma non è che, in fondo in fondo, il suo
accanimento crociatesco non sia, forse, causato dal recondito dubbio
di aver sciupato la sua attuale ed unica vita in cambio di
un'ipotetica ed illusoria vita eterna?
Mah!
Post by a***@tiscali.it
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Ukar
"La vecchiaia è la vasellina della credulità.
Quandio la morte bussa alla porta lo scetticismo
salta dalla finesta.
Una bella crisi cardiovascolare e si crede pure a
Capuccetto Rosso"
( C.R. Zafòn )
a***@tiscali.it
2010-09-17 17:57:15 UTC
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Post by U***@ukar.eu
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L"'ateoscientismo", come lei definisce la razionalità, non ha bisogno
di propaganda alcuna.
E' una condizione alla quale si perviene non appena benessere,cultura
e salute, scacciano i fumi del condizionamento mentale indotto, fin
dalla più tenera infanzia, dalle Chiese per assicurasi adepti acefali,
con la complicità del braccio secolare.
cazzate secolari aggiornate o aggiornabili ma sempre demolibili una ad una
Si accomodi dottor Laureti, le demolisca Lei, visto che il sito a cui
rinvia il suo link non demolisce nulla, è solo una versione un po', ma
appena un po' più sofiticata, della paginetta della signora Lori di
Pizio.
Si impegni lei nell'opra oppure cambi il link con uno di maggior
validità quantomeno in grado di insinuare una parvenza di dubbio anche
in chi è scettico.
Il sito "Apologetica cattolica" è fatto per chi già è credente e
quindi se la conta e se la canta....
Vai col liscio!
vede a me di convertire un non credente non importa assolutamente nulla ...
è volontà dell'Impronunciabile che voi siate così
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http://apologetica.altervista.org/index.html
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La motivazione che spinge a credere a bubbole e pinzillacchere quali
Atlantide, le profezie Maya, Gesù Cristo figlio di Dio, l'astrologia,
il creazionismo, l'oniromanzia, la transustanziazione, ecc ha sede nel
"pensiero magico" un residuo infantile del quale gli adulti
sufficientemente acculturati e compos sibi poi si liberano.
Lei, cosa aspetta, dottor Emidio Laureti, a liberarsene diventando
finalmente adulto?
D'accordo che la sua laurea magari è figlia del 68, ma metta
finalmente a profitto la sua cultura!
Suvvia!
i credenti in Cristo sono la volontà dell'Impronunciabile ...
come è scritto : "sia fatta la Tua volontà come in cielo così in terra"
e voi atei esistete solo per perdere questa vita e quella eterna
Se lo dice Lei dottor Laureti, ma non è che, in fondo in fondo, il suo
accanimento crociatesco non sia, forse, causato dal recondito dubbio
di aver sciupato la sua attuale ed unica vita in cambio di
un'ipotetica ed illusoria vita eterna?
suoi dubbi ! ... a me sembra che lei proietti ..... cmq cmq..... come si
dice meglio sprecare la vita con Cristo che senza
... e poi le crociate sono state e saranno la forza della Chiesa: il vero
spirito del Cristianesimo è combattere per la verità....
le allego questo scritto che inserirò appena posso in
www.asps.it/ateiscientisti.htm

Apologia della Crociata



Di Roberto de Mattei

L'irenismo ecumenico è una distorsione della dottrina della Chiesa e della
sua storia. Il vero spirito del cristianesimo è combattere per la verità e
per difendere le radici che affondano nei secoli luminosi del medioevo

"L'addio della chiesa allo spirito di crociata" è un refrain che ricorre da
almeno quarant'anni e che condensa la concezione del mondo di un certo
cristianesimo, che ha fatto del dialogo ecumenista il suo vangelo. Questa
visione si basa su di una distorsione storica e su di un'altrettanto grave
deformazione della dottrina della chiesa. Nel caso dell'articolo di
Giancarlo Zizola su Repubblica del 7 giugno, si aggiunge a ciò un impervio
tentativo di attribuire allo stesso Papa regnante questo slittamento storico
e dottrinale. Benedetto XVI, come egli disse nella sua prima udienza del 27
aprile 2005, ha assunto questo nome, non solo in onore di Benedetto XV, ma
anche e soprattutto per evocare la straordinaria figura del grande
"Patriarca del monachesimo occidentale", san Benedetto da Norcia, che
"costituisce un fondamentale punto di riferimento per l'unità dell'Europa e
un forte richiamo alle irrinunciabili radici cristiane della sua cultura e
della sua civiltà".

Ma quali sono quelle radici cristiane che, secondo Benedetto XVI, come per
il suo predecessore Giovanni Paolo II, non solo i cattolici, ma anche i
laici, hanno il diritto e il dovere di difendere? Queste radici, o se si
preferisce, i frutti di queste radici, sono sotto i nostri occhi: sono
cattedrali, monumenti, palazzi, piazze, strade, ma anche musica,
letteratura, poesia, scienza, arte. Questa visibile mappa della memoria è
impressa nel codice genetico della nostra civiltà. Ebbene le crociate fanno
parte, come le cattedrali, del paesaggio spirituale europeo e ne esprimono
la stessa concezione del mondo.

Lo storico dell'arte Erwin Panofsky ha studiato il rapporto tra le vetrate
gotiche e la filosofia scolastica, sottolineando come la luminosità delle
cattedrali medievali corrisponda alla trasparenza di pensiero di opere come
la "Somma Teologica" di san Tommaso d'Aquino (Erwin Panofsky, "Architettura
gotica e filosofia scolastica"). Dall'epopea delle crociate traspare -
potremmo aggiungere - la stessa luminosità, la stessa diafana bellezza, lo
stesso slancio verso l'alto, la stessa forza creatrice, delle opere di san
Tommaso d'Aquino e di Dante. Anche le crociate fanno parte di quel
patrimonio di valori che, come scriveva Giovanni Paolo II, sono derivati dal
Vangelo e si sono sviluppati in coerenza con esso ("Memoria e identità").

"I capolavori artistici nati in Europa nei secoli passati sono
incomprensibili se non si tiene conto dell'anima religiosa che li ha
ispirati (.)" - ha affermato ancora Benedetto XVI (udienza generale del 18
novembre 2009). Lo stesso potrebbe dirsi delle crociate, che hanno inciso
nei campi di battaglia della Palestina quella stessa scala di valori che gli
architetti infondevano in quegli anni nella pietra delle cattedrali. Né le
crociate, né le cattedrali possono essere comprese da chi ignora il modo di
pensare, e soprattutto, la fede vissuta, che animava i loro artefici.
Nella cattedrale il popolo cristiano si raccoglieva attorno a un sacerdote
che, celebrando la Messa su di un altare rivolto a oriente, rinnovava in
maniera incruenta il mistero stesso del cristianesimo: l'Incarnazione,
Passione e morte di Gesù Cristo. Nelle crociate, questo stesso popolo
prendeva le armi per liberare la Città Sacra di Gerusalemme, caduta nelle
mani dei maomettani. La tomba vuota del Santo Sepolcro era, con la Sindone,
la testimonianza viva della Resurrezione e la reliquia più preziosa della
cristianità.

La prima crociata fu predicata come meditazione all'appello di Cristo che
dice: "Chi vuole venire dietro di me rinunci a se stesso, prenda la sua
croce e mi segua" (Mt. 16, 21-27). Quella stessa Croce, attorno a cui si
riuniva il popolo delle cattedrali, era impressa sulla veste dei crociati ed
esprimeva l'atto con cui il cristiano si diceva disposto ad offrire la
propria vita, per il bene soprannaturale del prossimo, impugnando le armi.
Lo spirito delle crociate era, e rimane, lo spirito stesso del
cristianesimo: l'amore al mistero incomprensibile della Croce.

Il professor Jonathan Riley-Smith, caposcuola del rinnovamento degli studi
sulle crociate, riferendosi a coloro che avevano risposto all'appello della
prima crociata, afferma che essi erano "infiammati dall'ardore della carità",
e alla carità, all'amor di Dio, fa risalire la motivazione profonda di
questa impresa. Offrire la propria vita è infatti la più grande forma di
amore e il più perfetto atto di carità, poiché ci fa perfetti imitatori di
Gesù secondo le parole del Vangelo, secondo cui "nessuno ha più grande amore
di colui che dà la sua vita per Lui e per i suoi fratelli" (Gv. 3, 16; 15,
13). Solo l'amore, riassunto dal sacrificio di Cristo sulla Croce, è in
grado di sconfiggere la morte, che è la suprema sofferenza fisica, e il
peccato, che è il supremo male morale. Tale spirito e stato d'animo,
abbondantemente documentato dalle fonti, non sorge come un fiume limaccioso
dall'inconscio collettivo dell'occidente, ma dall'atto libero di singoli
uomini che nei secoli luminosi del medioevo rispondono ad un appello che si
rivolge alla loro coscienza.

La risposta a questo appello può essere considerata una "categoria dello
spirito" che non tramonta. L'idea di crociata infatti non è solo un evento
storico circoscritto al medioevo, ma è una costante dell'animo cristiano che
nella storia conosce momenti di eclissi, ma che sotto diverse forme è
destinata a riaffiorare. Espungere l'idea di crociata dalla propria
"piattaforma programmatica" significa espungere l'idea stessa del
combattimento cristiano. L'insegnamento che la vita spirituale è lotta è
particolarmente svolto nelle lettere di san Paolo dove si trovano in molti
luoghi metafore e immagini tratte dalla vita del guerriero; l'Apostolo
spiega come la vita del cristiano sia un bonum certamen che va combattuto
"da buon soldato di Gesù Cristo" (II Tim. 2, 3). "Spogliamoci - egli dice -
dalle opere delle tenebre e indossiamo l'armatura della luce" (Rom. 13, 12);
"Rivestitevi dell'armatura di Dio per potere resistere agli assalti del
diavolo (.). State dunque cinti della verità, rivestiti della lorica della
giustizia, calzati della saldezza del Vangelo della pace, impugnando lo
scudo della fede, col quale potrete estinguere i dardi infuocati del
Maligno, prendere l'elmo della salvezza e il gladio dello spirito, che è la
parola di Dio" (Ef. 6, 11, 14-17).
Lo spirito di crociata e quello del martirio hanno una comune origine in
questa dimensione profonda del combattimento spirituale. Il martirio, come
ogni sofferenza, presuppone il combattimento. La vita stessa di Gesù Cristo
può essere considerata come un costante combattimento contro l'insieme delle
forze ostili al Regno di Dio: il peccato, il mondo e il demonio. Che la vita
del cristiano sia una lotta è uno dei concetti che più spesso risuona nel
Nuovo Testamento dove si legge: "Non sarà coronato se non colui che avrà
legittimamente combattuto" (II Tim. 2, 5). Il Vangelo del resto, nel suo
significato originario, è annuncio di vittoria militare, in questo caso la
vittoria di Cristo sul male e sulle potenze delle tenebre.

Perché la chiesa non può abbandonare lo spirito di crociata? Molto
semplicemente perché non può rinnegare la propria storia e la propria
dottrina. La storia delle crociate non è una appendice insignificante della
storia della chiesa, ma si intreccia strettamente con la storia del papato.
Le crociate non sono legate a un singolo Papa, ma ad una storia ininterrotta
di pontefici, per lo più santi, dal Beato Urbano II, che promulgò la prima
crociata, a san Pio V e al Beato Innocenzo XI, che promossero "leghe sante"
contro i Turchi a Lepanto, Budapest e Vienna, tra il XVI e il XVII secolo.
Non è ignoto agli storici che, ancora nel XX secolo, Pio XII studiò la
possibilità di bandire una "crociata" anticomunista dopo la rivolta di
Ungheria nel 1956.

A quella dei Papi, si aggiunge la testimonianza dei santi, a cominciare da
Luigi IX, il re crociato per eccellenza, che con Giovanna d'Arco, anch'essa
a suo modo "crociata", è patrono della Francia, la "figlia primogenita della
chiesa". Contrapporre a queste figure il nostro san Francesco denota, se non
malafede, una notevole misconoscenza storica. La più attendibile fonte che
abbiamo del viaggio di Francesco è la testimonianza del suo compagno, frate
Illuminato, che ci racconta come il santo difese l'opera dei crociati e
propose al Sultano la conversione. E come dimenticare le legioni di
francescani che si unirono, nei secoli ai crociati, a cominciare da san
Giovanni da Capestrano (1386-1456), predicatore della grande crociata del XV
secolo, culminata con la liberazione di Belgrado?

Al nome di san Francesco dovremmo affiancare quello di santa Caterina da
Siena, patrona d'Italia e Dottore della chiesa di cui in un recente saggio
Massimo Viglione ha mostrato l'animo profondamente "crociato" ("L'idea di
crociata in Santa Caterina da Siena"). A Lei potremmo aggiungere un altro
dottore di sesso femminile, questa volta contemporaneo, santa Teresina del
Bambin Gesù, che in una pagina toccante, rivolgendosi a Gesù, afferma di
voler "percorrere la terra, predicare il tuo nome, e piantare sul suolo
infedele la tua Croce gloriosa", riunendo in un'unica vocazione quelle dell'apostolo,
del crociato, del martire. "Sento - ella scrive - la vocazione di Guerriero,
di Sacerdote, di Apostolo, di Dottore, di Martire; insomma, sento il
bisogno, il desiderio di compiere per te, Gesù, tutte le opere più eroiche.
Sento nella mia anima il coraggio di un Crociato, di uno Zuavo Pontificio:
vorrei morire su un campo di battaglia per la difesa della Chiesa.". E il 4
agosto 1897, sul letto di morte, rivolgendosi alla Superiora, mormora: "Oh,
no, non avrei avuto paura di andare in guerra. Per esempio, ai tempi delle
crociate, con quale felicità sarei partita per combattere gli eretici"
("Storia di un'anima", in "Opere complete").

La chiesa non ha mai professato il pacifismo. Il combattimento cristiano,
che è prima di tutto un atteggiamento spirituale, ma che comprende la
possibilità della legittima difesa, della guerra giusta e perfino della
"guerra santa", appartiene alla più pura tradizione cattolica. Chi professa
l'ecumenismo e il pacifismo a oltranza dimentica che esistono mali più
profondi di quelli fisici e materiali, e confonde le conseguenze rovinose
della guerra sul piano fisico, con le sue cause, che sono morali e risalgono
alla violazione dell'ordine, in una parola a quel peccato che solo può
essere sconfitto dalla Croce. Il mondo moderno, che è immerso nell'edonismo
e ha perso la fede, giudica come mali, e come mali assoluti, solo quelli
fisici, dimenticando che il male e il dolore accompagna inevitabilmente la
vita dell'uomo, spesso elevandola.
Lo spirito delle crociate e di Lepanto ci trasmette un messaggio di fortezza
cristiana che è disposizione d'animo a sacrificare i beni terreni, di fronte
a beni più alti, quali la giustizia, la verità, l'avvenire della nostra
civiltà.

Oggi il nemico che minaccia la chiesa e l'occidente è l'attitudine mentale
di chi ritiene che sia finito il tempo di Lepanto e delle crociate e allo
spirito del combattimento cristiano contrappone una visione del mondo
secondo la quale nulla esiste di assoluto e di vero, ma tutto è relativo ai
tempi, ai luoghi e alle circostanze. E' questo il relativismo denunciato da
Giovanni Paolo II quando nelle sue encicliche "Splendor Veritatis" ed
"Evangelium Vitae" parla di quella "confusione del bene e del male, che
rende impossibile costruire e conservare l'ordine morale dei singoli e delle
comunità" (SV n. 93). La battaglia contro il relativismo in difesa delle
radici cristiane della società, a cui ha chiamato Giovanni Paolo II e oggi
invita Benedetto XVI, è una battaglia in difesa della nostra memoria
storica, senza la quale non c'è identità nel presente, perché è sulla
memoria che si fonda l'identità degli uomini e dei popoli. Ma le radici
cristiane non appartengono solo alla memoria o alla storia: esse sono
viventi perché il Crocifisso, che le riassume, non è solo un simbolo storico
e culturale, ma è una fonte attuale e perenne di verità e di vita, di
sofferenza e di lotta.

La chiesa ha nemici, anche se noi tendiamo a dimenticarlo perché abbiamo
perso quella concezione militante della vita cristiana, fondata sulla Croce,
che ha sempre caratterizzato il cristianesimo. La perdita di questo spirito
militante è la conseguenza dell'edonismo e del relativismo in cui sono
immersi purtroppo anche molti uomini di chiesa. Benedetto XVI ha parlato
spesso di minoranze "creative"; potremmo aggiungere "militanti", perché
quella in corso è una guerra culturale e morale in cui ci si affronta in
termini di principi di concezioni del mondo. La storia del resto è fatta da
minoranze militanti e anche Zizola appartiene a una di esse. Si può militare
per il bene o per il male, in un campo o nell'altro, ma solo chi milita
lascia il suo segno nelle vicende storiche.

Non si illuda Zizola: si può e si deve sfuggire, per quanto possibile, allo
scontro delle armi, ma non si può sfuggire allo scontro delle idee. Egli
stesso ne brandisce una come una clava che vorrebbe abbattere sulle teste
dure dei cristiani fondamentalisti o "lepantiani". D'altra parte, le idee
che non si scontrano, non si "incontrano", ma si fondono, formando a loro
volta nuove idee all'insegna dell'indifferentismo e del sincretismo.
La chiesa è una società soprannaturale che ha la missione di annunciare una
Verità salvifica e liberatrice. Essendo un'istituzione immersa nel mondo si
serve, come è giusto, anche di strumenti politici e diplomatici, ma la
politica per lei è mezzo, mai fine. Giuliano Ferrara nel Foglio del 7 giugno
lo ha ben visto. Non bisogna confondere un viaggio diplomatico, come è stato
quello recente del Papa a Cipro, con il messaggio teologico e spirituale che
la chiesa ha il dovere di annunziare.
Nell'omelia a Nicosia, il 5 giugno, Benedetto XVI ha peraltro sottolineato
che il legno della Croce non è semplicemente un simbolo privato di
devozione, non è un distintivo di appartenenza a qualche gruppo all'interno
della società, ma è un segno di speranza, di amore, di vittoria. "Un mondo
senza Croce - ha detto - sarebbe un mondo senza speranza". Anche un mondo
senza spirito di crociata sarebbe un mondo senza speranza, perché
significherebbe la rinunzia alla lotta per fare della Croce la salvezza di
un mondo in rovine.

("Il Foglio" 8 giugno 2010)
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Mah!
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Ukar
"La vecchiaia è la vasellina della credulità.
Quandio la morte bussa alla porta lo scetticismo
salta dalla finesta.
Una bella crisi cardiovascolare e si crede pure a
Capuccetto Rosso"
ha perfettamente descritto un problema vostro :-)
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( C.R. Zafòn )
Bhisma
2010-09-17 18:00:15 UTC
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Ma quali sono quelle radici cristiane che, secondo Benedetto XVI, come per
il suo predecessore Giovanni Paolo II, non solo i cattolici, ma anche i
laici, hanno il diritto e il dovere di difendere?
Fortunatamente la sua opinione, quella di Woytila e quella di
Ratzinger su ciò che io avrei il dovere di difendere, conta più o meno
come il due coppe quando briscola è denari, esimio :o)




Saluti da Bhisma

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... e il pensier libero, è la mia fé!
Bhisma
2010-09-17 13:18:18 UTC
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lcuni dei suddetti ammorbano da anni con il loro ateismo quindi
il sospetto primario è che tutto sia finalizzato a propaganda
ateoscientista
Che c'è esimio? Le ruga che la sua fuffa sulla PNN non rientri tra
quelle citate? :0)




Saluti da Bhisma

--
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a***@tiscali.it
2010-09-17 14:44:20 UTC
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lcuni dei suddetti ammorbano da anni con il loro ateismo quindi
il sospetto primario è che tutto sia finalizzato a propaganda
ateoscientista
Che c'è esimio? Le ruga che la sua fuffa sulla PNN non rientri tra
quelle citate? :0)
www.asps.it/bhisma2010.htm
Bhisma
2010-09-17 16:08:26 UTC
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lcuni dei suddetti ammorbano da anni con il loro ateismo quindi
Post by a***@tiscali.it
il sospetto primario è che tutto sia finalizzato a propaganda
ateoscientista
Che c'è esimio? Le ruga che la sua fuffa sulla PNN non rientri tra
quelle citate? :0)
www.asps.it/bhisma2010.htm
Capito, le ruga :0)




Saluti da Bhisma

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U***@ukar.eu
2010-09-17 17:49:03 UTC
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lcuni dei suddetti ammorbano da anni con il loro ateismo quindi
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il sospetto primario è che tutto sia finalizzato a propaganda
ateoscientista
Che c'è esimio? Le ruga che la sua fuffa sulla PNN non rientri tra
quelle citate? :0)
www.asps.it/bhisma2010.htm
Capito, le ruga :0)
Non attaccare il dottor Laureti per i suoi studi relativi alla PNN!
Guarda che, per quanto sbagliata ed arzigogolata la faccenda PNN ti
possa sembrare, è comunque molto più oggettivamente razionale e
plausibile della religione cristiana, confessione cattolica, della
quale il dottor Laureti si fa paladino.
Ricorda, Bhisma, che è più facile che grazie alla PNN il dottor
Laureti passi per la cruna di un ago, piuttosto che il che buffo Dio
cattolico esista.....
Ciao

Ukar


"O non ci vedete o fingete di non vederci.
Ogni fede ha come ausiliaria la malafede."

(Paul Valéry)
Bhisma
2010-09-17 17:50:57 UTC
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Non attaccare il dottor Laureti per i suoi studi relativi alla PNN!
La fuffa è fuffa, punto.




Saluti da Bhisma

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2010-09-17 20:10:44 UTC
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Non attaccare il dottor Laureti per i suoi studi relativi alla PNN!
La fuffa è fuffa, punto.
si fuffi questo

www.asps.it/mito.htm
Bhisma
2010-09-17 20:12:18 UTC
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Post by U***@ukar.eu
Non attaccare il dottor Laureti per i suoi studi relativi alla PNN!
La fuffa è fuffa, punto.
si fuffi questo
Ma faccia funzionare la sua propulsione invece, no? :0)




Saluti da Bhisma

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a***@tiscali.it
2010-09-17 20:35:33 UTC
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Non attaccare il dottor Laureti per i suoi studi relativi alla PNN!
La fuffa è fuffa, punto.
si fuffi questo
Ma faccia funzionare la sua propulsione invece, no? :0)
l'eccessiva applicazione alle impressioni fuffologiche mateficentometriche
(www.asps.it/mito.htm)
ottunde la capacità di vedere la pnn che già funziona (videoclip in
www.asps.it )
... quella che verrà sarà per l'OCCC e sarebbe meglio per voi feccia
ateoscientista
vivere in un altro millennio


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Ad eundum quo nemo ante iit
www.asps.it
Bhisma
2010-09-17 20:52:17 UTC
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Post by Bhisma
Post by a***@tiscali.it
si fuffi questo
Ma faccia funzionare la sua propulsione invece, no? :0)
l'eccessiva applicazione alle impressioni fuffologiche mateficentometriche
(www.asps.it/mito.htm)
ottunde la capacità di vedere la pnn che già funziona
ROTFL




Saluti da Bhisma

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... e il pensier libero, è la mia fé!
a***@tiscali.it
2010-09-17 21:12:23 UTC
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Post by a***@tiscali.it
si fuffi questo
Ma faccia funzionare la sua propulsione invece, no? :0)
l'eccessiva applicazione alle impressioni fuffologiche mateficentometriche
(www.asps.it/mito.htm)
ottunde la capacità di vedere la pnn che già funziona
ROTFL
..................
sarebbe meglio per voi feccia
ateoscientista vivere in un altro millennio

http://www.asps.it/another.htm

www.asps.it/mito.htm

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Ad eundum quo nemo ante iit
www.asps.it
Bhisma
2010-09-17 21:22:42 UTC
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sarebbe meglio per voi feccia
ateoscientista vivere in un altro millennio
Sarebbe meglio per lei, invece :0)




Saluti da Bhisma

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a***@tiscali.it
2010-09-17 21:27:45 UTC
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sarebbe meglio per voi feccia
ateoscientista vivere in un altro millennio
Sarebbe meglio per lei, invece :0)
http://www.asps.it/another.htm

www.asps.it/mito.htm

www.asps.it/bhisma2010.htm

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Ad eundum quo nemo ante iit
www.asps.it
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Bhisma
2010-09-17 21:31:40 UTC
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sarebbe meglio per voi feccia
ateoscientista vivere in un altro millennio
Sarebbe meglio per lei, invece :0)
http://www.asps.it/another.htm
www.asps.it/mito.htm
www.asps.it/bhisma2010.htm
Seguita ad essere meglio per lei :0)




Saluti da Bhisma

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centromix
2010-09-17 16:26:56 UTC
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stile divertente e ironico :-) ...
spero apprezzerete.....
www.asps.it/gius
Ad eundum quo nemo ante iit
www.asp
aahhhh, che pippaaaaaa!
Continua a leggere su narkive:
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